Chiesa e convento di Santa Maria del Cengio
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Foto: Dan1gia2, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Abbazia / Monastero, 1192

Chiesa e convento di Santa Maria del Cengio

Edificio religioso di Isola Vicentina

Isola Vicentina (VI), Veneto

Indicazioni

In breve

Epoca
Medioevo, 1192
Dedicato a
Maria
Coordinate
45°37′42″ N, 11°26′28″ E

Storia e descrizione

La chiesa di Santa Maria del Cengio o Santuario di Santa Maria del Cengio è una chiesa, nota dalla fine del XII secolo, a cui è stato annesso in seguito un convento nella seconda metà del Quattrocento per volontà di Benedetto Zeno.

Si trova nel comune di Isola Vicentina in provincia di Vicenza, su di una cengia costituita di un misto di roccia bianca, calcare ed arenacea, da cui deriva il nome.

Comprende anche una piccola casa adibita ad eremo.

Storia

Il primo accenno ad una chiesa in questo luogo viene fatto nel 1192 nel Centio Camerario probabilmente perché nata qualche tempo prima come pieve, come luogo di riposo per i viandanti o come cappella dell'antico castello. Nel 1273 è presente un sacerdote, il presbiter Uberto, mentre nel 1334 la chiesa è curata da cappellani vicari che vengono nominati da rettori dell'arcidiacono della cattedrale di Vicenza. Nel Trecento cominciano a comparire le specificazioni come "Santa Maria a Zenglo", a Cenglo o del Cigno (derivante da macigno). È solo dal Seicento che si rafforza il nominativo Santa Maria del Cengio.

Nel 1447 Benedetto Zeno lascia cinquanta libre per la costruzione di un'abitazione vicino alla chiesa ad uso di frati o eremiti e dopo otto anni, il 7 marzo 1455, Battista di Normandia viene investito della chiesa e del beneficio dal vescovo di Vicenza, Pietro Barbo.

Il 24 giugno 1456 il vescovo dà l'autorizzazione ai primi quattro brigidini ad abitare nel convento dando inizio alla vita conventuale che comincia con il restauro della chiesa e la costruzione dell'altare maggiore. L'esecuzione delle volontà di Zeno è stata opera di una parente, Lucrezia Zeno, e suo marito, Giovanni Porto, che donerà alla chiesa alcune terre e case e per questo riceverà dal vescovo lo jus patronatus esteso a tutta la famiglia Porto (come conseguenza di questo gli eredi di Andrea Porto mantengono la proprietà per il periodo in cui è disabitato). Tale dettaglio è importante perché viene dettata una clausola che sarà determinante trecento anni più tardi: nel caso cessi la vita conventuale il patrimonio del convento deve essere trasferito all'ospedale di San Marcello degli Esposti dedicato ai bambini abbandonati. Tale clausola venne fatta nell'eventualità di leggi contro i religiosi, come quelle nel 1771.

Già nel gennaio 1462 i frati dell'ordine di Santa Brigida decidono di rinunciare all'investitura e abbandonano il convento che passa ai canonici di San Salvatore, dell'ordine di Sant'Antonio che rimarranno per più di trecento anni. Nel 1646 il priore è un certo fra Cristoforo da Milano. …

Descrizione

La struttura si trova arroccata sopra la parte terminale del monte. L'ingresso originario, pedonale, è costituito da una serie di scalette che, dalla strada, partono e salgono fino all'ingresso originale che dà verso nord. Con scalette in pietra e i montanti decorati con formelle floreali congiunti da un architrave (riportante la scritta Ave Maria - Gratia Plena), tale ingresso è ora una porta laterale della chiesa che, con i lavori di ampliamento successivi all'incendio, si è dotata di un ingresso principale verso ovest, vicino all'entrata del chiosco.

Il convento è situato dall'altra parte rispetto alla piazza del torrente che separa il paese: la Giara. Per raggiungere l'edificio religioso bisogna attraversare due ponti costruiti nel 1874: quello dell'attuale via Giarre (ponte di Santa Maria) e un piccolo ponte pedonale che collega la via all'inizio delle scalette.

Nel complesso è presente anche un chiostro che è stato costruito a partire dal XV secolo. È di pianta quadrata e i portici presentano quattro colonne per lato scolpite con la roccia su cui sorge il convento. Le celle sono collocate al piano superiore e disposte su tre lati. Sopra al chiostro sono presenti un orologio e una campana, fatti costruire nel 1474 da Pietro Dalle Ore, con su inciso: "Gloria di Dio e di Cristo che si fece uomo".

Facente parte del complesso, ma separato dal convento è una piccola casa che è stata adibita ad eremo nel 1976.

Arte

Nella cappella di Santa Brigida, la prima a destra, sono presenti due affreschi di probabile fattura quattrocentesca: a sinistra è rappresentato san Bernardino e a destra, molto rovinato, san Sebastiano. Sempre nella cappella è presente anche una piccola nicchia con resti di un affresco tutto attorno.

Nella metà della parete di destra della chiesa, un tempo, doveva essere presente un affresco, che è ora presente solo a tracce scoperte nel 1976. È stato quindi tinteggiato per attaccarvi sopra un pezzo di affresco rinvenuto nei lavori di restauro del 1920 nel chiostro superiore e rappresentante la Madonna con a sinistra Isaia e a destra Giovanni l'evangelista.

Nella chiesa sono presenti tre altari: uno maggiore e due laterali. Altri due altari minori sono posti nella parete sud: quello verso l'abside è della Vergine Addolorata, mentre quello verso l'entrata è nella Cappella di Santa Brigida.

L'altare maggiore, che un tempo si trovava addossato alla parete di fondo dell'abside, ora risiede al centro del presbiterio. Nel paliotto è presente un bassorilievo che raffigura la presentazione di Gesù al Tempio scolpito da Orazio Marinali. La statua della Madonna è presente sul fondo dell'abside all'interno di un supporto che presenta due colonne corinzie su cui sovrastano due angeli.

I due altari laterali disposti nella parete nord, uno a sinistra e uno a destra del vecchio ingresso, sono intitolati rispettivamente all'Angelo Custode e ai santi Carlo Borromeo e Gaetano di Thiene.

Quello dedicato all'Angelo Custode è stato costruito nel 1694, come indicato sul timpano, e presenta una pala del 1728 dipinta da Cristoforo Menarola che rappresenta la Vergine col Bambino, Sant'Antonio da Padova, un Angelo Custode e San Rocco.

L'altare dedicato ai santi Carlo Borromeo e Gaetano di Thiene fu commissionato nel 1682 dai coniugi Cerchiari-Bissari e presenta una pala del 1684 di Pietro Bartolomeo Cittadella che raffigura i santi titolari dell'altare. …

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Domande frequenti

Dove si trova Chiesa e convento di Santa Maria del Cengio?

Chiesa e convento di Santa Maria del Cengio si trova nel comune di Isola Vicentina, in provincia di Vicenza (Veneto). Coordinate: 45.62837, 11.44123.

A quando risale Chiesa e convento di Santa Maria del Cengio?

La datazione indicata da Wikidata è: 1192.

Cosa vedere vicino a Chiesa e convento di Santa Maria del Cengio?

Nei dintorni si trovano: Castel novo (a 1,9 km), Museo Mondonovo Maschere (a 4,1 km), Museo dell'arte serica e laterizia (a 4,1 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 3 foto
  1. Santa Maria Cengio esterno (da via Giarre) — Dan1gia2, CC BY-SA 4.0
  2. Chiesa di Santa Maria del Cengio (Isola Vicentina) — Threecharlie, CC BY-SA 4.0
  3. Complesso di Santa Maria del Cengio (Isola Vicentina) — Threecharlie, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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