Foto: Simons1999, Public domain · Wikimedia Commons
Castello
Castello di Castellano
Castello di Castellano, Villa Lagarina
In breve
- Tipo
- Castello
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 45°55′16″ N, 11°00′22″ E
- Indirizzo
- Viale Lodron, 17
Storia e descrizione
Il castello di Castellano è la rocca situata nella omonima frazione Castellano del comune di Villa Lagarina in provincia di Trento. È posto a 789 m s.l.m. e dotato di una suggestiva vista sulla val Lagarina e su Rovereto.
Storia
Il castello di Castellano è documentato dalla fine del XII secolo e sede di gastaldia vescovile, sotto il governo di Gerardo, signore di Castellano. L'origine del castello è molto remota. La torre è datata dell'XI secolo.
I Da Beseno dal 1162 al 1234.
I Castelnuovo dal 1234 al 1266.
I Castelbarco dal 1266, con Guglielmo da Castelbarco, al 1456.
I Lodron, che lo presero con la forza nel 1456 e lo vendettero nel 1924.
Nel febbraio del 1456 i due fratelli Giorgio e Pietro, sobillati da Giorgio Hack, vescovo di Trento, con un colpo di mano si impadroniscono dei 4 castelli di Giovanni Castelbarco: il Castelnuovo di Noarna, di Castellano, di Castel Corno ed il castello di Nomi. Come da accordi con il vescovo di Trento, i due fratelli Lodron, già proprietari di alcuni castelli aviti nelle Giudicarie, si tengono i due feudi di Castelnuovo e di Castellano di cui sono investiti nell'aprile 1456 nel castello del Buonconsiglio e consegnano al vescovo i due feudi di Castelcorno e di Nomi. Successivamente i due feudi lagarini assieme a Castel Romano nelle Giudicarie sono di proprietà del solo Pietro Lodron e poi dei suoi discendenti.
I discendenti di Pietro portarono avanti la linea Lodron di Castel Romano nelle Giudicarie, loro terra d'origine, e fecero nascere la linea lagarina dei Lodron successivamente divisa in Lodron di Castelnuovo e Lodron di Castellano. Nel 1615 morì don Antonio Lodron ultimo dei Lodron detti di Castellano, nel possesso del feudo di Castellano subentrò Nicolò Lodron di Castelnuovo (Noarna), questi e ancor più il suo famoso figlio Paride fecero molti lavori al castello di Castellano a loro è attribuito parte del ciclo di affreschi della "Sala Granda" ed altre pitture, il portale seicentesco verso la piazza del Barc ed il tetto in rame su palazzo e mastio (unico castello in zona) sostituiti poi nel corso dell'800.
Il prof. C. Adami che più volte visitò l'antico maniero scrisse nel 1928: "Perdoniamo Nicolò Lodron (1549+1621) e ancor di più il suo illustre figliolo Paride (1586 +1653) arcivescovo di Salisburgo di aver deturpato il castello di Castellano coprendo con nuovi affreschi altri molto vecchi e di più pregevole fattura perché ci hanno lasciato la bellissima chiesa di villa Lagarina uno dei più bei esempi di Barocco in Trentino". …
L'edificio
Il mastio è romanico ha i cantonali in pietra bugnata ed è ora, in altezza, circa la metà della vecchia torre. Il mastio fu costruito sulla cima dello sperone di roccia su cui nacque il castello, la base della torre è in corrispondenza del 3º piano del vecchio palazzo. Verso l'esterno è evidente lo sperone di roccia su cui giace, all'opposto, verso l'interno del vecchio palazzo (ora giardino), la torre poggia su un più grande zoccolo in muratura che ingombrava in piccola parte il secondo piano del palazzo. Da qui la leggenda che dentro questo "ingombro" vi fosse una camera del tesoro protetta da congegni pronti a far scoppiare terribili mortaretti nel caso qualcuno vi fosse penetrato. L'esser costruita così in alto consentiva alla torre, allora molto elevata, di sovrastare di parecchio il vecchio palazzo.
Il muro addossato al mastio con il campanile a vela ed alcuni superstiti merli è quanto rimane di uno dei lati dell'antico palazzo che sviluppandosi con 5 lati irregolari andava ancora ad addossarsi al mastio (così inserito nello spigolo nord del palazzo) formando una grande costruzione a sezione pentagonale di quattro piani più cantina ed ampio solaio, il palazzo racchiudeva un piccolo cortile interno e numerava più di 35 stanze tra le quali un mulino mosso a forza animale, un granaio, la sala d'ingresso con nel centro il pozzo da cui si pescava l'acqua dalla sottostante cisterna raccogliente l'acqua piovana del tetto. Per la raccolta delle acque e per motivi difensivi le cinque falde del tetto del palazzo erano rivolte verso l'interno, il perimetro esterno del caseggiato si presentava così con un alto muro di ben più di 20 metri nei 3 lati a meridione. Dall'esterno il castello poteva assomigliare ad un vaso o "mastela" (il palazzo) con sul perimetro un lungo manico (la torre) da qui il nomignolo di Castel Bazzom dato nel passato al castello di Castellano. "El Bazzom" è un recipiente usato nella lavorazione del vino, è fatto da doghe in legno con una più lunga a fungere da manico. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Castellano».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Castello di Castellano?
Castello di Castellano si trova nel comune di Villa Lagarina, in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Viale Lodron, 17. Coordinate: 45.92114, 11.00624.
Cosa vedere vicino a Castello di Castellano?
Nei dintorni si trovano: Castel Noarna (a 1,1 km), Palazzo Lodron (a 1,6 km), Museo Diocesano di Villa Lagarina (a 2,9 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 3 foto
- CastellodiCastellano — Simons1999, Public domain
- Castello di Castellano 01 — Syrio, CC BY-SA 4.0
- Schloss Castellano-1 — luckyprof, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
