Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Museo, 1882
Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria
Museo statale italiano a Reggio Calabria
Reggio Calabria (RC), Calabria
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1882
- Fondatore
- Paolo Orsi
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 38°06′53″ N, 15°39′04″ E
- Indirizzo
- Piazza De Nava, 26, 89100 Reggio di Calabria
Storia e descrizione
Il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (MArRC), o Museo nazionale della Magna Grecia, è un museo statale italiano. Espone una delle più ragguardevoli collezioni di reperti provenienti dalla Magna Grecia.
Formato inizialmente da un nucleo di materiale ceduto dal museo civico della città, sorto nel XIX secolo, il Museo archeologico nazionale della Magna Grecia è cresciuto poi con i molti reperti, frutto delle varie campagne di scavo condotte fino ad oggi dalla Soprintendenza archeologica della Calabria. I reperti oggi rinvenuti in Calabria non sono più riuniti e custoditi in un museo unico, bensì esposti in quelle località nelle quali nuovi ritrovamenti hanno permesso di allestire piccoli musei locali (Crotone, Locri, Roccelletta di Borgia, Sibari, Lamezia Terme), che affiancano il museo reggino.
È di proprietà del Ministero per i beni e le attività culturali, che dal 2014 lo ha annoverato tra gli istituti museali dotati di autonomia speciale.
Museo
Le collezioni archeologiche del museo comprendono materiali di scavo da siti della Calabria, della Basilicata, e della Sicilia, che illustrano l'arte e la storia della Magna Grecia dall'VIII secolo a.C., e materiale dei periodi precedenti (preistoria e protostoria) e successivi (periodi romano e bizantino).
Tra i materiali più significativi:
I Bronzi di Riace: ritrovati in provincia di Reggio, sono due grandi statue in bronzo, originali greci della metà del V secolo a.C. pervenuti in eccezionale stato di conservazione, che potrebbero raffigurare, secondo recenti studi, Tideo e Anfiarao o Eteocle e Polinice de I sette contro Tebe, provenienti da un più numeroso gruppo di guerrieri bronzei.
La Testa del Filosofo, ritrovata insieme ad altri pezzi a Porticello, nei pressi di Cannitello (frazione di Villa San Giovanni), è parte un ritratto di Pitagora di Samo del V sec. a.C. ed è un rarissimo esempio di ritrattistica greca;
La Testa di Basilea, originale greco in stile "tardo-severo" del V sec. a.C. parte di una statua di Zeus Liberatore trovata nel relitto di Ponticello. Si tratta si una riacquisizione recente da parte del museo poiché fu trafugata al ritrovamento e venduta al museo di Basilea, da cui prese il nome prima della restituzione.
il Kouros di Reggio, scultura arcaica in marmo pario che raffigura Apollo Reggino, risalente al VI sec. a.C. proviene dal tempio di Apollo maggiore (rinvenuto sotto la stazione Lido);
L'acrolito di Apollo Aleo in marmo, da Cirò;
Il gruppo dei Dioscuri che scendono da cavallo nella battaglia della Sagra, da Locri Epizefiri;
Il Cavaliere Marafioti, scultura che raffigura uno dei due Dioscuri a cavallo portato da una sfinge, pertinente al tempio di Zeus di Locri Epizefiri;
La collezione di pinakes, ex voto in terracotta recanti a rilievo scene del ratto di Persefone provenienti da Locri Epizefiri;
Le Tavole bronzee, dell'archivio del tempio di Zeus di Locri Epizefiri;
Diverse collezioni di gioielli, di specchi in bronzo, e medagliere.
La corte del museo, la piazza Paolo Orsi, ospita inoltre mostre temporanee per valorizzare gli oggetti in riserva, ad esempio l'esposizione Mostra Ade e Persefone: Signori dell’Aldilà.
Fino al 2008 la Pinacoteca civica di Reggio Calabria era ospitata nel Museo nazionale. …
Storia del museo nazionale
Nel 1882 venne istituito il Museo civico, che nel clima della nuova unità nazionale, raccoglieva e diffondeva cultura alla cittadinanza con testimonianze della storia e della cultura locale, reperti archeologici, memorie del risorgimento e collezioni di pittura.
Nel 1907, sotto la direzione di Paolo Orsi, fu istituita la Soprintendenza archeologica della Calabria, che eseguì intensi scavi a Reggio, a Locri e nei principali centri di interesse archeologico della Calabria.
Dopo il terremoto del 1908 che distrusse la città, Paolo Orsi propose la creazione di un grande museo nazionale, in cui esporre i materiali degli scavi statali insieme a quelli delle collezioni civiche. La soprintendenza archeologica, insediatasi nel 1925 a Reggio, si preoccupò di realizzare un nuovo edificio per il "Museo centrale della Magna Grecia" o "Museo nazionale della Magna Grecia". Iniziato nel 1932, fu progettato da Marcello Piacentini, come primo edificio museale in Italia appositamente progettato allo scopo.
I principi di Piemonte assisterono alla benedizione della prima pietra, fatta dall'arcivescovo monsignor Pujia.
La nuova sede presto dovette essere chiusa a causa della seconda guerra mondiale, che impose il trasferimento del materiale in altri siti più sicuri.
Nel 1954 quindi le collezioni del Museo civico furono riunite a quelle del Museo nazionale, che fu aperto al pubblico nel 1959.
Nel 1962 vennero inaugurate le sezioni preistorica, protostorica e locrese, il lapidario e la pinacoteca nel 1969, mentre nel 1973 si apriva la sezione numismatica.
All'indomani del ritrovamento dei Bronzi di Riace, nel 1981 venne allestita la sezione di archeologia subacquea, dedicata alla memoria del soprintendente Giuseppe Foti, scomparso poco prima dell'inaugurazione.
Nel 1982 venne riordinata la sezione delle colonie e subcolonie ioniche e tirreniche, furono quindi aperte al pubblico altre 40 sale espositive al primo e al secondo piano dell'edificio. …
Collezioni
Si accede al Museo da piazza De Nava. All'ingresso si trovava la statua di un telamone in tufo, proveniente da un edificio pubblico del III secolo a.C. di Montescaglioso. Nel 2015 il telamone è stato restituito al Museo di Montescaglioso.
La sezione ospita la ricostruzione di vari ambienti e raccoglie materiali calabresi risalenti alla preistoria e alla protostoria del territorio, che sono il risultato di scavi stratificati presentati in ordine cronologico attraverso la documentazione offerta dai vari siti, ed esposti nella lunga sala dedicata.
Gli oggetti più antichi, del paleolitico inferiore, risalgono a 600.000 anni fa, e sono "choppers" (ciottoli scheggiati), trovati presso Casella di Maida, al centro della Calabria.
All'ingresso della sala si trovano due grandi diorami con la rappresentazione di scene di vita delle popolazioni del paleolitico medio e superiore. Di seguito si trova la riproduzione dell'incisione raffigurante un Bos taurus primigenius, una incisione paleolitica risalente a circa a 12.000 anni dal presente, scoperta nel 1961 su di un masso - insieme ad altre due figure più piccole e insieme a molti segni lineari - presso il Riparo del Romito nel comune di Papasidero, lungo la valle del fiume Lao che è al confine con la Basilicata.
Accanto all'incisione è stata ricostruita una tomba in cui si vedono gli scheletri di due individui che furono inumati contemporaneamente, affiancati e parzialmente sovrapposti, in una posizione inconsueta. Infatti l'individuo di sesso femminile sottostante, passa il braccio sinistro intorno al collo, come in un gesto d'affetto, al giovane uomo parzialmente soprastante, deforme per rachitismo.
Un altro diorama allestito per raffigurare scene di vita del Neolitico (8.000-5.000 anni fa), seguito da alcune vetrine con oggetti in terracotta, bronzo e ferro quali: vasi, brocche, coppe, asce, spade e fibule, che vanno dal Neolitico alle età successive, provenienti da varie località calabresi quali: Praia a Mare, Torre Galli, Santa Domenica di Ricadi, Roccella Ionica, Amendolara, Cassano all'Ionio.
Fiore all'occhiello del Museo Nazionale di Reggio è la vastissima collezione che riguarda le colonie della Magna Grecia, ripartita su due piani dell'edificio per la grande quantità di reperti. Altre sezioni della collezione magnogreca, quali: Sibari, Crotone, Scalea, Tortora e Amantea, sono in allestimento. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria».
Linea del tempo
- 1882Fondazione
- 1959Apertura
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria?
Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria si trova nel comune di Reggio Calabria, in provincia di Reggio Calabria (Calabria), all'indirizzo Piazza De Nava, 26, 89100 Reggio di Calabria. Coordinate: 38.11472, 15.65111.
Quali sono gli orari di Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Da martedì a domenica: 9:00–20:00; Lunedì: Chiuso. Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria?
L'ingresso è a pagamento. Le tariffe aggiornate sono sul sito ufficiale.
A quando risale Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria?
La datazione indicata da Wikidata è: 1882.
Cosa vedere vicino a Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria?
Nei dintorni si trovano: Palazzo Piacentini (a 0 m), Palazzo Barbera (a 100 m), Torre Nervi (a 200 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- Reggio calabria, museo archeologico nazionale, esterno 00 — Sailko, CC BY 3.0
- Cartello dei lavori per la costruzione del Museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, progettato da Marcello Piacentini — Anassila, CC0
- Schizzo preparatorio di Marcello Piacentini per la progettazione del Museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria — Anassila, CC0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
