Palazzo Portinari-Salviati
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Villa / Palazzo storico

Palazzo Portinari-Salviati

Edificio storico di Firenze

Firenze (FI), Toscana

  • Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Coordinate
43°46′18″ N, 11°15′27″ E

Storia e descrizione

Palazzo Portinari-Salviati, già Da Cepparello, è un edificio storico di Firenze, situato in via del Corso 6, angolo via dello Studio dal 2 rosso al 12 rosso. È stato uno dei più importanti palazzi nobiliari cittadini, riccamente decorato da opere d'arte prima dalla famiglia Portinari e poi dai Salviati, per poi essere sede bancaria per quasi 140 anni; dal 2022, dopo un restauro, ospita una struttura ricettiva e alcuni appartamenti privati.

Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.

Storia

Qui Folco Portinari, padre di Beatrice, la musa di Dante Alighieri, e fondatore dell'ospedale di Santa Maria Nuova, aveva alcune case che tra il 1470 e il 1480 vennero trasformate in un vero e proprio palazzo dai suoi discendenti, forse ad opera di Michelozzo. Passarono da questo palazzo alcune importanti opere come il Trittico Portinari di Hugo van der Goes o i ritratti di Tommaso e di Maria Portinari di Hans Memling, o ancora il Trittico di Benedetto Portinari dello stesso maestro fiammingo.

Il palazzo fu acquistato nel 1546 da Jacopo Salviati (marito di Lucrezia de' Medici figlia del Magnifico), che provvide ad ingrandirlo a partire dal 1572: probabilmente i lavori terminarono nel 1578, forse sotto la direzione di Bartolomeo Ammannati o di Alessandro Allori.

Tra il 1679 e il 1698 gli stessi Salviati, acquistate altre case e botteghe, prolungarono la facciata verso via dello Studio. Alla proprietà di questa famiglia sono legati alcuni fatti storici rilevanti: qui infatti abitò Maria Salviati, moglie di Giovanni dalle Bande Nere e madre del futuro duca di Firenze e poi granduca Cosimo I. Una leggenda popolare narra che un giorno, poiché Giovanni voleva avere un pronostico sul futuro carattere di suo figlio, se lo fece buttar giù da una finestra del primo piano dalla moglie, mentre lui stava a riceverlo sulle braccia in mezzo alla strada. Suo figlio eseguì il volo senza piangere e Giovanni delle Bande Nere rilevò che questo bambino sarebbe stato un uomo coraggioso.

Vi venne inoltre ospitato, nel 1708, il re Federico IV di Danimarca, sceso in Toscana per incontrare un suo amore giovanile, la lucchese Maria Maddalena Trenta ormai fattasi monaca. I Salviati inoltre qui custodivano opere di grandi artisti nelle loro collezioni, come Donatello, Verrocchio, Cellini, Baccio Bandinelli, Andrea del Sarto, Bronzino e Correggio. …

Descrizione

Sul fronte, che si presenta grandioso per estensione ma non particolarmente caratterizzato per il disegno, è una lapide datata 1830 che ricorda il passaggio dei Padri Scolopi (quando questi furono estromessi dall'ex-convento dei Gesuiti in via de' Martelli), e un'altra, sormontata da uno scudo con l'arme dei Portinari (alla porta chiusa, posta su due scalini e sostenuta da due leoni), che rievoca tramite i versi danteschi la figura di Beatrice Portinari.

Il cortile principale, oggi coperto, presenta ampi loggiati su quattro lati e al centro una statua di Cosimo I de' Medici rielaborata a partire da un torso loricato romano, oltre a un affresco staccato del tardogotico con Madonna col Bambino ed i santi Giovanni Battista e Zanobi, forse riferibile al primo decennio del Quattrocento, ma di attribuzione problematica a causa di pesanti danni reintegrati con restauri successivi.

Oltre alle molte opere d'arte mobili conservati negli interni, si segnala la presenza del piccolo cortile degli Imperatori, a portico su due lati con colonne trabeate, già ornato di busti di imperatori del Giambologna, pavimento a mosaico di ciottoli di fiume e con volte affrescate a figure e a grottesche e con un ciclo di Storie dell'Odissea di Alessandro Allori (1580). In una stanza vicina si trovano anche due Storie dell'Iliade (dello stesso autore, inglobate in una decorazione settecentesca) e in un'altra le Fatiche di Ercole in una complessa decorazione a grottesche, pure opera dell'Allori e della sua bottega. Nella cappella del palazzo, dedicata a Santa Maria Maddalena, altri affreschi dell'Allori e la tavola raffigurante Gesù fra Maria e Marta, opera vincolata dalla soprintendenza in questa sede.

Tra gli ambienti del piano nobile spicca la galleria con gli Dei dell'Olimpo di Tommaso Gherardini (1783), commissionata da Niccolò Maria Ricciardi Serguidi, nella quale sono stati riscoperti anche i monocromi alle pareti solo durante l'ultimo restauro del 2017-2022.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Portinari-Salviati».

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Come arrivare

Firenze Santa Maria NovellaTreno, la più vicina
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Palazzo Portinari-Salviati
Aeroporto Firenze Amerigo Vespucci6,1 km

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Portinari-Salviati?

Palazzo Portinari-Salviati si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.77160, 11.25740.

Cosa vedere vicino a Palazzo Portinari-Salviati?

Nei dintorni si trovano: Torre dei Donati (a 0 m), Palazzo Niccolini al Canto dei Pazzi (a 0 m), Casa di Dante (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 6 foto
  1. Palazzo Portinari Salviati 2 — No machine-readable author provided. Sailko assumed (based on copyright claims)., CC BY 2.5
  2. Palazzo portinari salviati, esterno, lapide dantesca portinari, pur xxx 31-33 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  3. Palazzo Portinari Salviati — No machine-readable author provided. Sailko assumed (based on copyright claims)., CC BY 2.5
  4. Scuola toscana, tondo con profilo di giove, 1554-64 ca., da palazzo portinari salviati in via del corso — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  5. Via del Corso 6, Palazzo Portinari Salviati, lapide dantesca — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
  6. Via del Corso 6, Palazzo Portinari Salviati, lapide scolopi 1930 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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