Collegio dei gesuiti
Foto originale1 di 9 foto

Villa / Palazzo storico

Collegio dei gesuiti

Edificio di Catania

Catania (CT), Sicilia

  • Nel Le città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia sud-orientale), patrimonio UNESCO
Indicazioni

In breve

Stile
Barocco siciliano
Coordinate
37°30′15″ N, 15°05′04″ E

Storia e descrizione

Il Collegio dei Gesuiti è un palazzo settecentesco che si trova nella scenografica Via dei Crociferi a Catania. Dal 2002 è riconosciuto, Patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO, all'interno del sito seriale Città tardo barocche del Val di Noto del sud-est della Sicilia.

Caratteristiche

Il "Collegio dei Gesuiti" di Catania consiste in un grande palazzo settecentesco che è uno dei più spettacolari edifici della Compagnia di Gesù in tutta la Sicilia. Il prospetto è in stile barocco e vi si accede mediante una scalinata. L'edificio ha quattro cortili fra cui un chiostro con loggiato sormontato da colonne. Il pavimento del cortile è a ciottoli bianchi e neri, sistemati a strisce, in uno stile tipico dell'architetto Francesco Borromini.

La costruzione dell'edificio, adiacente alla Chiesa di San Francesco Borgia, si svolse in parallelo con il processo di ricostruzione della città dopo il Terremoto del Val di Noto del 1693. La ricostruzione dopo il sisma, però, non è avvenuta in tempi brevi, e sia la chiesa sia il collegio sono stati completati nell'arco di quarant'anni. Questo significa che al programma costruttivo hanno preso parte varie figure di capomastri e di architetti, ciascuno con il proprio linguaggio architettonico.

Tra le varie figure che hanno dato il loro contributo ai lavori spiccano alcuni nomi già noti nella storiografia locale: Angelo Italia, Alonzo di Benedetto, Francesco Battaglia e altri fino ad oggi sconosciuti come l'architetto Francescano, lo scultore Giovan Battista Marino con il ruolo di architetto.

La scelta del sito, l'impianto tipologico della chiesa e del collegio, sono il risultato di una complessa fusione fra parti di costruzioni risparmiate dal sisma, modelli spaziali della tradizione seicentesca e regole della vita comunitaria dei gesuiti. Dal 1968 fino al 2009 è stato sede dell'Istituto d'Arte della città.

Cronologia della ricostruzione dell'edificio dopo il terremoto del Val di Noto del 1693

1698

Le prime notizie sulla ricostruzione del Collegio dei Gesuiti a Catania dopo il Terremoto del Val di Noto del 1693 risalgono al 1698: il vicedirettore del collegio, padre Francesco Maria Bonincontro, chiede al vescovo il permesso di vendere parte di case situate nel "Piano della Fera Nova", cioè l'attuale Piazza dell'Università, nella contrada Pozzo Bianco. Queste case erano state acquistate dai religiosi prima del sisma, poiché essi intendevano ricostruire il proprio collegio nel "Piano della Fera", ma, una volta che non poterono raggiungere l'obiettivo, l'ordine tornò nell'edificio dove aveva sede prima, il quale fu ricostruito o ristrutturato e che corrispondeva all'attuale complesso edilizio. Qui il portale di accesso al terzo cortile porta incisa la data 1697 e il motivo a grottesca delle mensole del balcone sono ancora di foggia manierista.

1699

Nel 1699 vengono sterrate le strade pubbliche a carico degli stessi gesuiti: la "Strada di San Benedetto", cioè Via dei Crociferi, dove si affaccia la chiesa, e "Via dei Gesuiti", che è quella di tramontana, a lato del collegio.

1701

Verso il 1701 alle opere di fondazione della chiesa sovrintende il capomastro Alonzo di Benedetto. La planimetria della struttura della chiesa fa presupporre l'ipotesi che quest'ultimo si sia servito del disegno, in possesso della congregazione stessa, eseguito da padre Tommaso Blandino verso il 1623 per la costruzione della chiesa nel "Piano della Fera Nova". La pianta dell'attuale chiesa corrisponde difatti a quel progetto, che comprendeva le navate inscritte in un rettangolo. Alonzo di Benedetto da un lato rispetta un impianto tipologico dato dall'ordine religioso, dall'altro esprime il linguaggio architettonico che più gli è congeniale, attuando mutamenti di gusto tipici del suo tempo. …

Cronologia della destinazione d'uso del palazzo

Rispetto al disegno originario, l'ex Collegio dei Gesuiti ha subito molte modifiche a seconda dei suoi usi nel tempo, tanto da renderne illeggibile il ruolo primitivo nella scena urbana.

1767

Nel 1767 i "Borbone d'Austria" decidono di espellere i gesuiti dal Regno di Sicilia. Il governo borbonico entra in possesso dei beni dell'ordine, e decide di concedere il loro patrimonio fondiario in enfiteusi ai contadini privi di terra e di trasformare i loro collegi in scuole pubbliche di stato o in ospizi per l'assistenza ai poveri.

1779

Nel 1779 il collegio viene così trasformato nella Casa di Educazione della Bassa Gente, o secondo un appellativo più nobile nel Collegio delle Arti: esso ospita sia lavoratori artigiani (di panni, sete, ceramiche, manifatture d'acciaio), sia alloggi per alunni. Con questo nuovo riuso avvengono alcune modifiche per adeguare la struttura alle nuove funzioni: demolizione dei muri divisori delle celle dei padri per trasformarle in dormitori o officine.

1834

Dopo la parentesi napoleonica e il Congresso di Vienna del 1814, il re Ferdinando II delle Due Sicilie, con il decreto del 7 agosto 1834, dichiarava chiuso il "Collegio delle Arti" per sostituirlo con il Reale Ospizio di Beneficenza per le province di Catania e Noto. Iniziano così una serie di lavori di adeguamento dell'impianto distributivo originario per ospitare un numero sempre crescente di alunni e mendicanti. Originariamente al piano superiore del collegio si trovavano: 12 camere per i padri, poi ridotte a 10 dall'apertura dei corridoi superiori di tramontana e meridionale ed in seguito distrutte per creare un unico salone per l'ospizio, la scala e verso ponente l'appartamento del rettore costituito da tre vani.

1854

Sopraelevazioni vengono eseguite sull'Area Scholarum e sul primo corpo di ponente dell'Area Collegii. A partire da 1854 l'Area Scholarum diventa sede del tribunale.

1968 - 2009

Dal 1968 il collegio è stato sede dell'Istituto Statale d'Arte, il quale ha proseguito la pratica di microtrasformazioni interne per rispondere alle esigenze degli allievi. Nel 2002 l'edificio ottiene il riconoscimento quale palazzo Patrimonio dell'umanità, insieme ad altri edifici della città. Esso smise di ospitare l'Istituto d'Arte nel 2009.

Cronologia della presenza dei Gesuiti in Sicilia e a Catania

1547

La Compagnia di Gesù è presente in Sicilia fin dal 1547, quando il Senato della città di Messina chiede all'ordine religioso di fondare il primo collegio d'istruzione pubblica gestito dalla Compagnia stessa, noto come Primum ac Prototypum Collegium. Dopo Messina, essi fondano collegi anche nelle altre principali città dell'isola, partendo da quelle della costa e insediandosi gradualmente in quelle dell'entroterra.

1556

A Catania i gesuiti giungono nel 1556, chiamati dal vescovo riformatore Nicola Maria Caracciolo che affida a loro il compito di insegnare la dottrina cristiana in 14 chiese. Con un accordo, stipulato il 9 febbraio di quell'anno fra i Giurati della città, il vescovo e i religiosi stessi, viene ceduta a questi ultimi l'antica Chiesa della Santissima Ascensione ed alcuni locali di un annesso ospedale rimasto vuoto dopo la sua fusione con quello di San Marco. La chiesa si trova in prossimità delle Terme della Rotonda, nell'allora "Strada di San Benedetto", l'attuale "Via dei Crociferi".

1565 - 1578

Nel 1565 l'architetto gesuita Giovanni Tristano predispone il disegno per il progetto di ampliamento della Chiesa della Santissima Ascensione, in quanto in tal sito si vuole costruire un piccolo collegio e una casa di probazione. In seguito l'edificio viene destinato a sede universitaria e ampliato grazie al sussidio del re. Questo palazzo viene completato attorno al 1578, su probabile disegno dell'architetto gesuita Francesco Schena. …

Continua a leggere su Wikipedia

Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Collegio dei gesuiti».

Foto

Come arrivare

Catania CentraleTreno, la più vicina
1,4 km in linea d’aria
Collegio dei gesuiti
Porto700 m
Aeroporto di Catania Fontanarossa4,4 km

Distanze in linea d’aria, non a piedi o in auto.

Mappa in caricamento…

Nei dintorni

Vedi sulla mappa

Altri ville e palazzi storici in Sicilia

Villa / Palazzo storico, 1758

Palazzo Biscari

Catania (CT)

Orari disponibili
Villa / Palazzo storico

Palazzo Butera

Palermo (PA)

Orari disponibili

Tutti: ville e palazzi storici in Sicilia

Cosa vedere a Catania: 157 luoghi storici

Domande frequenti

Dove si trova Collegio dei gesuiti?

Collegio dei gesuiti si trova nel comune di Catania, in provincia di Catania (Sicilia). Coordinate: 37.50422, 15.08447.

Cosa vedere vicino a Collegio dei gesuiti?

Nei dintorni si trovano: Monastero di San Benedetto (a 100 m), Palazzo Tremestieri (a 100 m), Palazzo Asmundo (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. CollegioGesuitiCT — The original uploader was Triquetra at Italian Wikipedia., CC BY-SA 2.5
  2. Catania - Collegio dei gesuiti - 2024-09-11 11-50-34 001 — Viaggiamocela, CC BY-SA 4.0
  3. Catania - Chiesa di San Francesco Borgia - 2024-10-14 07-50-18 002 — Effems, CC BY-SA 4.0
  4. Catania - Chiesa di San Francesco Borgia - 2025-09-12 10-36-45 003 — Effems, CC BY-SA 4.0
  5. Catania - Chiesa di San Giuliano - 2024-10-14 08-57-55 004 — Effems, CC BY-SA 4.0
  6. Catania Aug 2023 23 11 26 764000 — Robot8A, CC BY-SA 4.0
  7. Catania, via dei Crociferi — Pasquale Relvini, CC BY-SA 4.0
  8. Chiesa di San Francesco Borgia Catania 2024a — Antony-22, CC BY-SA 4.0
  9. ViaCrociferiCT — The original uploader was Triquetra at Italian Wikipedia., CC BY-SA 2.5

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

Hai visto un dato sbagliato? Correggilo su OpenStreetMap