Palazzo Pazzi
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Foto: sailko, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Villa / Palazzo storico, XV secolo

Palazzo Pazzi

Edificio storico di Firenze

Firenze (FI), Toscana

  • Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, XV secolo
Architetto
Giuliano da Maiano
Committente
Jacopo de' Pazzi
Coordinate
43°46′17″ N, 11°15′30″ E
Indirizzo
via del Proconsolo, 10

Storia e descrizione

Palazzo Pazzi, detto anche "della Congiura" o palazzo Pazzi-Quaratesi, è un edificio storico del centro di Firenze, situato in via del Proconsolo 10, angolo borgo Albizzi 31. Si tratta di uno dei migliori esempi, in città, di architettura civile del Rinascimento, per cui appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.

Storia

Fu Jacopo de' Pazzi a volere una grande palazzo di famiglia sul luogo di alcune case ad essa appartenenti, anche per poter rivaleggiare con le altre ricchissime famiglie della città quali i Medici e gli Albizzi. Il nome dell'architetto a cui fu affidato questo nuovo progetto non è noto, ma oggi si tende a ritenere più probabile quello di Giuliano da Maiano, che vi avrebbe lavorato tra il 1458 ed il 1469 e che per la stessa famiglia creò villa La Loggia, anziché quelli di Filippo Brunelleschi, autore della cappella Pazzi, o di Michelozzo. È comunque possibile che Brunelleschi abbia fornito alcune idee e progetti sviluppati e messi in opera poi da Giuliano da Maiano, così come il da Maiano curò il completamento la cappella in Santa Croce. Al di là della questione attributiva la fabbrica è comunque da considerare, sia per il periodo di costruzione, sia per l'eleganza delle forme, sia per le dimensioni, tra le più importanti della città, modello per molte altre residenze dei ceti dirigenti della Firenze tardo quattrocentesca.

Il palazzo è infatti detto anche "della Congiura" perché proprio il ramo della famiglia che vi risiedeva fu responsabile della congiura contro i Medici, che portò all'uccisione di Giuliano e al ferimento di Lorenzo, diventando poi però fatale per la famiglia Pazzi che venne duramente punita con l'uccisione di alcuni suoi membri (compreso lo stesso Jacopo), il bando dei suoi membri dalla città e la confisca di tutti i loro beni, compreso questo palazzo.

Il palazzo venne concesso allora al cardinale Guillaume d'Estouteville, amico di lunga data di Lorenzo, fino alla sua morte nel 1483. Fu portato in dote dalla figlia di Lorenzo Maddalena in occasione delle sue nozze con Franceschetto Cybo, avvenute il 25 febbraio del 1487 in Vaticano. Loro figlio Lorenzo Cybo sposò poi Ricciarda Malaspina, marchesa di Massa e Carrara, originando la famiglia Cybo Malaspina, che fu proprietaria del palazzo per tutto il Cinquecento. A questo periodo risale la denominazione dell'edificio come palazzo "delle Marchesane di Massa", ed era conosciuto in tutta la città per la vita mondana che le proprietarie del palazzo erano solite fare. Ad esempio nel 1534 esse furono le prime in città a usare delle carrozze (chiamate "cocchi"), che inizialmente suscitarono scalpore per lo strepito che le ruote facevano sul lastrico. …

Descrizione

Il marchese Leonardo Ginori Lisci in un suo celebre studio enumerava i "sette palazzi più belli di Firenze" (pescando soprattutto nell'architettura rinascimentale) quali i palazzi Medici-Riccardi, Rucellai, Pitti, Strozzi, Antinori, Gondi e Pazzi.

Il palazzo risponde perfettamente ai canoni imposti dal De re aedificatoria di Leon Battista Alberti, che consigliava facciate "ornate delicatamente e leggiadramente piuttosto che superbamente". L'accesso all'edificio avviene da due portoni, su Borgo Albizi e su via del Proconsolo, che sono dotati di ampi "brachettoni" che ne accrescono l'imponenza.

La facciata è dominata dal contrasto fra il bugnato rustico del pian terreno e l'intonaco bianco dei due piani superiori, abbelliti da eleganti bifore sottolineate da cornici marcapiano dentellate. La scelta dell'intonacatura era molto originale nel Quattrocento, se confrontata con i palazzi coevi, e alleggeriva l'austerità della facciata, ma non si può escludere che l'intonaco fosse originariamente dipinto con graffiti o con un finto bugnato. Le finestre superiori presentano raffinati elementi decorativi quali tralci ed elementi vegetali nelle cornice, colonnine corinzie e le imprese familiari delle tre mezzelune, che ricordavano le origini fiesolane della famiglia, e della barca con le vele gonfiate dal vento, che alludevano ai traffici marittimi dell'attività mercantile. La fascia più alta è decorata da oculi al di sotto della gronda sporgente. Le finestre del piano terreno, con cornici composte da conci orientati a prisma, sono invece da far risalire al Seicento, in sostituzione di altre aperture decisamente più piccole.

Sulla cantonata il grande scudo con l'arme dei Pazzi (d'azzurro, a due delfini d'oro guizzanti in palo addossati, posti in mezzo a cinque crocette fioronate), attribuito a Donatello, copia dell'originale conservato nell'androne e restaurato nel 2000. La collocazione originaria dello scudo era tuttavia all'ingresso del giardino dei Pazzi sull'altro lato della strada, dove oggi si trova il palazzo della Banca d'Italia.

Sulla cantonata si trova un'edicola contenente un bassorilievo in marmo con profilo della Vergine, forse della fine del Cinquecento. Su via del Proconsolo inoltre è presente una buchetta del vino. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Pazzi».

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  1. XV secoloCostruzione

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Palazzo Pazzivia del Proconsolo, 10
Aeroporto Firenze Amerigo Vespucci6,2 km

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Pazzi?

Palazzo Pazzi si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana), all'indirizzo via del Proconsolo, 10. Coordinate: 43.77127, 11.25836.

A quando risale Palazzo Pazzi?

La datazione indicata da Wikidata è: XV secolo.

Cosa vedere vicino a Palazzo Pazzi?

Nei dintorni si trovano: Palazzo Tornaquinci Della Stufa (a 0 m), Torre dei Giraldi (a 0 m), Palazzo dell'Arte dei Giudici e Notai (a 0 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Palazzo pazzi della congiura 02 — sailko, CC BY-SA 3.0
  2. Architektur renaissance toscana bd1 0018 Palazzo Pazzi Durchschnitt nach dem Haupteingang — Public domain
  3. Architektur renaissance toscana bd1 0019 Palazzo Pazzi, Gesamtfassade in der Via el Proconsolo — Public domain
  4. Architektur renaissance toscana bd1 0019 Palazzo Pazzi, Grundriss Erdgeschoss — Public domain
  5. Badia fiorentina, campanile, veduta da, palazzo pazzi 01 — Sailko, CC BY 3.0
  6. Madonna su palazzo pazzi, borgo albizi — sailko, CC BY-SA 3.0
  7. Palazzo pazzi della congiura 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
  8. Palazzo pazzi della congiura, scale, peduccio 01 — sailko, CC BY-SA 3.0
  9. Palazzo pazzi, finestra vista da pal. nonfinto 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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