Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Stile
- Architettura barocca
- Architetto
- Giovan Battista Foggini
- Coordinate
- 43°33′08″ N, 10°18′44″ E
Storia e descrizione
Il palazzo del Picchetto, più semplicemente noto come Picchetto, sorge nel centro di Livorno lungo la via Grande, a pochi metri dal Cisternino di città e dal monumento a Francesco Domenico Guerrazzi, delimitando il lato nord-occidentale di piazza Guerrazzi.
Storia
Il palazzo del Picchetto fu costruito a partire dal 1701 su disegno solitamente attribuito al celebre architetto Giovan Battista Foggini.
Pochi anni dopo, intorno al 1707, l'edificio fu ristrutturato ed ampliato da Giovanni del Fantasia per volere del granduca Cosimo III de' Medici come riportato dalla lapide posta sulla facciata di via Grande, che cita "amplitudinem donavit".
Il Picchetto sorse come caserma militare nei pressi della Porta a Pisa (scomparsa intorno alla metà dell'Ottocento), all'interno della città fortificata ideata da Bernardo Buontalenti; nei pressi sorgevano la chiesa di Santa Barbara e, sin dall'epoca medioevale, la piccola cappella di Santa Giulia (entrambe scomparse).
Il palazzo, assieme al vicino Cisternino di città, è l'unica struttura posta sulla via Grande ad essere scampata alle distruzioni legate alla seconda guerra mondiale, quando l'intera strada fu oggetto di devastanti bombardamenti, assieme a buona parte del centro storico della città, all'epoca occupato dai tedeschi.
L'edificio è stato sede del Comando di Presidio (XX Comando Zona) fino al 2007, andando successivamente incontro a fenomeni di degrado. Nel 2016 è stato occupato abusivamente da alcune famiglie di sfrattati. Il 7 maggio 2019 è stato sgomberato dalle forze dell'ordine.
Descrizione
Il palazzo presenta una pianta ad "L", con una facciata solida e maestosa.
Il prospetto fu decorato con sculture di Andrea Vaccà, da Carrara, che realizzò due pelli di tigre, aperte e munite di testa e zampe, sopra le porte laterali dell'edificio.
Sulla facciata di via Santa Barbara è posta una lapide, datata 1962, nella quale si ricorda che di fronte al palazzo, nella zona della scomparsa chiesa di Santa Barbara (1581), sorgeva una chiesa di epoca longobarda dedicata a Santa Giulia di Porto Pisano, che fu distrutta dalle truppe di Carlo I d'Angiò nel 1268.
L'interno è caratterizzato da un cortile delimitato da eleganti loggiati disposti su più ordini.
Continua a leggere su Wikipedia
Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo del Picchetto».
Persone
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
Foto
Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
Nei dintorni
Vedi sulla mappaAltri ville e palazzi storici in Toscana
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
- UNESCO
- Gratis 1ª domenica
- Gratis 1ª domenica
Domande frequenti
Dove si trova Palazzo del Picchetto?
Palazzo del Picchetto si trova nel comune di Livorno, in provincia di Livorno (Toscana). Coordinate: 43.55235, 10.31226.
Cosa vedere vicino a Palazzo del Picchetto?
Nei dintorni si trovano: Cinema La Gran Guardia (a 200 m), Palazzo Granducale (a 300 m), Pescheria Nuova (a 300 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Livorno, palazzo del picchetto, 00 — Sailko, CC BY 3.0
- Livorno Palazzo del Picchetto 01 — Piergiuliano Chesi, CC BY 3.0
- Livorno, palazzo del picchetto, 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Livorno, palazzo del picchetto, lapide pieve di santa giulia del porto pisano, 1952 — Sailko, CC BY 3.0
- Livorno, palazzo del picchetto, monumento ai caduti, 1925 — Sailko, CC BY 3.0
- Livorno, palazzo del picchetto, portali decorati da andrea vaccà, 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Livorno, palazzo del picchetto, portali decorati da andrea vaccà, 02 pelle di leone leontè — Sailko, CC BY 3.0
- Livorno, palazzo del picchetto, portali decorati da andrea vaccà, 03 pelle di leone — Sailko, CC BY 3.0
- LivornoJune2015 (12) — Notafly, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze