Foto: Sailko, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
Villa / Palazzo storico
Palagio di Parte Guelfa
Palazzo storico di Firenze
- Nel Centro storico di Firenze, patrimonio UNESCO
In breve
- Stile
- Architettura rinascimentale
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°46′10″ N, 11°15′13″ E
Storia e descrizione
Il palazzo dei Capitani di Parte Guelfa, detto spesso anche "palagio" di Parte Guelfa, è un edificio storico di Firenze, situato tra l'omonima piazza di Parte Guelfa 1, il chiasso di San Biagio, via delle Terme 2B e via di Capaccio.
Il palazzo oggi fa parte di un complesso edilizio che occupa l'intero isolato e che comprende anche l'ex-chiesa di Santa Maria sopra Porta (o di San Biagio) e il palazzo dell'Arte della Seta: sebbene questi edifici contigui all'esterno siano chiaramente distinguibili, all'interno condividono i vani senza soluzione di continuità.
Oggi ospita, tra l'altro, le sedi del Calcio storico fiorentino, del corteo storico della Repubblica fiorentina, dei Bandierai degli Uffizi, dell’Arciconfraternita di Parte Guelfa, e ospita convegni e manifestazioni artistiche e culturali promosse al Comune di Firenze. Al piano terra, su via delle Terme, ospita la sede della Sezione territoriale di zona centrale del Corpo di Polizia Municipale.
Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.
Storia
Dalla Cronica di Giovanni Villani sappiamo che nel 1267 la Parte Guelfa, fazione dominante in città, non possedeva ancora una propria sede e svolgeva le proprie riunioni nella chiesa di Santa Maria sopra Porta. In quell'anno, con la demolizione delle case e delle torri dei ghibellini Lamberti in un'area contigua alla chiesa, fu avviata l'edificazione di una residenza per i tre Capitani di Parte Guelfa, magistratura cittadina destinata a curare l'amministrazione dei beni confiscati e a provvedere alla manutenzione della città (fortificazioni, edifici pubblici e viabilità). La costruzione originaria era costituita da una sala di riunione al primo piano, posta su cinque botteghe al piano terra e raggiungibile con una scala esterna in pietra. Nel 1304 un incendio distrusse questo primo nucleo, venendo poi ricostruito entro il 1324 e progressivamente ampliato dal lato di via delle Terme e di via di Capaccio, andando a serrarsi al fianco della chiesa e del palazzo dell'Arte della Seta. È proprio su via delle Terme che restano le tracce di questo palazzo "vecchio", eretto su più antiche case degli Scolari e degli Spadi.
Nel Trecento sono documentate importanti decorazioni poi andate perdute, come il grande affresco sulla facciata di Gherardo Starnina e le pitture di Giotto all'interno.
Sul lato di via di Capaccio, sfruttando il piano terreno trecentesco, Filippo Brunelleschi iniziò a costruire l'attuale e ulteriore corpo fino via delle Terme destinato ad accogliere la nuova sala del consiglio detta "sala Grande" (1418, cantiere interrotto nel 1420 e poi ripreso nel 1425 e sospeso durante le guerre contro Lucca e Milano del 1426-1431), proseguito da Francesco della Luna (così secondo Giorgio Vasari) nella prima metà del Quattrocento e rimasto interrotto alla metà dei grandi occhi sormontanti i finestroni.
Intorno al 1452 lo scalpellino Maso di Bartolomeo mise in opera l'interno della sala, caratterizzato da paraste in pietra serena. A quella data il corpo di fabbrica doveva quindi essere coperta sia pure, probabilmente, ad una quota più bassa dei quanto progettato. …
Descrizione
Fermo restando il giudizio critico nei confronti di un restauro decisamente disinvolto, non si può negare che l'attuale insieme che guarda alla piazza risulti oltremodo suggestivo, così come spesso accade con le ricostruzioni ottocentesche capaci di rispondere a quella esigenza di pittoresco che il turismo internazionale richiedeva.
La facciata sulla piazzetta, sebbene molto pittoresca, è il maggiore frutto dei restauri neomedievali, con il ripristino della bifora gotica, della merlatura (di tipo guelfo) e la creazione ex novo della scaletta coperta. Sotto il merli si trovano quattro stemmi: uno inquartato forse di papa Giovanni XXII, due illeggibili (alcune fonti parlano del Comune e della Parte Guelfa) e uno della Casa d'Angiò.
Sull'ingresso di via del Capaccio si trova la parte attribuita ai progetti del Brunelleschi e del Vasari. Il primo si ispirò a edifici della tradizione architettonica medievale fiorentina, come Orsanmichele, rielaborandoli però fino ad arrivare a soluzioni di inedita geometria. "In questo palazzo sono evidenti gli inconfondibili caratteri formali dell'architettura brunelleschiana: leggere trabeazioni che corrono con ininterrotta linearità, delicato risalto di piani, modinature creatrici di ombre leggere e trasparenti, proporzioni delle finestre, tondi per le terracotte invetriate; tutto il linguaggio, infine, del grande maestro usato con mirabile senso di corrispondenza al nuovo tema". La parete esterna, in origine libera su tre lati, è in pietraforte, levigata e scandita da aperture ad arco a tutto sesto, appoggiate su una cornice classicheggiante e sormontate da grandi oculi ciechi, che nei progetti originali dovevano probabilmente essere aperti sulla sala, sviluppata fino una maggior altezza. Le cornici attorno a questi elementi sono graduate prospetticamente, studiate per una vista "d'infilata", cioè inclinata per via della strada angusta.
Sempre su questo lato dell'edificio si trova la loggetta pensile su mensoloni aggiunta da Vasari, con uno stemma mediceo in pietra dipinta opera del Giambologna. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palagio di Parte Guelfa».
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Domande frequenti
Dove si trova Palagio di Parte Guelfa?
Palagio di Parte Guelfa si trova nel comune di Firenze, in provincia di Firenze (Toscana). Coordinate: 43.76954, 11.25368.
Cosa vedere vicino a Palagio di Parte Guelfa?
Nei dintorni si trovano: Torre dei Giudi (a 0 m), Torre dei Buondelmonti (a 0 m), Palazzo Canacci (a 0 m).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Piazza di parte guelfa, Palazzo dei Capitani di Parte Guelfa, 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Palagio di parte guelfa, veduta sulla loggia di palazzo giandonati — Sailko, CC BY 3.0
- Palagio di parte guelfa 21 — sailko, CC BY-SA 3.0
- Palagio di parte guelfa, retro, entrata di giorgio vasari 01 — sailko, CC BY 2.5
- Palazzo dei Capitani di Parte Guelfa, veduta da via di capaccio verso la loggia del mercato nuovo — Sailko, CC BY 3.0
- Piazza di parte guelfa, Palazzo dei Capitani di Parte Guelfa, ferro da cavallo — Francesco Bini, CC BY-SA 4.0
- Piazza di parte guelfa, Palazzo dei Capitani di Parte Guelfa, graffiti su via delle terme, giglio fiorentino — Sailko, CC BY 3.0
- Piazza di parte guelfa, Palazzo dei Capitani di Parte Guelfa, graffiti su via delle terme, parte guelfa — Sailko, CC BY 3.0
- Piazza di parte guelfa, Palazzo dei Capitani di Parte Guelfa, lapide partigiani 1962 — Sailko, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze