Museo civico Giuseppe Fiorelli
Foto originale1 di 9 foto

Foto: Paolo Monti, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1905

Museo civico Giuseppe Fiorelli

Museo archeologico di Lucera

Lucera (FG), Puglia

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1905
Superficie
1500 m²
Tutela
Bene culturale italiano
Coordinate
41°30′27″ N, 15°20′10″ E
Indirizzo
Via Famiglia De Nicastri 36, 71036 Lucera

Storia e descrizione

Il MAU - Museo di archeologia urbana Giuseppe Fiorelli, intitolato al noto archeologo napoletano, si trova all'interno di Palazzo de Nicastri-Cavalli, nel centro della città di Lucera. Fondato e inaugurato nel 1905 come museo civico, custodisce reperti che vanno dalla Preistoria al Medioevo.

La sede

Il museo ha sede nel Palazzo de Nicastri-Cavalli, un palazzo nobiliare settecentesco vincolato dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali con decreto del 23 agosto 1984, come "esempio notevole di dimora signorile settecentesca in Lucera". Nel percorso di visita è possibile ammirare anche le sale del palazzo.

Storia

Fin dagli anni settanta dell‘800, nelle due sale a piano terra di palazzo Mozzagrugno, dov'era allocata la Biblioteca comunale, era possibile ammirare una piccola raccolta pubblica di antichità. Nel 1900, l'avvocato Girolamo Prignano, assessore anziano nell’amministrazione guidata da Francesco Paolo Curato, ottenne dal sindaco l’uso dei locali a pianterreno allo scopo di allestire un antiquarium cittadino. Il sindaco, non solo non oppose alcun rifiuto, ma incoraggiò il Prignano nel suo intento, promettendogli di sostenerlo anche economicamente. Varie famiglie possidenti lucerine furono invitate a donare al Comune le loro collezioni di antichità, e lo stesso Prignano diede l'esempio donando le sue, imitato dai Cavalli e dai De Troia.

In poco tempo il sogno divenne realtà, grazie anche ad alcuni amici e collaboratori del Prignano: Alfonso De Troia (che divenne il primo direttore del Museo), Raffaele Di Giovine e Gaetano Ottaviano. Il Museo Civico di Lucera fu finalmente inaugurato il 9 gennaio del 1905.

Nel 1925, Giuseppe Cavalli, sindaco della città, per onorare la volontà del fratello Eduardo, dispose per testamento di far dono di un’ala dell’antica dimora dei marchesi de Nicastri per insediarvi il Museo. Fu così che, tra il 1934 e il 1936, fu trasferito nell'attuale sede di palazzo de Nicastri-Cavalli, e dedicato all'archeologo di origini lucerine Giuseppe Fiorelli (1823-1896).

Il museo, chiuso in seguito al terremoto del 31 ottobre 2002, è stato sottoposto a un lungo intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza degli ambienti, durato dieci anni, con il riallestimento completo delle sezioni museali rinnovando il percorso espositivo. Inaugurato nel 2009 con la sola sezione di "archeologia classica", è stato interamente riaperto al pubblico nel 2012, con l'ultimazione della sezione di "archeologia medievale".

Percorso museale

Al Museo si accede dalla corte del palazzo de Nicastri-Cavalli ed è strutturato su due livelli: sulla sinistra c'è la biglietteria e di fronte lo scalone centrale che porta al primo piano. Il percorso museale si articola in una ventina di ambienti: una sala con reperti preistorici, protostorici e preromani; cinque sale con reperti d'età romana; tre sale con reperti paleocristiani; tre sale con reperti medievali; altri ambienti sette-ottocenteschi, alcuni con arredi d'epoca (salotto Cavalli, cucina, sala Figliola, cappella e due loggioni).

Entrando nella corte del palazzo e sui pianerottoli, ai lati dello scalone, sono collocati alcuni reperti d'età romana: cippi funerari, una colonna, un'ara con festoni e bucrani, alcune iscrizioni lapidee ed elementi architettonici.

L'età preistorica è documentata, al piano terra, da armi in selce dell'età archeolitica e neolitica (asce, punte di lancia e di freccia, ecc.) in gran parte di provenienza garganica, facenti parte della raccolta del prof. Raffaele Centonza. A seguire frammenti di ceramica d'impasto con decorazione a meandro, trovati sul colle Albano, e asce in bronzo del periodo protostorico, attestano la presenza a Lucera di un insediamento nell'età del bronzo medio e recente (tracce risalenti al neolitico antico furono rilevate negli anni '60, con la scoperta di un fossato e di un focolare all'interno della fortezza).

Ricca la raccolta di ceramiche preromane, di vari stili e forme: brocche, anforette e fusaiole (V-III sec. a. C.); ceramica dipinta di stile geometrico o daunia con askoi, attingitoi, ecc. (IV-III sec. a. C.); ceramica apula a figure rosse (V-III sec. a. C.); ceramica di Egnatia (IV-III sec. a. C.); ceramica a vernice nera con kylikes, brocche, oinochoai, piatti, gutti, rithà (V-III sec. a. C.). …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Museo civico Giuseppe Fiorelli».

Linea del tempo

  1. 1905Fondazione e apertura

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

Foto

Come arrivare

LuceraTreno, la più vicina
1,0 km in linea d’aria
Museo civico Giuseppe FiorelliVia Famiglia De Nicastri 36, 71036 Lucera
Aeroporto di Foggia "Gino Lisa"18,5 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri musei in Puglia

Tutti: musei in Puglia

Cosa vedere a Lucera: 12 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Museo civico Giuseppe Fiorelli?

Museo civico Giuseppe Fiorelli si trova nel comune di Lucera, in provincia di Foggia (Puglia), all'indirizzo Via Famiglia De Nicastri 36, 71036 Lucera. Coordinate: 41.50759, 15.33625.

A quando risale Museo civico Giuseppe Fiorelli?

La datazione indicata da Wikidata è: 1905.

Cosa vedere vicino a Museo civico Giuseppe Fiorelli?

Nei dintorni si trovano: Teatro Garibaldi (a 200 m), Anfiteatro romano di Lucera (a 700 m), Ex convento e chiesa del Santissimo Salvatore (a 800 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Paolo Monti - Servizio fotografico (Lucera, 1970) - BEIC 6332731 — Paolo Monti, CC BY-SA 4.0
  2. Anfiteatro Romano di Lucera — Antonio Colatruglio, CC BY-SA 4.0
  3. Castello Svevo di Lucera — Antonio Colatruglio, CC BY-SA 4.0
  4. Cattedrale di Lucera — Antonio Colatruglio, CC BY-SA 4.0
  5. Lucera Painter - RVAp 20-166 - woman and Eros - draped youths - Lucera MAU 565 - 01 — ArchaiOptix, CC BY-SA 4.0
  6. Piazza Duomo Lucera — Antonio Colatruglio, CC BY-SA 4.0
  7. Schulman Painter - RVAp 14-184 - woman and youth - draped youths - Lucera MAU 561 - 01 — ArchaiOptix, CC BY-SA 4.0
  8. Split-Mouth Group - RVAp 25-187 - female head - Lucera MAU 562 — ArchaiOptix, CC BY-SA 4.0
  9. Stipe votiva del Belvedere -metà III sec. a.C — Zanniero, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap