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Foto: Ra Boe, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, 1430
Convento Michetti
Convento di Francavilla al Mare
Francavilla al Mare (CH), Abruzzo
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Medioevo, 1430
- Stile
- Architettura medievale
- Committente
- Francesco Paolo Michetti
- Coordinate
- 42°24′56″ N, 14°17′37″ E
Storia e descrizione
Il convento Michetti, noto anche come Cenacolo michettiano o Cenacolo dannunziano era in origine un convento di Francavilla al Mare appartenente all'ordine francescano (attualmente è dedicato a Sant'Antonio di Padova), passato successivamente al demanio comunale e, negli anni ottanta dell'Ottocento, a Francesco Paolo Michetti che lo trasformò in un centro di riunione e di scambi culturali, una sorta di cenacolo in cui letterati, artisti e intellettuali condivisero esperienze di vita e di pensiero. Il prestigio di alcune personalità ospiti del convento, fra cui Gabriele D'Annunzio, Vittorio Pepe, Costantino Barbella, Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio, Matilde Serao, Basilio Cascella, Wilhelm von Gloeden, Arnaldo Ferraguti e dello stesso Michetti, assicurò al luogo una notorietà che andò ben oltre i ristretti limiti territoriali della regione di appartenenza.
Il convento e la sua storia
Edificato dai frati minori francescani attorno al 1430 in prossimità dell'abitato di Francavilla, fu denominato inizialmente "convento di San Giacomo". Nel 1548 venne ribattezzato con il nome di "convento di Santa Maria del Gesù". Soggetto a riforme e abbellimenti nel Settecento, appartenne all'Ordine francescano fino al 1863-1864 per poi passare a far parte del demanio del Comune di Francavilla al Mare. Nel 1883-1884 (o, secondo altre fonti, nel 1885), fu acquistato da Francesco Paolo Michetti, tornato nella sua regione d'origine, l'Abruzzo, dopo una lunga permanenza a Napoli (seguita da frequenti soggiorni a Roma, Milano, Parigi) e che era già proprietario di una casa adibita a studio sulla riviera della cittadina adriatica. Il convento fu sottoposto successivamente a interventi di ristrutturazione e di adattamento che ne modificarono in parte la fisionomia, sia esterna sia interna (furono eliminate le numerose stanze, o celle, in cui l'edificio era originariamente suddiviso). Venne anche apprestato, in uno spazio attiguo, un forno per la cottura di maioliche. Alla morte del Michetti (1929) fu ereditato da sua moglie Annunziata e dai figli Giorgio, Alessandro e Aurelia. Quest'ultima, andata in sposa a un aristocratico di Casoli, è madre dell'attuale proprietario, il barone Ricci. Nel 1938, davanti all'entrata principale dell'edificio, venne eretta in onore dell'artista una statua in bronzo che lo raffigurava, opera dell'allievo e amico Nicola D'Antino. Un anno più tardi, Vittorio Emanuele III dichiarò il convento monumento nazionale (1939). Il fabbricato uscì miracolosamente incolume dalle gravi distruzioni che il secondo conflitto mondiale aveva arrecato a Francavilla al Mare negli anni 1943 e 1944.
Il cenacolo e i suoi protagonisti
La creazione di un punto di incontro di uomini di cultura all'interno delle mura del convento di Santa Maria del Gesù fu dovuto, in parte, alla lungimiranza dell'allora sindaco di Francavilla, che fece concedere al Michetti, già artista noto e proprietario di uno studio sul litorale francavillese, un luogo di prestigio in cui lavorare tranquillamente e, se possibile, da utilizzare per la creazione di una scuola o di altra attività di carattere industriale o artigianale. Se la scuola non vide mai la luce e l'attività industriale si ridusse a un forno per la cottura delle maioliche che funzionò in forma discontinua, uno scopo ben più importante venne raggiunto: quello di lanciare la cittadina abruzzese a livello nazionale in virtù delle numerose personalità che iniziarono a frequentarla facendola conoscere all'Italia e al mondo.
Determinante, ai fini della nascita di una sorta di cenacolo nella località abruzzese, fu l'amicizia sbocciata fin dagli inizi degli anni ottanta dell'Ottocento fra il Michetti e un giovanissimo Gabriele D'Annunzio fattosi già conoscere nel 1879 con il suo primo libro di versi, Primo vere. Da allora e per circa un quindicennio D'Annunzio fu ospite abituale del convento (o Conventino, come il Vate soleva spesso chiamarlo) dove scrisse Il piacere (1889) e gran parte de L'innocente (1891) e de Il trionfo della morte (1894). Il trasferimento dello scrittore prima a Napoli, nel 1891, poi a Roma (1893), non gli impedì infatti di continuare a recarsi periodicamente al Conventino, da solo, o in compagnia dell'amante di turno. L'ultimo soggiorno francavillese di D'Annunzio, risalente al 1897, non affievolì tuttavia il suo sodalizio artistico con Michetti, che, iniziato nel 1881-82 con Canto novo (raccolta illustrata dall'artista di Tocco da Casauria) si protrasse fino al 1903-1904, con le scenografie e i costumi che il pittore curò per una serie di rappresentazioni del dramma dannunziano La figlia di Iorio. Michetti stesso aveva dipinto, nel 1894, un quadro dallo stesso titolo e sul medesimo soggetto «...ispirando all'amico D'Annunzio l'omonimo lavoro teatrale.». Quest'ultima collaborazione di Michetti sembra fosse stata all'origine di problemi e malintesi di indole economica con D'Annunzio che si riflessero negativamente sulle fraterne relazioni d'amicizia che i due corregionali avevano mantenuto fino ad allora. …
Attualità e descrizione
Uscito incolume dalle distruzioni della seconda guerra mondiale, il convento è attualmente di proprietà dei discendenti di Francesco Paolo Michetti, e pertanto adibito a uso privato. La chiesa, ancora atta alle funzioni religiose è usualmente utilizzata in forma esclusiva dai residenti nell'edificio, mentre il resto della struttura è accessibile al pubblico solo su prenotazione e previa autorizzazione dei proprietari.
Il convento è stato rimaneggiato tra il Quattrocento e il Cinquecento, e presenta una struttura diversa da quella originaria: la facciata con deambulatorio superiore (si ricorda, per questo aspetto, il modello dell'oratorio di San Michele presso l'abbazia di San Clemente a Casauria), ricorda le abbazie abruzzesi romaniche, essendo assai semplice e a capanna, con un portico alla base, decorato con una statua di Francesco Paolo Michetti in bronzo, su un piedistallo marmoreo, opera di Nicola d'Antino.
Malgrado la somiglianza con l'abbazia casauriense, la facciata con la sacrestia era una costante di molte chiese abruzzesi del periodo barocco, per risparmiare sui costi di costruzione, soprattutto nel XVIII secolo. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Convento Michetti».
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Domande frequenti
Dove si trova Convento Michetti?
Convento Michetti si trova nel comune di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti (Abruzzo). Coordinate: 42.41559, 14.29358.
A quando risale Convento Michetti?
La datazione indicata da Wikidata è: 1430.
Cosa vedere vicino a Convento Michetti?
Nei dintorni si trovano: Museo Michetti (a 300 m), Palazzo Fattiboni (a 5,1 km), Aurum (a 6,4 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 2 foto
- Francavilla al Mare 12 (RaBoe) — Ra Boe, CC BY-SA 3.0
- Piazza Michetti - panoramio — maury3001, CC BY 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
