Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria
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Foto: Marcuscalabresus, CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Museo, 1982

Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria

Museo italiano

Bivongi (RC), Calabria

Indicazioni

In breve

Tipo
Museo
Epoca
Età contemporanea, 1982
Superficie
500 m²
Coordinate
38°28′54″ N, 16°27′10″ E
Indirizzo
Via Matteotti, 3, 89040 Bivongi

Storia e descrizione

L'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria è un progetto dall'ACAI (Associazione Calabrese Archeologia Industriale, con sede a Bivongi) nato nel 1982 ma la regione Calabria non ha mai dato un riconoscimento ufficiale, né i comuni dell'area ne hanno fatto richiesta configurando quindi l'ecomuseo come sola associazione culturale nonostante la prima legge regionale sugli ecomusei sia dal 2012. Ciò comporta l'esclusione da qualsiasi fonte di finanziamento regionale ma solo di finanziamenti dell'Unione Europea.

Scopo del progetto è quello della ricerca, studio, salvaguardia e promozione culturale del patrimonio dell'archeologia industriale calabrese, e in particolare di quello esistente nella vallata dello Stilaro, definita "culla della prima industrializzazione meridionale": l'ecomuseo intende valorizzare tutte le risorse presenti sul territorio da quelle forestali a quelle minerarie, dalle paesaggistiche alle monumentali, anche per un recupero delle radici culturali degli stessi abitanti del luogo.

Storia

La grande ricchezza mineraria del sottosuolo (ferro, molibdeno...) ha fatto sì che durante il corso della storia si sfruttasse questa risorsa con la creazione di ferriere, fonderie (come a Mongiana) e villaggi minerari (il villaggio Ziia, Campoli, frazione di Caulonia) e desse sviluppo a paesi come Pazzano e Bivongi. La zona si specializzò quindi nel campo della siderurgia e metallurgia.

La presenza di tali industrie ha attirato in quest'area, tra il XVI e il XIX secolo, numerosi tecnici specializzati e imprenditori, provenienti dai distretti minerari europei (in particolare da Francia, Belgio, Austria, Spagna) e italiani (da Toscana, bergamasco e bresciano). Ma la presenza di insediamenti minerari risale fin dall'epoca romana, per passare poi a quella bizantina, normanna, sveva, aragonese, angiona e borbonica per ultima.

Oggi

Da alcuni anni, nel comune di Bivongi si recupera e restaura: un'antica bocca di miniera, una centrale idroelettrica del 1913, due mulini idraulici, un'antica conceria, già ferriera Fieramosca, una casa albergo, annessa a uno stabilimento termale. Nell'ex convento Basiliano San Giovanni Theresti a Stilo inoltre è attivo il "Museo di Archeologia industriale e della cultura materiale", il primo del genere nel Sud Italia. Con il Comune di Pazzano invece si ha intenzione di realizzare un museo della "Cultura mineraria". Il 27 marzo 2008 in un convegno a Stilo si discute della possibilità di mettere in opera a Pazzano un parco geo-archeo-minerario già discusso nell'agosto del 2007, mentre a Stilo il Parco del Ferro in zona Chiesa vecchia nel bosco di Stilo. A Pazzano si vuole anche realizzare un museo della Cultura mineraria. A giugno del 2008 sono iniziati i lavori per creare il museo.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria».

Linea del tempo

  1. 1982Fondazione

Eventi e persone da Wikidata (CC0).

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Come arrivare

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Ecomuseo delle ferriere e fonderie di CalabriaVia Matteotti, 3, 89040 Bivongi

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Domande frequenti

Dove si trova Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria?

Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria si trova nel comune di Bivongi, in provincia di Reggio Calabria (Calabria), all'indirizzo Via Matteotti, 3, 89040 Bivongi. Coordinate: 38.48176, 16.45278.

A quando risale Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria?

La datazione indicata da Wikidata è: 1982.

Cosa vedere vicino a Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria?

Nei dintorni si trovano: Castello normanno (a 1 km), Stilo (a 1,2 km), Cattolica di Stilo (a 1,4 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Ecomuseo stampa — Marcuscalabresus, CC BY 3.0
  2. Centro ecomuseo di Bivongi nella villa comunale Regnante. Ferro e forno fusorio — Marcuscalabresus, CC BY-SA 4.0
  3. Centro Ecomuseo di Bivongi. Villa del Regnante. La carbonaia — Marcuscalabresus, CC BY-SA 4.0
  4. Villa comunale Regnante con il centro espositivo dell'ecomuseo a Bivongi — Marcuscalabresus, CC BY-SA 4.0
  5. Condotta forzata a Ferdinandea della centralina idroelettrica Marmarico all'abbandono dopo il suo disuso — Marcuscalabresus, CC BY-SA 4.0
  6. MINIERA2 — Marcuscalabresus, CC BY 3.0
  7. Mulino do Regnante. Ingresso laterale. — Marcuscalabresus, CC BY-SA 4.0
  8. Mulinu do furnu a Bivongi — Marcuscalabresus, CC BY-SA 4.0
  9. Targhetta ai minatori — No machine-readable author provided. Marcuscalabresus assumed (based on copyright claims)., CC BY-SA 3.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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