Foto: sailko, CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
In breve
- Coordinate
- 43°52′56″ N, 11°05′52″ E
Storia e descrizione
Il palazzo Vescovile di Prato si trova in piazza del Duomo. Antica residenza dei proposti della pieve è ancora oggi residenza del vescovo di Prato.
Storia
La storia del sottosuolo del Palazzo Vescovile di Prato inizia con la formazione di uno strato agricolo, nel quale sono stati trovati reperti che coprono un arco di tempo compreso fra la fine del IV - inizio del III secolo a.C. e il VI secolo d.C. Tra questi si può individuare un piccolo gruppo appartenente al periodo etrusco ellenistico (IV-III secolo a.C.), poi un gruppo riferibile al periodo romano imperiale (I-V secolo d.C.) e, infine, uno di epoca tardoantica (VI secolo d.C.). I materiali riferibili al VI secolo provengono, con grande probabilità, proprio da quel primo nucleo abitativo della "plebs" cristiana, raccolto intorno al luogo di culto dove era venerato Santo Stefano. I secoli successivi all'invasione dei Longobardi (dalla fine del VI alla seconda metà del IX secolo) non hanno lasciato tracce di vita nell'area degli scavi. E solo dopo questo salto cronologico, quando intorno alla pieve di Santo Stefano pulsava ormai vigorosamente la vita nell'agglomerato insediativo del "locus Cornius", nella zona dell'attuale sottosuolo del Palazzo Vescovile, intorno all'anno 885, veniva seppellita un'anziana donna. È una sepoltura strana, che si trova solitaria, abbastanza lontana dalla chiesa e fuori da un contesto cimiteriale. Poco dopo l'episodio della sepoltura, nel periodo a cavallo tra il primo ed il secondo millennio d.C., la zona in questione comincia ad essere intensamente frequentata. Non si tratta di un'area con funzione abitativa, ma, come testimoniano i resti dei tre forni e di una piccola capanna, faceva forse parte di qualche cantiere lavorativo relativo alla vicina pieve e alla sede dei canonici. Nello stesso periodo, nella zona che si trova davanti all'odierno Museo dell'Opera del Duomo e anche nell'area adiacente all'ingresso del Palazzo Vescovile, passava probabilmente un tracciato viario, come testimoniano rinvenimenti di resti di acciottolato. Nei secoli centrali del Medioevo l'arca indagava diventa una "zona di confine" rispetto al vivace Borgo al Cornio (ospitando probabilmente primitive strutture difensive costituite da un terrapieno e un fossato') e successivamente al "castrum", le cui solide mura vengono costruite in questo tratto verso la metà del XII secolo. Le mura dovevano riprendere il percorso delle vecchie fortificazioni, identificabili con gli accumuli artificiali di argilla e ghiaia rinvenuti durante lo scavo. …
Vescovi di Prato residenti
Per tre secoli, dal 1653, la diocesi pratese è rimasta unita a quella di Pistoia proprio nella figura del vescovo. Il 25 gennaio 1954 papa Pio XII separò la Prato da quella di Pistoia. Così iniziò la nuova serie dei vescovi di Prato stabilmente residenti nel Palazzo Vescovile.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Vescovile».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Vescovile?
Palazzo Vescovile si trova nel comune di Prato, in provincia di Prato (Toscana). Coordinate: 43.88226, 11.09790.
Cosa vedere vicino a Palazzo Vescovile?
Nei dintorni si trovano: Museo dell'Opera del Duomo (a 0 m), Palazzo Lorini Pittei (a 100 m), Palazzo Dragoni (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 5 foto
- Palazzo vescovile, prato — sailko, CC BY 2.5
- Palazzo vescovile di notte — Massimilianogalardi, CC BY-SA 3.0
- Palazzo Vescovile-facade 1 — Massimilianogalardi, CC BY-SA 3.0
- Palazzo Vescovile-lateral 2 — Massimilianogalardi, CC BY-SA 3.0
- Duomo di prato, chiostro romanico, 04 — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
