Foto: Matteo Tani, Public domain · Wikimedia Commons
In breve
- Tipo
- Castello
- Stile
- Architettura rinascimentale
- Tutela
- Bene culturale italiano
- Coordinate
- 43°18′25″ N, 11°17′26″ E
- Indirizzo
- Strada Terrensano e Belcaro, 32
Storia e descrizione
Il castello di Belcaro è una costruzione fortificata situata nella strada di Terrensano e Belcaro 32 nell'omonima località, su una collina presso Costafabbri, nel comune di Siena, al di fuori di porta San Marco.
Storia
Il castello fu fondato da un certo Marescotti intorno al 1190; le prime notizie sulla sua esistenza si trovano in una pergamena del 1199 all'archivio di Stato di Siena, che ne ricorda i proprietari, Guido e Curtonecchia di Marescotto. Sulle origini del nome esiste una storia leggendaria: una dama del castello, attendendo il ritorno del suo sposo dalla guerra e passeggiando sulle mura con il suo bambino in braccio, nello scorgere il marito all'orizzonte avrebbe proteso le braccia verso di lui, facendo cadere il bimbo nel giardino sotto le mura. Per questo la donna avrebbe esclamato rivolta verso lo sposo: «Sei bello, ma mi costi caro!», da cui il nome del castello del "Belcaro".
Nel 1258 è ricordato da Sigismondo Tizio uno scontro tra guelfi e ghibellini che ridusse in rovina il castello; successivamente nel 1269 venne distrutto ancora. Nel Trecento passò alla famiglia Salimbeni, i quali ne rivendettero le macerie ai Salvini nel 1375. Nanni di ser Vanni, appartenente a quest'ultima famiglia, ne fece dono nel 1376 a santa Caterina da Siena, che lo fece trasformare in un convento per le monache, con il nome di Santa Maria degli Angeli.
Non passò molto tempo che il castello tornò in possesso dei Salvini, i quali lo vendettero nel 1408 ai Bellanti, che lo restaurarono.
Nel 1525 venne acquistato dal banchiere Crescenzio Turamini, la quale gli dette la sua forma attuale. Il restauro e la riedificazione furono affidati a Baldassarre Peruzzi, come testimonia anche un progetto conservato nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi. In realtà non è chiaro quanto resti oggi del progetto originale del Peruzzi, sebbene alla sua mano siano riferibili alcuni affreschi all'interno della villa, come il Giudizio di Paride.
Nel 1554 fu assalito dall'esercito imperiale di Carlo V che combatteva contro i senesi dopo essersi alleato con l'esercito francese, capitanato dal duca di Belforte. All'interno delle mura del castello esiste una lapide che ricorda il tragico evento con delle palle di cannone murate accanto. Il castello divenne di proprietà di Cosimo I de' Medici, come ricorda una lapide apposta sulle mura; fu il suo parente Giangiacomo de' Medici ad occuparsi della ricostruzione. …
Descrizione
Il complesso è interamente compreso in una cinta muraria a forma di cuneo, ed è composto da vari edifici che si articolano attorno a tre spazi aperti: un giardino e due corti.
Il portale di accesso, protetto da due piombatoi e a sinistra da un torrione semicircolare con due archibugiere, si trova sul lato ovest. Immette nel primo cortile, di stile medievale e forma triangolare, dove si affacciano i locali di servizio addossati alla fortificazione e alla villa e caratterizzati da terminazioni aggettanti su archetti pensili e mensole in laterizio.
Attraverso un'apertura ad arco ribassato, si giunge nel secondo cortile, quello principale, in stile rinascimentale e lastricato in cotto a spina di pesce. Sul cortile principale si affacciano l'edificio padronale, che si sviluppa su tre piani ed ha forma rettangolare, e la casa del custode, un tempo usata dai servitori. La forma rettangolare fu creata in un intervento dell'architetto Partini del 1865-70, che creò i due paramenti-filtro confinanti rispettivamente col cortile di accesso e col giardino, e la casa di servizio, che si ispirò ai disegni del Peruzzi, sebbene su scala leggermente ingrandita. Qui, vicino al passaggio verso il giardino, si trova anche il pozzo.
Il prospetto principale della villa, affacciato sul cortile e opera neoclassica di Serafino Belli, mostra tre ordini con otto assi di aperture: al piano terra, coperto da bugnato, si trovano portali incorniciati e di foggia varia (ad arco a tutto sesto o architravati), oltre ad alcune aperture sono tamponate. Qui una lapide marmorea ricorda la visita di Margherita di Savoia. Ai piani superiori le finestre mostrano timpani curvilinei e, all'ultimo piano, architravi. Cornici marcadavanzale corrono lungo tutto l'edificio, con particolare cura nel disegno di quella al secondo piano. Il cornicione a dentelli fa da base alla copertura a padiglione di scarso aggetto.
L'edificio di servizio sul lato opposto mostra due livelli e prospetto classicheggiante, con tre aperture timpanate a sesto scemo (al centro) o triangolari (ai lati).
Dentro la villa la decorazione più illustre è l'affresco del giudizio di Paride, realizzato da Baldassarre Peruzzi. …
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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Castello di Belcaro».
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Come arrivare
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Domande frequenti
Dove si trova Castello di Belcaro?
Castello di Belcaro si trova nel comune di Siena, in provincia di Siena (Toscana), all'indirizzo Strada Terrensano e Belcaro, 32. Coordinate: 43.30704, 11.29064.
Quali sono gli orari di Castello di Belcaro?
Secondo OpenStreetMap gli orari sono: Apr-Oct Mo[1] 09:00-13:00,16:00-19:00 open; Nov-Mar Mo[1] 09:00-12:00,13:00-17:00 open; PH open || "open during culture week". Verifica sempre sul sito ufficiale prima della visita.
Quanto costa l'ingresso a Castello di Belcaro?
L'ingresso è gratuito.
Cosa vedere vicino a Castello di Belcaro?
Nei dintorni si trovano: Villa Volte Alte (a 2,5 km), Villa Flora (Siena) (a 2,6 km), Museo di scienze della Terra (a 2,8 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).
Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 9 foto
- SDC12492 Castello di Belcaro — Matteo Tani, Public domain
- Castello di Belcaro – Veduta generale (xilografia) — Unknown author Unknown author, Public domain
- Castello di Belcaro – Veduta interna (xilografia) — Unknown author Unknown author, Public domain
- Castello di Belcaro, antico frantoio 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Castello di Belcaro, camminamento delle mura 01 — Sailko, CC BY 3.0
- Castello di Belcaro, camminamento delle mura 04 caditoie — Sailko, CC BY 3.0
- Castello di Belcaro, camminamento delle mura 08 tetti — Sailko, CC BY 3.0
- Castello di Belcaro, camminamento delle mura, guardiola — Sailko, CC BY 3.0
- Castello di Belcaro, cortile principale 01 — Sailko, CC BY-SA 3.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze