Foto: Lumerico, CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Coordinate
- 43°06′27″ N, 12°25′10″ E
Storia e descrizione
Il castello di Monterone, conosciuto anche come castello Piceller, è un castello che si erge sul crinale di una collina dominante una piccola vallata, lungo la strada che conduce da Perugia ad Assisi attraverso Ponte San Giovanni (la via regale San Pietro, così nominata nel 1070 d.C.), a breve distanza dal monastero di San Pietro e dalla chiesa di San Bevignate; questa strada è una delle cosiddette vie regali, strade che in epoca medievale conducevano fuori dalla città attraverso le porte principali (porta di San Pietro o Porta Romana nel nostro caso), lungo un asse viario già utilizzato dagli Etruschi e dai Romani, e che servivano anche a delimitare gli antichi contadi di Perugia.
I cavalieri templari e il castello di Monterone
Nel corso del XIII secolo e fino al 1312, la storia del castello si incrocia con le misteriose e affascinanti vicende dei cavalieri templari.
A partire dalla metà del XIII secolo e fino al 1312, i cavalieri templari hanno avuto la loro sede nel vicino cenobio di San Bevignate.
La tradizione orale e la vicinanza geografica accrediterebbero l'ipotesi che vuole il castello di Monterone ospizio per i pellegrini, sottomesso al vicino cenobio e all'ordine dei templari.
A suffragare questa ipotesi ci vengono in aiuto le parole del Lupattelli che nel nº5 del 15 maggio 1899 de l'Umbria Rivista d'arte e di letteratura scriveva: “ …. Avendo avuto i Templari la loro sede nel vicino Cenobio di S.Bevignate dal 1200 fino al 1312, è lecito supporre che il fondo sottomesso da Gerardo di Ghisliero al comune di Perugia, di cui la principale abitazione poteva essere il castello suddetto, diventasse proprietà di quell'ordine, che ivi adibisse i “Fratelli Laici” a servizio dei pellegrini, essendovisi trovate vestigia di monastica e ospitaliera istituzione. Così l'antico edificio dipendeva dal Tempio di S.Bevignate e dal Cenobio dove risiedeva il quarto Ordine dei Sacerdoti".
Secondo la tradizione popolare esisterebbero ancora oggi dei passaggi sotterranei che collegano il castello di Monterone con la chiesa di San Bevignate.
Nel 1312 papa Clemente V con la bolla Vox in Excelso, emessa durante il concilio di Vienne, soppresse l'ordine dei templari e proibì qualsiasi forma di ricostituzione dello stesso.
Il castello di Monterone, molto probabilmente, fu abbandonato per lungo tempo, seguendo la triste sorte dell'ordine templare e del cenobio che proteggeva.
Il Medioevo
Durante il periodo comunale, il castello, in virtù della sua posizione strategica, venne utilizzato come torre di avvistamento per proteggere e controllare l'accesso alla città.
Tra il XIV secolo e il XVI secolo numerose guerre sconvolsero il comune di Perugia.
Internamente il potere era conteso tra Raspanti (borghesia artigiana) e Beccherini (popolo minuto che sosteneva i nobili), questa litigiosità interna coinvolgeva poi una serie di potentati (il papato, la signoria di Milano), interessati ad estendere il proprio controllo sulla città, approfittando della conflittualità esistente.
In questo periodo il castello di Monterone subì danni ingenti a causa delle scorrerie delle milizie di condottieri e capitani di ventura come Braccio da Montone o Malatesta Baglioni, assoldati dalle fazioni in lotta per riuscire ad avere la meglio sugli avversari (A.Fabretti, nel volume I delle “Cronache della città di Perugia”, ricorda gli accampamenti di Braccio da Montone il 4 maggio 1416 e quello di Malatesta Baglioni il 1º maggio 1582, nei pressi di San Bevignate).
A partire dal XVII secolo, i documenti e le testimonianze riguardanti il castello diventano sempre meno frequenti e complete; sappiamo solo che per circa tre secoli si alterneranno lunghi periodi di abbandono a periodi in cui il castello verrà abitato e modificato a seconda delle necessità dei proprietari.
Il castello in epoca moderna
Sul finire del XVIII secolo Il castello apparteneva ai conti Ansidei e Giovanni Battista Vermiglioli la definiva come “villa suburbana", a dimostrazione dei significativi lavori di ampliamento.
Nel XIX secolo il castello di Monterone viene acquisito dalla famiglia Piceller.
La famiglia Piceller, originaria di Sant'Ulrico in val Gardena (oggi Ortisei) si stabilì a Perugia sulla fine del Seicento dove acquistò alcune case in via della Pesceria (l'attuale via Oberdan) e vari terreni fra i quali fu preferito per residenza quello di Monterone.
Numerosi furono i membri della famiglia che si distinsero per meriti artistici o sociali, tra questi ricordiamo Giuseppe, amico di Francesco Morlacchi, valente flautista e fondatore della prima banda musicale perugina e Bernardino Piceller, pittore e disegnatore finissimo che dipinse numerose tele di soggetto storico e sacro.
Agli inizi dell'Ottocento i Piceller accumularono un'ingente fortuna nel commercio di ferramenta con Epiteto di Cristoforo.
Il figlio di Epiteto, Alessandro, è una figura cardine nella storia del castello di Monterone.
Archeologo per diletto e antiquario (fu forse il primo ad esercitare professionalmente a Perugia), Alessandro Piceller ristrutturò e ampliò in maniera significativa il castello, sulla scorta di quanto già aveva fatto con la “casetta Piceller”, un'edicola o cappellina di impianto trecentesco, in località Collestrada, ristrutturata e riadattata a casetta campestre in stile del Quattrocento perugino.
I lavori di ristrutturazione furono diretti da Filippo Lardoni e, in seguito, da Alessandro Arienti, gli stessi architetti autori del progetto del cimitero monumentale di Perugia.
Il 23 novembre 1849, il vescovo Vincenzo Gioacchino Pecci (futuro Papa Leone XIII) inaugurò il castello.
Alessandro Piceller non si limitò a ristrutturare la vecchia struttura medievale e ad ampliarla ma l'arricchì di elementi architettonici come bassorilievi, statue, un piccolo rosone, balconcini in pietra, bifore e numerosi altri oggetti di varie epoche storiche. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Monterone».
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Domande frequenti
Dove si trova Castello di Monterone?
Castello di Monterone si trova nel comune di Perugia, in provincia di Perugia (Umbria). Coordinate: 43.10744, 12.41944.
Cosa vedere vicino a Castello di Monterone?
Nei dintorni si trovano: Ipogeo dei Volumni (a 2,1 km), Porta di San Pietro (a 2,2 km), Museo archeologico nazionale dell'Umbria (a 2,2 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- Castello di monterone 2003 — Lumerico, CC BY-SA 4.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
