Foto: Francesco Bini, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palazzo Guadagni
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Architetto
- Baccio d'Agnolo
- Coordinate
- 43°45′58″ N, 11°14′50″ E
Storia e descrizione
Palazzo Guadagni, noto anche come Dei e Dufour Berte, è un edificio storico del centro di Firenze, situato in piazza Santo Spirito 9-10, angolo via Mazzetta 10 e borgo Tegolaio 24.
Tra i palazzi rinascimentali più importanti della città, spicca con la sua mole tra le numerose case quattrocentesche che circondano la piazza. Le forme, prestigiose ma tuttavia prive di sfarzi, hanno fatto da modello a tanti palazzi fiorentini. Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale, ed è tutelato da vincolo architettonico dal 1933.
Storia
Il palazzo, costruito ai primi del Cinquecento (dal 1502 al 1506 circa) per il ricco mercante di seta Rinieri di Bernardo Dei su case e terreni della stessa famiglia, rimase in possesso del casato fino alla sua estinzione, nel 1683, quando, donato ai Buonomini di San Martino (che erano tenuti a monetizzarlo come da loro proprie regole dettate da sant'Antonino Pierozzi), fu poi acquistato da Donato Maria Guadagni nel 1684. Questa nuova famiglia promosse vari interventi finalizzati ad ammodernare la struttura e, in particolare, affidò a Giovanni Battista Foggini il compito di creare una biblioteca nella casa limitrofa, pertinenza della proprietà e posta in comunicazione interna con questa (al numero civico 9).
Dai Guadagni l'intera proprietà passò per via ereditaria nel 1837 ai Dufour Berte. All'interno del palazzo vi era una ricchissima collezione di opere d'arte (con circa 200 opere di scuola fiorentina, veneta e straniera) che viene elencata anche nella guida di Firenze di Federico Fantozzi del 1842. Parte del palazzo fu affittato a varie personalità, tra le quali si ricordano James Jackson Jarves, Urbano Rattazzi, Valfredo della Gherardesca e sua moglie Margherita Ruspoli.
Dal 1912 al 1964 il secondo piano fu occupato dal Kunsthistorisches Institut in Florenz, prima del suo trasferimento nell'attuale sede di via Giuseppe Giusti.
Nel corso del tempo, pur subendo alcuni rimaneggiamenti nel Seicento (in particolare visibili nella corte) e poi a metà dell'Ottocento (dopo il 1845, ad opera di Giuseppe Poggi che tra l'altro rinnovò lo scalone e provvide a un diverso accesso per le carrozze alle nuove scuderie, e ancora nel 1862-1870). Il palazzo è riuscito a conservare la sua originaria configurazione rinascimentale e a mantenere, nell'ambito dell'architettura cittadina, un ruolo di assoluta preminenza, imponendosi quale modello per molti altri palazzi eretti dai ceti dirigenti nei periodi successivi.
Attribuito, in mancanza di una documentazione certa, ora a Baccio d'Agnolo ora, con maggiore attendibilità, a Simone del Pollaiolo detto il Cronaca, l'edificio è testimonianza di "una misura tutta fiorentina", nella quale decoro e dignità si esprimono appieno pur senza fare ricorso a sfarzo e a decori superflui. …
Descrizione
La facciata del palazzo è un modello di equilibrio e misura: al piano terreno, dove si sviluppa su ambedue i lati la tradizionale panca di via, è un paramento murario liscio in pietra forte marcato da robuste pilastrate angolari a bugnato e da un portone centinato incorniciato da bugne e finestre quadre. Al primo e al secondo piano sono finestre centinate con bugne in rilievo e piatte. All'ultimo piano si sviluppa il grandioso loggiato a colonne architravate coronato da un'ampia gronda sporgente.
Un ulteriore elemento di pregio del palazzo era l'estesa decorazione a graffito, indicata dalla letteratura come opera giovanile di Andrea del Sarto, già pesantemente restaurata negli anni degli interventi di Giuseppe Poggi e andata completamente distrutta durante un più recente intervento di restauro alla facciata nel 1968.
Da segnalare la lumiera posta sulla cantonata e l'anello per cavallo su via Mazzetta, riconducibili all'arte del Caparra (autore dei ferri di palazzo Strozzi) e i due portoni in legno scolpito. Quello sulla piazza è cinquecentesco, borchiato e intagliato con una doppia serie di rosoni e, nelle mezze lune in alto, con l'arme dei Dei. Le chiavi pontificie nella parte alta sono uno degli emblemi della famiglia Dei, a ricordo di privilegi papali concessi alla casata nel XV secolo. La cancellata in ferro è coeva e reca un altro emblema familiare degli Dei, i gigli.
La facciata sulla piazza ha un analogo svolgimento su via Mazzetta; il retro su borgo Tegolaio, con i suoi dodici assi per quattro piani, mostra anche qui il fasto che la fabbrica conobbe con la proprietà Dufour Berte attorno alla metà del secolo, quando fu interessata dai lavori di Giuseppe Poggi, che interessarono in particolare questo affaccio, di pretto gusto ottocentesco. Al centro è un grande scudo in ghisa con uno stemma partito che comprende l'arme dei Guadagni (alla croce spinata) e dei Dufour Berte (troncato: nel 1° al grifone nascente dalla partizione e tenente una stella a sei punte, nel 2° scaccato). …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Guadagni».
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Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Palazzo Guadagni?
Palazzo Guadagni si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.76611, 11.24727.
Cosa vedere vicino a Palazzo Guadagni?
Nei dintorni si trovano: Casa Dati (a 0 m), Casa Amerighi (a 100 m), Palazzo Settimanni (a 100 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Piazza di Santo Spirito 9-10, casa e palazzo guadagni 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Palazzo guadagni 11 — sailko, CC BY 2.5
- Palazzo Guadagni Florenz — Ricardalovesmonuments, CC BY-SA 4.0
- Palazzo guadagni, firenze — sailko, CC BY-SA 3.0
- Palazzo guadagni, portone — sailko, CC BY 2.5
- Palazzos Pitti, Rucellai, Guadagni 680 — Sir Banister Fletcher (1866-1953), Public domain
- Piazza di Santo Spirito 9-10, casa e palazzo guadagni, 10 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Piazza di Santo Spirito 9-10, casa e palazzo guadagni, campanello a tirare — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Piazza di Santo Spirito 9-10, casa e palazzo guadagni, lampada attr. al caparra 01 — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze