Foto: Syrio, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 46°18′28″ N, 10°44′12″ E
- Indirizzo
- Via al Castello
Storia e descrizione
Il castello di San Michele è una fortificazione medievale che sorge nel paese di Ossana, in Val di Sole, Trentino-Alto Adige. Di proprietà della Provincia di Trento, è stato sottoposto a diversi lavori di restauro: i più recenti sono terminati nel luglio 2014. Costruito su uno sperone di roccia altrimenti inaccessibile, il castello è caratterizzato da un mastio di 25 metri e dalla presenza, al suo interno, di una cappella consacrata al culto del Santo omonimo. Aperto al pubblico, ospita visite guidate ed eventi.
Storia
La storia del Castello di San Michele è legata, fin dall'antichità, alla morfologia e al contesto del territorio. L'Alta Val di Sole era la via attraverso la quale mercanti e carovanieri raggiungevano il comprensorio trentino e tirolese, dopo essere partiti dalle valli del bresciano e del bergamasco, ma anche dal Lago di Garda. Il castello aveva dunque funzione di avamposto e controllo, ma non solo: assegnato al comitato vescovile come parte del fisco regio e imperiale, era sede di raccolta per tasse e balzelli, corrisposti anche in natura, sotto forma di prodotti agricoli. La regione era infatti tipicamente rurale, scarsamente popolata, con i contadini raccolti in piccoli villaggi nati attorno ai poderi e alle proprietà.
Il primo insediamento stanziale fu un piccolo avamposto di frontiera, dedito esclusivamente al controllo del passaggio delle merci. Doveva trattarsi di un semplice fabbricato-torre costruito sulla parte più alta della rupe e cinto da mura, i resti delle quali, a tratti, si possono vedere ancora oggi (cinta del versante Ovest). Questo primo presidio sorge in un periodo di grande insicurezza, al tempo del dominio goto-longobardo, minato dalle frequenti incursioni dei Franchi, un popolo agguerrito proveniente dalla zona del Ticino. Tra gli itinerari alpini resi insicuri da queste scorribande c'è anche la strada del Passo del Tonale, che collega appunto trentino e alto bresciano.
Sui resti del primo nucleo insediativo viene eretta una chiesa intitolata a San Michele, denominazione che passerà poi all'intero castello. …
Cronologia
Date rilevanti acquisite grazie a testimonianze documentali
1191: prima menzione del complesso fortificato.
1213: prima menzione della Chiesa di San Michele.
1215: il vescovo Federico Vanga ordina la manutenzione del tetto.
1239: il castello passa dall'autorità vescovile a quella del podestà di Trento (Sodegerio da Tito).
1274: la zona del sito è nelle mani di Mainardo conte del Tirolo.
1276: con il concordato di Ulma, l'Imperatore ordina invano che l'edificio passi all'Ordine Teutonico.
1290: il vescovo Enrico II reclama la restituzione del castrum Vulsanae cum tota valle solis.
1337: il conte di Tirolo consegna il castello nelle mani del Duca Giovanni di Lussemburgo.
1412: Giacomino De Federicis giura fedeltà al Duca Federico il Tascavuota e inizia la fortificazione del castello.
1455: Federico De Federicis, figlio di Giacomino, viene investito del potere anche dall'autorità vescovile.
1470: morte di Federico e inizio del periodo di decadenza.
1525: guerra rustica, i contadini rivoltosi della valle si impadroniscono del castello.
1567: si estingue la dinastia dei De Federicis, che nel frattempo si erano reimpossessati del sito dichiarandosi vassalli del vescovo.
1581: il vescovo Ludovico Madruzzo concede il castello al nobile Cristoforo Federico Heydorff.
1640: estinta subito la dinastia sveva, subentra Marcantonio Bertelli da Caderzone, cui viene riconosciuto il diritto sempre dal vescovo Madruzzo.
1777: si rinnova a Girolamo Bertelli l'investitura di quello che però è ormai ridotto ad un ammasso di ruderi.
1822: si estingue la famiglia Bertelli. Il castello passa al demanio militare austro-ungarico.
1843: il castello è acquistato dal conte Giuseppe Sizzo de Noris, di Trento.
1922: la famiglia Taraboi di Ossana rileva quel che rimane dell'antico castello.
1992: subentra la Provincia autonoma di Trento dando il via ai lavori di restauro e consolidamento.
Struttura
L'area di insediamento misura 3.932 m² di superficie ed è caratterizzata da un dislivello di 14 metri di quota (dalla base del rondello alla base del mastio). Due cortine murarie delimitano il complesso degli edifici: l'una, esterna, misura 211 metri, l'altra, interna, 145 metri. Il lato di accesso era ad Est. Il nucleo difensivo orientale in entrata era costituito dal camminatoio fortificato (rondello) e dal rivellino, dotato di ponte levatoio, battiponte, fossato, in aggiunta alla torre scudata. Anche l'accesso alla corta primaria si trova ad est. Il cuore del complesso misura 1433,25 m² e in esso si affacciano la chiesa (S-O), l'edificio cosiddetto palaziale (N-O), corpi di fabbrica addossati alla cortina, forse un antico, grande palazzo (da N-E a S-E), un'ultima architettura tra queste e il corpo ecclesiastico, e due cisterne, che garantivano l'approvvigionamento idrico all'interno della prima cinta.
Il rondello si presenta quasi interamente integro. Ha un'altezza di 7,5 m e un raggio di 5 m. La struttura sommitale è a merli squadrati con feritoia centrale. È costruito assieme al tratto murario con andamento E-0, presenta due impalcati interni, archibugiere al piano superiore, cannoniere al piano inferiore.
La torre, originariamente provvista di scudo, si apre sul lato occidentale. L'ingresso da E avviene per mezzo di un portale ad arco a tutto sesto. Anticamente i collegamenti tra i vari piani erano permessi per mezzo di strutture lignee, di cui rimangono tracce nei fori di sostegno per i solai. Alla torre si addossa, sempre sul lato est, il rivellino, connesso al fossato con il ponte levatoio di cui si conservano battuta e battiponte.
Questo nucleo costruttivo comprende principalmente le sezioni murarie a nord, est e sudest, della prima cinta, di età federiciana, poligonale. Si inseriscono in questo ambito gli edifici originariamente addossati alla parete e di cui rimangono alcune vestigia, come il palazzo a due/tre livelli che occupava il lato orientale della corta interna. Gli elementi architettonici principali sono feritoie, un portale, e un camino, al piano inferiore. Al primo piano si trovano i resti di una latrina, una bertesca, e alcune sedute interne. Al secondo piano si trovano un camminamento di ronda, e alcuni merli allo stato di rudere. …
La Chiesa di San Michele
La Chiesa di San Michele, di cui adesso rimangono poche vestigia, era stata costruita prima del XII secolo e poggiava sui resti di un edificio più antico e in parte su roccia. La prima menzione risale infatti al 19 agosto 1213: in tale data, in castro de Vulsane in ecclesia Sacti Michelis, il vescovo Federico concesse alcuni possedimenti al prete Corrado di Terzolas. I resti occupano tuttora il lato sud-ovest della rupe. Era un edificio semplice, a pianta rettangolare; l'abside, a forma semicircolare, si trovava sul lato est, al centro. Si accedeva alla costruzione dal lato nord, dopo aver superato una breve rampa, e uno scalino separava l'aula dall'abside. Dell'altare in muratura si conserva il basamento. La luce all'interno era fornita da feritoie (monofore): ne rimane una sola integra, sul lato sud. Si notano anche frammenti di affreschi e iscrizioni. Nel XVI secolo i lavori di fortificazione hanno inglobato la struttura esistente, e il muro perimetrale sud è diventato parte della cinta muraria; di questa, nonostante la demolizione della chiesa, si nota ancora adesso la curvatura a est, dovuta all'addossarsi della stessa sulla spalla dell'abside.
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di San Michele».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello di San Michele?
Castello di San Michele si trova nel comune di Ossana, in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Via al Castello. Coordinate: 46.30777, 10.73660.
Cosa vedere vicino a Castello di San Michele?
Nei dintorni si trovano: Ossana (a 900 m), Ecomuseo della Val di Peio "Piccolo Mondo Alpino" (a 2,6 km), Forte Velon (a 7,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- Ossana - Castello di San Michele by drone 03 — Syrio, CC BY-SA 4.0
- Castello di San Michele by night — Irene Allan Poe, CC BY-SA 4.0
- Castello di San Michele Ossana 20220901 0327 — Tilman2007, CC BY-SA 4.0
- Castello di San Michele, Ossana, Trentino Alto Adige basamenti — IuMaLiPe, CC BY-SA 4.0
- Castello di San Michele, Ossana, Trentino Alto Adige cortile interno — IuMaLiPe, CC BY-SA 4.0
- Castello di San Michele, Ossana, Trentino Alto Adige dalla torre — IuMaLiPe, CC BY-SA 4.0
- Castello di San Michele, Ossana, Trentino Alto Adige feritoie torre — IuMaLiPe, CC BY-SA 4.0
- Castello di San Michele, Ossana, Trentino Alto Adige finestroni torre — IuMaLiPe, CC BY-SA 4.0
- Castello di San Michele, Ossana, Trentino Alto Adige ingresso — IuMaLiPe, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze