Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Piacentini
Palazzo nel comune italiano di Reggio Calabria
Reggio Calabria (RC), Calabria
In breve
- Coordinate
- 38°06′53″ N, 15°39′04″ E
Storia e descrizione
Il palazzo Piacentini è un edificio monumentale del centro storico di Reggio Calabria, realizzato fra il 1932 e il 1941 su progetto di Marcello Piacentini, dal quale prende il nome. Ospita il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, già Museo nazionale della Magna Grecia.
È considerato una delle opere più significative tra gli edifici costruiti per scopo museale, grazie alle ampie vetrate che illuminano gli ambienti espositivi, per lo più a spazio aperto, che consentono un agevole e continuo itinerario di visita.
Storia
Dopo il terremoto del 1908, che distrusse la città, l'archeologo Paolo Orsi propose la creazione di un grande museo nazionale in cui esporre i materiali degli scavi statali insieme a quelli delle collezioni civiche. La soprintendenza archeologica, insediatasi a Reggio nel 1925, si adoperò per la realizzazione di un nuovo edificio destinato al "Museo centrale della Magna Grecia", poi denominato "Museo nazionale della Magna Grecia".
I lavori furono avviati nel 1932 su progetto di Marcello Piacentini, come primo edificio museale in Italia appositamente progettato allo scopo. Alla benedizione della prima pietra, impartita dall'arcivescovo monsignor Pujia, assistettero i principi di Piemonte. L'edificio fu completato nel 1941, ma la nuova sede dovette essere presto chiusa a causa della seconda guerra mondiale, che impose il trasferimento del materiale in altri siti più sicuri; il museo fu aperto al pubblico soltanto nel 1959.
Dopo l'inaugurazione furono aperte al pubblico alcune sale del pianterreno; oggi il museo occupa tutto lo spazio disponibile nell'edificio, su quattro livelli (tre piani e un piano seminterrato).
L'edificio fu concepito anche come sede degli uffici della Soprintendenza archeologica della Calabria, l'istituto che ne aveva promosso la costruzione e che vi ebbe sede per decenni. Con il riconoscimento dell'autonomia speciale al museo, disposto nel 2014, e con la riorganizzazione ministeriale entrata in vigore l'11 luglio 2016, che ha soppresso la soprintendenza archeologica regionale accorpandone le funzioni nella Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, gli uffici della soprintendenza sono ospitati in altri edifici cittadini.
Dal 2009 al 2013 l'edificio è stato chiuso per lavori di ristrutturazione e ampliamento; il 21 dicembre 2013 è stata temporaneamente riaperta la sala che ospita i Bronzi di Riace. Il 30 aprile 2016, con una cerimonia che ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro per i beni culturali Dario Franceschini, il museo è stato definitivamente riaperto.
L'ampliamento è stato progettato da Paolo Desideri (ABDR Architetti Associati) e commissionato e seguito dall'allora direttore del museo Francesco Prosperetti; ne costituiscono il fulcro il nuovo cortile interno, coperto da un lucernario, e la nuova terrazza panoramica, dalla quale si può osservare lo Stretto di Messina.
Descrizione
L'edificio presenta una volumetria massiccia che ne enfatizza la monumentalità. È costituito da un basamento di bugnato in pietra lavica scura, che raccorda il dislivello fra il corso Garibaldi e via Vittorio Veneto, dove si alternano grandi pilastri sporgenti in travertino e le ampie finestre delle sale espositive.
L'elemento principale dell'allestimento seguito all'ampliamento è il nuovo cortile interno, coperto da un soffitto in vetro trasparente sostenuto da una struttura tecnologicamente avanzata. La struttura resistente del lucernario calpestabile, disegnata da ABDR Architetti Associati, è una tensegrity che, oltre a essere una delle più grandi mai realizzate in architettura, è caratterizzata dalla grande trasparenza complessiva e dall'adozione di cavo strutturale nautico in carbonio, che riduce sensibilmente i coefficienti di dilatazione termica.
Pianterreno:
sezioni di Preistoria e Protostoria, con reperti provenienti dal territorio calabrese;
prima parte della sezione dedicata alle colonie della Magna Grecia, che ospita ritrovamenti provenienti dagli scavi di Locri Epizephiri;
primo piano:
seconda parte della sezione delle colonie greche, con ritrovamenti provenienti dagli scavi di Rhegion, Matauros, Medma e Kaulon;
sezione di archeologia subacquea, allestita nel 1981, che ospita una collezione di anfore e di ancore, i Bronzi di Riace e i Bronzi di Porticello;
due ampie sale destinate a esposizioni temporanee.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Piacentini».
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Piacentini?
Palazzo Piacentini si trova nel comune di Reggio Calabria, in provincia di Reggio Calabria (Calabria). Coordinate: 38.11472, 15.65111.
Cosa vedere vicino a Palazzo Piacentini?
Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (a 0 m), Palazzo Barbera (a 100 m), Torre Nervi (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Reggio calabria, museo archeologico nazionale, esterno 00 — Sailko, CC BY 3.0
- Schizzo preparatorio di Marcello Piacentini per la progettazione del Museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria — Anassila, CC0
- 052 Museo Nazionale della Magna Grecia, Pza. De Nava — Enric, CC BY-SA 4.0
- 244 Museo Nazionale della Magna Grecia, Pza. De Nava — Enric, CC BY-SA 4.0
- Museo Nazionale Reggio Calabria — Public domain
- Reggio Calabria - Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria - 202209292026 — Ottantafame, CC BY-SA 4.0
- Reggio calabria, museo archeologico nazionale, esterno 01 — Sailko, CC BY 3.0
- W - museo archeologico di reggio calabria (5) — Ottantafame, CC BY-SA 4.0
- W - museo archeologico reggio calabria (3) — Ottantafame, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
