- Gratis 1ª domenica
Foto: Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Museo
- Epoca
- Età contemporanea, 1978
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°12′58″ N, 9°27′43″ E
- Indirizzo
- Isola Caprera, La Maddalena
Storia e descrizione
Il compendio Garibaldino è un'area dell'isola di Caprera, in Sardegna, in cui sono compresi i luoghi dove Giuseppe Garibaldi visse gli ultimi anni della sua vita, dove morì e dove si trova la sua tomba, unitamente a quelle di alcuni familiari. Il sito è proprietà dello Stato italiano ed è adibito a museo.
Dal dicembre 2014 il compendio è gestito dal Ministero della cultura tramite il Polo museale della Sardegna, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.
Storia
Garibaldi sbarcò la prima volta a Caprera il 25 settembre 1849, proveniente da Tunisi. Grazie a un lascito testamentario del fratello, acquistò metà dell'isola nel 1855 e vi si stabilì nel 1856, abitando in un piccolo ovile, restaurato con l'aiuto del figlio Menotti e di alcuni amici. Avendo intenzione di riunire a Caprera i suoi figli, ed essendo la costruzione di capienza insufficiente, Garibaldi fece giungere da Nizza una casupola di legno. I figli, Teresita e Ricciotti, arrivarono a Caprera nell'estate del 1856.
Terminati i lavori di sistemazione dell'abitazione provvisoria, iniziarono quelli di costruzione della dimora vera e propria, che verrà successivamente chiamata Casa Bianca. Qui Garibaldi visse con i figli, con l'ultima moglie Francesca Armosino e con alcuni fedeli amici, dedicandosi alla pastorizia e all'agricoltura, fino alla morte, sopraggiunta il 2 giugno 1882. Contro la volontà dell'Eroe dei due mondi, che avrebbe voluto la cremazione delle sue spoglie, il corpo di Garibaldi, imbalsamato, venne sepolto nel cimitero di famiglia, vicino alla Casa Bianca, sotto un masso di granito grezzo.
Successivamente, casa Garibaldi continuò ad essere abitata dalla famiglia. L'ultima ad abitarla fu Clelia Garibaldi, fino alla sua morte nel 1959. Il sito divenne museo nel 1978.
Descrizione
Il compendio Garibaldino si sviluppa attorno a un cortile centrale, sul quale si affacciano la Casa Bianca e gli altri edifici che costituiscono la fattoria. Al centro del cortile troneggia l'enorme "albero di Clelia", il pino che Garibaldi piantò nel 1867, in occasione della nascita della figlia Clelia.
La dimora di Garibaldi è un semplice edificio realizzato in granito e intonacato di bianco. La facciata, rivolta ad ovest, presenta un portale archivoltato. Il nucleo originario della casa (ampliata nel 1861 verso sud e nel 1880 verso nord), si sviluppa su pianta quadrangolare, con una successione di sale intercomunicanti disposte attorno a un vano centrale, dove si trova la scala che consente l'accesso al terrazzo.
Superato l'ingresso, il primo ambiente che si incontra è l'atrio, dove si trova un ritratto di Garibaldi, opera dell'inglese J. Shotton risalente al 1854. L'atrio custodisce inoltre numerosi cimeli, tra cui armi, vessilli, fotografie che ritraggono garibaldini, la cassa da campo del generale.
Dall'atrio, sulla sinistra, si accede alla camera da letto matrimoniale. In questa stanza, originariamente dormiva Teresita Garibaldi con la governante; dopo il matrimonio di Teresita, nel 1861, questa divenne la stanza da letto di Garibaldi e Francesca Armosino. In questa stanza si trovano il piano di Garibaldi e il suo letto ortopedico, oltre ai ritratti della moglie e dei figli.
La sala successiva era la stanza da letto di Manlio Garibaldi (1873 - 1900); Vi si trovano un busto marmoreo che ritrae il ragazzo, opera eseguita da Giovanni Battista Trabucco nel 1880, e un suo ritratto, dipinto su olio del 1882 opera di Salvatore Rubino.
Oltre si passa alla camera da letto di Clelia Garibaldi, dove sono esposti oggetti e foto appartenuti alla donna e un ritratto del padre, dipinto su stoffa eseguito dalla moglie di Ricciotti Garibaldi, Costanza Hopcraft, nel 1905. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Compendio garibaldino di Caprera».
Linea del tempo
- 1978Fondazione e apertura
Eventi e persone da Wikidata (CC0).
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Come arrivare
Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.
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Domande frequenti
Dove si trova Compendio garibaldino di Caprera?
Compendio garibaldino di Caprera si trova nel comune di La Maddalena, in provincia di Gallura Nord-Est Sardegna (Sardegna), all'indirizzo Isola Caprera, La Maddalena. Coordinate: 41.21614, 9.46187.
Si può visitare gratis Compendio garibaldino di Caprera?
Sì, la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito grazie all'iniziativa Domenica al museo.
A quando risale Compendio garibaldino di Caprera?
La datazione indicata da Wikidata è: 1978.
Cosa vedere vicino a Compendio garibaldino di Caprera?
Nei dintorni si trovano: Memoriale di Giuseppe Garibaldi (a 1,7 km), La Maddalena (a 4,5 km), Faro di Isolotto Monaci (a 4,6 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- La Maddalena, compendio garibaldino di Caprera (02) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
- La Maddalena, compendio garibaldino di Caprera (01) — Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
- Caprera casa di Giuseppe Garibaldi — Giuseppe Barberis, Public domain
- Caprera tomba di Giuseppe Garibaldi — Giuseppe Barberis, Public domain
- General Garibaldi's Residence at Caprera MET DT10724 — Frederick Richard Lee, CC0
- La casa di Garibaldi a Caprera (xilografia) — Unknown author Unknown author, Public domain
- Camicia Garibaldi — Photo2023, CC BY 4.0
- Compendio — Photo2023, CC BY 4.0
- Compodeoi Garibaldi and the pines — Daniel Ventura, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze