Foto: Decan, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero
Chiesa di Santa Maria della Strada
Chiesa romanica nei pressi di Matrice
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 41°38′11″ N, 14°42′51″ E
Storia e descrizione
La chiesa di Santa Maria della Strada è una chiesa medievale posta nelle campagne a nord dell'abitato di Matrice, in provincia di Campobasso; per qualche secolo fu sede di un'abbazia benedettina. L'edificio viene generalmente ritenuto una delle realizzazioni più significative dell'arte romanica in Molise, per via delle sue qualità architettoniche nonché del complesso e controverso programma decorativo che orna le sue pareti esterne.
Storia
Una questione irrisolta sulla chiesa è il motivo della denominazione Sancta Maria de Strata. L'edificio non sembra trovarsi lungo direttrici importanti, almeno nell'assetto viario attuale, ed è stato supposto che con quella specificazione ci si potesse riferire a un braccio di tratturo che collega Matrice a Petrella Tifernina confluendo poi nella rete tratturale principale (il tratturo Celano-Foggia); oppure che si tratti di una bretella stradale di età romana che collegava la viabilità dell'entroterra sannitico con quella costiera. In alternativa, viene ipotizzato anche che il nome non si riferisca a una strada specifica ma piuttosto richiami la Madonna Odigitria, interpretata in senso letterale come protettrice e guida del fedele viandante.
Un altro interrogativo aperto riguarda le origini della fondazione religiosa. Il castrum di Santa Maria della Strada viene citato in una pergamena, datata agosto 1039, che stabilisce i confini del territorio di Montagano: si tratterebbe di una concessione dei prìncipi beneventani Pandolfo III e Landolfo VI a favore di alcuni abitanti del luogo. Ciò implicherebbe che in tale anno l'abbazia era già esistente e ben avviata; tuttavia le caratteristiche della grafia spingono a datare il manoscritto a non prima del tardo XII secolo, e non è semplice chiarire se si tratta di una copia fedele di un originale perduto, o piuttosto di un falso. …
Architettura
La chiesa di Santa Maria della Strada sorge sopra un terrazzo collinare, accompagnata dal campanile e da una costruzione secondaria, in posizione panoramica. L'attuale strada che la raggiunge è stata realizzata nel 1961.
L'edificio ecclesiastico ha una pianta basilicale, a tre navate orientate quasi perfettamente lungo l'asse ovest-est; la facciata, a salienti corrispondenti alle navate, è rivolta verso occidente e l'estremità opposta si chiude con tre absidi, corrispondenti alle navate. Le dimensioni dell'edificio sono contenute: la pianta è larga 10,5 m (con la navata centrale ampia 5 m, includendo le mura che la delimitano) e lunga 20,5 m (ad esclusione delle absidi); l'altezza complessiva è di 9,5 m, e di 6,8 m per le navate laterali. Le mura perimetrali sono spesse oltre 80 cm.
La chiesa è costruita con una cura non comune per la regione. Ciò è evidente nel paramento murario esterno, quasi ovunque costituito da blocchi di pietra squadrati e accuratamente levigati. Sopra uno stilobate dall'orlo modanato, che segna l'interno perimetro, la facciata principale (nella porzione inferiore) e le due laterali vedono un'ordinata alternanza di filari di grandi lastre calcaree con fasce più strette. L'elevata qualità di questo paramento è segno di importanti disponibilità economiche da parte del committente dell'edificio, che però resta indeterminato.
In facciata si apre un unico portale, costituito da stipiti e architrave estremamente semplici; è invece molto elaborata la sua lunetta scolpita. Esso è inquadrato entro una struttura culminante in un frontone triangolare, anch'essa scolpita: una sorta di protiro schiacciato sulla facciata della chiesa, retto da due lesene che a loro volta poggiano su sporgenze dello stilobate. Ai due lati di questo protiro, in corrispondenza delle navate laterali, due archi ciechi racchiudono ciascuno un'altra lunetta scolpita. Gli spigoli della facciata sono segnati da due lesene insolitamente ampie, che si ripetono agli estremi delle due facce laterali. Queste ultime sono coronate da una sequenza di archetti pensili, poggianti su mensole modanate come lo stilobate. …
Scultura
Il principale motivo della popolarità di Santa Maria della Strada fra gli studiosi è la famiglia di bassorilievi che ne riveste le pareti esterne, presentando in particolare una scena per ciascuna delle lunette sottese dagli archi ciechi in facciata, un'altra nella lunetta del portale laterale, e un complesso di scene divise fra loro nello pseudo-protiro. Mentre a tali rilievi si riconnettono le decorazioni scultoree dell'interno, bisogna trattare a parte la sezione alta della facciata con le sue sculture.
I rilievi esterni vengono generalmente considerati parte di un programma unitario, ma il suo senso complessivo è dibattuto fra due filoni molto diversi. A lungo è stata ampiamente accettata, almeno nelle linee generali, la lettura data da Evelyn Jamison, storica specializzata nell'età normanna: secondo lei le fonti di tali raffigurazioni sono da cercare nella letteratura medievale, e soprattutto nelle canzoni di gesta di provenienza francese. Ciò legherebbe la chiesa al clima culturale della nobiltà normanna che governava l'Italia meridionale, e la scelta può essere motivata dagli intenti autocelebrativi dei dominatori, specie in materia di valore militare. Sono state tentate anche spiegazioni partendo dal presupposto, non dimostrato, che la chiesa si chiami "della Strada" perché luogo di passaggio per i pellegrini, diretti verso il santuario di San Michele Arcangelo e la basilica di San Nicola a Bari, in una regione che non offriva strade molto confortevoli; e dalla convinzione che ai viandanti fossero familiari le tematiche cavalleresche. In particolare, la filologa Rita Lejeune e il medievista Jacques Stiennon hanno argomentato che i momenti raffigurati a Santa Maria della Strada dovevano servire come monito ai pericoli del viaggio, ovviamente con particolare attenzione a quelli via terra; ma con accenni anche a quelli via mare, e addirittura (in senso simbolico) a quelli via aria. …
Folclore
L'abbondanza di buoi scolpiti a Santa Maria della Strada, ma anche in altre chiese molisane, ha stimolato la diffusione di una leggenda, la cui prima attestazione scritta è a opera di Francesco De Sanctis, arciprete di Ferrazzano, nel 1699. La leggenda vuole che un re, di nome Bove, fosse innamorato di una congiunta (la sorella o, in altre versioni, la figlia) e implorò il papa di concedergli una dispensa per sposarla. Il papa, riluttante, infine acconsentì, a patto che il re costruisse cento chiese in una notte (secondo alcune versioni sono rimaste solo sette chiese di quelle cento; secondo altre erano sette fin dall'inizio). Spaventato dall'impossibilità del compito, il re si risolse a chiedere aiuto al Diavolo per riuscirci; ed egli acconsentì, a patto che il re gli concedesse la sua anima.
Quella notte, il re Bove inserì in tutte le chiese che costruiva una pietra scolpita a ricordo del suo nome. Quando ormai l'opera era quasi conclusa e si stava costruendo l'ultima chiesa, quella di Santa Maria della Strada, secondo alcune versioni spuntò l'alba, e il re morì per il dolore di aver fallito nell'impresa; secondo altre, egli si rese conto dell'errore che stava commettendo e si tirò indietro dal patto con il Diavolo; questi, irato, scagliò in terra un masso, il quale è visibile ai margini del sagrato ed è noto come "masso del diavolo". Il re Bove, secondo la leggenda, sarebbe anche il defunto che riposa nel monumento funerario nella chiesa.
Alcune varianti del racconto riportano un passaggio in cui il tormento di re Bove per il suo amore incestuoso risuonava attraverso i boschi e i campi, terrorizzando uomini e animali. In effetti anche Vincenzo Gasdia, nel concludere la sua pubblicazione su Santa Maria della Strada nel 1926, riferì di aver incontrato una giovane contadina che guardava con timore la supposta tomba del re Bove, e gli aveva raccontato che ogni notte di Natale questi si aggirava fra le campagne, ululando come un lupo mannaro.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Chiesa di Santa Maria della Strada».
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Domande frequenti
Dove si trova Chiesa di Santa Maria della Strada?
Chiesa di Santa Maria della Strada si trova nel comune di Matrice, in provincia di Campobasso (Molise). Coordinate: 41.63641, 14.71416.
Cosa vedere vicino a Chiesa di Santa Maria della Strada?
Nei dintorni si trovano: Abbazia di Santa Maria di Faifoli (a 4,5 km), Fagifulae (a 4,5 km), Santuario di San Giovanni in Galdo (a 5,5 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 4 foto
- Santa Maria della Strada, Matrice - esterno 12 — Decan, CC BY-SA 4.0
- Santa Maria della Strada - da Avena 1 — ing. Magliano. The original uploader was Decan at Italian Wikipedia., Public domain
- Santa Maria della Strada, Matrice - Madonna con il Bambino — Decan, CC BY 4.0
- Santa Maria della Strada, Matrice - TCI — Gianni Berengo Gardin. The original uploader was Decan at Italian Wikipedia., Public domain
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze