Foto: Original uploaded by Bbruno (Transfered by Bbruno ), Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Fortezza / Torre
- Epoca
- Età moderna, 1747
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 44°25′17″ N, 8°59′30″ E
Storia e descrizione
Il Forte Richelieu (415 s.l.m.) è un forte posto sulla collina dei Camaldoli, spartiacque tra la valle di Quezzi e quella del torrente Sturla; con il Forte Monteratti a nord, il Forte Quezzi a ponente e i forti di Santa Tecla, San Martino e San Giuliano a sud-ovest, formava un efficace settore difensivo a protezione del nord-est della città di Genova.
Storia
Genova, che a metà del XVIII secolo era minacciata dagli austro-piemontesi belligeranti con Francia e Spagna e interessati agli sbocchi liguri sul mare, aderì al Trattato di Aranjuez con Francia, Spagna e Regno di Napoli.
Il sito dove sorge il forte, un tempo chiamato "Menegu", fu preso in considerazione dalla Giunta della Guerra nel 1747 e affidato all'ingegnere dell'esercito di Spagna Jacque de Sicre.
Il 16 novembre dello stesso anno i lavori iniziarono, e per decreto il ridotto fu intitolato al Maresciallo Armand du Plessis de Richelieu e assunse il nome di "Forte Richelieu".
Il sito, che rivelò la sua importanza strategica durante l'assedio austriaco del 1747, fu quindi dotato di una fortificazione bastionata a pianta rettangolare in cui collocare delle artiglierie.
I disegni originali prevedevano una muratura a "coda di rondine" sul retro, e due imponenti bastioni sul fronte d'ingresso.
L'opera nonostante le successive modifiche mantiene ancora oggi queste caratteristiche.
Nel 1799 dei lavori videro l'aumento in altezza del recinto bastionato, fino a 6 metri circa, e la costruzione all'interno di due piccoli fabbricati con tetto in legno, uno collocato al centro della Piazza d'armi utilizzato come alloggio della guarnigione; e l'altro collocato nel bastione di ponente, utilizzato come polveriera.
Nel 1809, in pieno dominio francese, il complesso subì l'ampliamento del perimetro in larghezza, con la ricostruzione delle cortine laterali, il rialzo di tutta la cinta bastionata e l'ampliamento del bastione di ponente con la ricostruzione della cortina di collegamento con l'altro bastione.
Se il Forte Monteratti fosse stato occupato dall'esercito nemico, il Forte Richelieu avrebbe rappresentato un forte baluardo per impedirgli la discesa nella città.
Per questo motivo il nuovo dominatore dopo la caduta dell'Impero Napoleonico, cioè il Regno di Sardegna, decise un nuovo ampliamento e perfezionamento del Forte tra il 1815 e il 1827. …
Struttura
L'ingresso inizialmente accessibile da un ponte levatoio, porta ad un cortile centrale, (oggi in parte occupato dal prefabbricato del ripetitore), in cui si affaccia la caserma a due piani.
Il primo piano adibito a magazzino e il secondo a camerate per i soldati.
Ai lati del cortile, tramite camminamenti coperti, ci si dirige all'interno dei due bastioni, anticamente adibiti a magazzini.
Sul lato che guarda al Forte Monteratti, è presente un terrapieno anticamente predisposto per una batteria che puntava proprio verso il Forte citato, raggiungibile da due scalinate che partono dal retro della caserma.
Oggi il Forte è abbastanza ben conservato, anche a causa della non libera accessibilità interna, che risente solo dell'azione del tempo e non di atti vandalici; l'esterno è ancora solido, e l'interno molto ben conservato, presenta ancora intonaci originali e scritte risalenti alle vicende che coinvolsero il Forte nella sua storia.
Accesso
A piedi è raggiungibile dalla strada militare che discende dal Forte Monteratti, oppure da quella che costeggia la valle e che parte da via Leamara a Quezzi.
In alternativa, può essere raggiunto da un sentiero che parte da via Nicolò Copernico dal quartiere San Martino e sale lungo il crinale che collega il Forte al quartiere, percorribile anche in mountain bike.
Con l'automobile, o con il mezzo pubblico (linea 67 AMT, con partenza da Piazza Martinez), si raggiunge località Camaldoli, davanti all'Istituto Don Orione, dove si trova il capolinea dell'autobus 67. Da qui, si deve percorrere uno stradino delimitato da una sbarra in salita e quindi un sentiero sulla destra; tempo di percorrenza una quindicina di minuti.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Forte Richelieu».
Linea del tempo
- 1747Costruzione
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Forte Richelieu?
Forte Richelieu si trova nel comune di Genova, in provincia di Genova (Liguria). Coordinate: 44.42127, 8.99154.
A quando risale Forte Richelieu?
La datazione indicata da Wikidata è: 1747.
Cosa vedere vicino a Forte Richelieu?
Nei dintorni si trovano: Forte Santa Tecla (a 1,5 km), Forte Monteratti (a 1,5 km), Torre Quezzi (a 1,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Forte Richelieu Genova 01 — Original uploaded by Bbruno (Transfered by Bbruno ), Public domain
- Cortile principale del Forte Richelieu - Genova - novembre 2022 — Sidvics, CC BY-SA 4.0
- Forte Monteratti and Forte Richelieu 01 — Superchilum, CC BY-SA 4.0
- Forte Richelieu 2021 — Superchilum, CC BY-SA 4.0
- Forte Richelieu da via del forte di San Martino — Superchilum, CC BY-SA 4.0
- Forte Richelieu di Genova — Stefano59Rivara, CC BY-SA 4.0
- Forte Richelieu Genova — Bbruno at Italian Wikipedia, Public domain
- Genova Forte Richelieu — Sidvics, CC BY-SA 3.0
- TargaIngressoRichelieu — Riotforlife, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
