Foto: This Photo was taken by Andrea Bertozzi. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message., CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Fortezza / Torre
Porta Leoni
Porta nelle mura romane di Verona
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Stile
- Architettura romana
- Materiali
- Marmo
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Patrimonio UNESCO
- Città di Verona
- Coordinate
- 45°26′26″ N, 10°59′59″ E
- Indirizzo
- Via Leoni 3
Storia e descrizione
Porta Leoni è una delle porte che si aprivano lungo le mura romane di Verona. Costruita nel I secolo a.C. e ristrutturata nel secolo successivo, collegava il cardine massimo della città con il vicus Veronensium, ovvero con la diramazione della via Claudia Augusta che proseguiva verso Hostilia.
Storia
Porta Leoni venne costruita contemporaneamente alla cortina muraria romana, come dimostrato dal fatto che le due strutture risultano strettamente connesse nelle fondazioni e nei primi corsi di laterizio, e a porta Iovia: la loro edificazione si svolse intorno alla seconda metà del I secolo a.C., a seguito della definitiva romanizzazione della Gallia Transpadana avvenuta nella primavera del 49 a.C. e al conseguente spostamento dell'abitato di Verona entro l'ansa del fiume Adige. La costruzione, che fungeva da ingresso alla città lungo il cardine massimo, era a pianta quadrata con corte centrale, luogo in cui venivano fermati e controllati i viandanti, e verso l'agro era racchiusa tra due alte torri. Ulteriore prova della contemporaneità della costruzione delle porte urbiche con la cinta muraria arriva da un'iscrizione murata sopra il pilone mediano di porta Leoni: tale iscrizione, che è considerata unanimemente l'atto di fondazione della Verona romana, riporta i nomi dei quattorviri che fecero realizzare le mura e le porte di Verona.
Durante la prima metà del I secolo la porta, che era stata costruita quasi completamente in laterizio, venne ricompresa nell'opera di monumentalizzazione cui venne sottoposta l'importante città veneta: l'intervento vide la giustapposizione di nuove facciate lapidee sul prospetto lato Foro e lato campagna. Si tratta di un'operazione di puro abbellimento delle facciate, tanto che le aggiunte rimanevano indipendenti rispetto al nucleo in laterizio della porta e delle mura. Anche tali lavori si devono, come testimoniato da un'iscrizione incisa sul fornice superstite che riporta il nome di uno degli amministratori romani, al quadrumvirato cittadino. …
Descrizione
Grazie ai numerosi scavi archeologici e allo studio dell'elevato tuttora esistente, dove si fronteggiano i due prospetti di età repubblicana e di età imperiale, è stato possibile per gli studiosi ricostruire l'immagine dell'antica porta urbica.
L'edificio, realizzato quasi interamente in laterizio in età tardo repubblicana, era una struttura a pianta quadrata di 16,70 metri di lato con corte centrale rettangolare, doppi fornici larghi 330 cm e alti 525 cm nelle facciate e gallerie ai piani superiori. Agli angoli della struttura, sul lato ad agro, si elevavano due alte torri poligonali a sedici lati, dal diametro di 7,40 metri. A livello del terreno la struttura difensiva era interrotta solo dai fornici e probabilmente da stretti passaggi per l'accesso alle torri dalle quali, mediante un sistema di scale lignee, era possibile salire ai piani superiori. Al secondo e terzo livello si trovavano quindi due ordini di gallerie, di cui l'inferiore consentiva l'accesso al camminamento merlato delle mura. Le gallerie e le torri prendevano luce da una serie di finestre voltate (alte 160 cm e larghe 60 cm quelle al secondo livello e alte 180 cm e larghe 60 cm quelle al terzo), che all'esterno creavano un disegno severo e uniforme. La facciata verso città era invece più elaborata in quanto, all'ultimo piano, le quattro finestre centrali erano sostituite da un ampio loggiato d'ordine dorico. L'edificio era concluso (a circa 13 metri di altezza) da un tetto con orditura lignea.
La porta urbica era caratterizzata da sobrie trabeazioni marcapiano e da elementi prevalentemente di ordine ionico, anche se il dorico compariva nel fregio al secondo livello e nel loggiato al terzo. I punti soggetti a maggiore usura o carico e gli ornati erano realizzati in blocchi di tufo locale mentre la trabeazione al terzo livello era in terracotta e il resto della muratura era composta da mattoni di laterizio. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Porta Leoni».
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Domande frequenti
Dove si trova Porta Leoni?
Porta Leoni si trova nel comune di Verona, in provincia di Verona (Veneto), all'indirizzo Via Leoni 3. Coordinate: 45.44049, 10.99962.
Porta Leoni è accessibile ai disabili?
Secondo i dati di OpenStreetMap il luogo è parzialmente accessibile in carrozzina.
Cosa vedere vicino a Porta Leoni?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Bottagisio (a 100 m), Palazzo Bra (a 100 m), Palazzo Turchi (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Porta Leoni — This Photo was taken by Andrea Bertozzi. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message., CC BY-SA 4.0
- Fragmentai pamatų nuo Porta Leoni, Verona 20250203 071151 — Bearas, CC BY-SA 4.0
- L07 619 Verona, Porta Leoni — Falk2, CC BY-SA 4.0
- L07 620 Verona, Porta Leoni — Falk2, CC BY-SA 4.0
- Particolare Porta Leoni — Saverio.G, CC BY-SA 4.0
- Particolare torre porta Leoni — Saverio.G, CC BY-SA 4.0
- Porta Leoni - an ancient Roman gate in Verona — ArsenG, CC BY-SA 3.0
- Porta Leoni (Verona) – arch and aedicules of the Roman gate — Punteador, CC BY-SA 4.0
- Porta Leoni (Verona) – excavated remains below street level — Punteador, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
