- UNESCO
Foto: Lawrence Murray from Perth, Australia, CC BY 2.0 · Wikimedia Commons
Abbazia / Monastero, 1146
Abbazia di Santa Maria
Abbazia cistercense, in provincia di Treviso
In breve
- Tipo
- Abbazia / Monastero
- Epoca
- Medioevo, 1146
- Stile
- Architettura romanica
- Coordinate
- 45°57′14″ N, 12°07′04″ E
Storia e descrizione
L'abbazia di Santa Maria, detta anche di Sanavalle (Sanavallis), era un monastero cistercense, ora sede della parrocchia di Follina, in provincia di Treviso. Ha il titolo di basilica minore.
Storia
La prima menzione dell'abbazia si trovava in un documento del 1127, attestante la vendita di tre campi da parte dell'abate Bernardo di Follina a un tale Arpone. La pergamena è stata trascritta nel XVII secolo e la copia è oggi conservata presso la Biblioteca comunale di Treviso.
Un complesso monastico esisteva dunque ben prima dell'arrivo dei cistercensi, nella metà del XII secolo. Si trattava molto probabilmente di un monastero di benedettini dipendenti da San Fermo di Verona, in cui si venerava un'antica statua della Madonna.
Non è chiaro quando e come avvenne il passaggio all'ordine cistercense. Alcune fonti affermano che i benedettini cambiarono regola monastica, ma secondo altre, più verosimili, furono sostituiti da una nuova comunità. Conseguentemente cominciò a indebolirsi il legame con l'abbazia veronese: significativo è un documento del 1217, in cui papa Onorio III risolse a favore di Follina una lite con San Fermo, dovuta al fatto che la prima rifiutava un pagamento alla seconda, rivendicando la propria indipendenza da più di quarant'anni.
La tradizionale data di fondazione, l'anno 1146, non è di fatto supportata da fonti storiche. Gli stessi Annales Camaldulenses affermano che è impossibile determinarne le origini, concludendo che verso la metà del XII secolo l'abbazia benedettina di Follina divenne cistercense. Sembra plausibile che la comunità fosse stata chiamata da Sofia di Colfosco, moglie di Guecellone II da Camino, che in effetti nel 1170 stilò un testamento con cui faceva ricche donazioni al monastero.
Di certo Follina fu a lungo legata alle abbazie di Chiaravalle e di Cîteaux, i più importanti centri cistercensi rispettivamente d'Italia e d'Europa.
Col tempo l'abbazia si arricchì di altre donazioni, raggiungendo l'apice dello splendore nel XIII secolo. Nel 1124 Gabriele da Camino lasciava il castello di Cison e il castello di Soligo; nel 1229 papa Gregorio IX gli sottometteva l'Ospedale di Santa Maria di Piave e poi il monastero di Santa Margherita di Torcello; nel 1324 si aggiunse il monastero dei Santi Gervasio e Protasio di Belluno. Al contempo il complesso si ampliava: nel 1268 venne edificato il chiostro, mentre tra il 1305 e il 1335 fu realizzata la chiesa. …
Architettura
La facciata è uno fra i migliori esempi di gotico cistercense nel Veneto.
La struttura a salienti è sottolineata da slanciate lesene e profilature in pietra grigia che risaltano sulle campiture intonacate di bianco.
I fori sono anch'essi contornati in pietra grigia con semplicissime decorazioni geometriche. Tre portali architravati, inseriti in archi a tutto sesto leggermente sporgenti, danno accesso alle navate. La luce entra attraverso quattro finestre gotiche a lancia, una in corrispondenza di ciascuna navata laterale, due più grandi in quella centrale, e due rosoni, uno, di raggio maggiore in stile gotico, l'altro, più semplice, poco sotto gli archetti pensili che concludono verso l'alto la campata centrale.
L'interno a tre navate, con copertura a capriate, è diviso in cinque campate da ampie arcate a sesto acuto poggianti su semplici colonne con capitelli a crochet. Nella navata centrale sopra ai capitelli slanciate lesene aumentano il senso di verticalità. Sul transetto si aprono tre absidi a pianta quadrata.
Semplici fasce affrescate con motivi floreali e figure evangeliche decorano l'aula. Di maggior interesse l'affresco di Francesco da Milano raffigurante una Madonna col Bambino tra due santi e committente (1527), un pregevole Crocifisso ligneo di età barocca, l'affresco dell'inizio del XV secolo, assai deteriorato, con San Tommaso d'Aquino.
La statua in arenaria della Madonna del Sacro Calice, inserita in una grande ancona lignea di stile neogotico (1921), copia dell'originale presente nella chiesa di San Zaccaria a Venezia, è da tempi immemorabili oggetto di venerazione e pellegrinaggio perché ritenuta miracolosa.
La torre campanaria, a pianta quadrata di stile romanico, il più antico manufatto del complesso architettonico dell'abbazia, si eleva all'incrocio della navata centrale con il transetto di destra.
Una lapide riporta, in eleganti caratteri gotici, la data e i nomi dei costruttori del chiostro (i monaci Arnaldo e Andrea e i magistros - capimastri - Zardino e Armano) sul quale si affacciano gli ambienti più importanti dell'abbazia: Sala del Capitolo, Refettorio, Biblioteca, Parlatorio. Al centro la tradizionale fontana con vasca monolitica. …
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Domande frequenti
Dove si trova Abbazia di Santa Maria?
Abbazia di Santa Maria si trova nel comune di Follina, in provincia di Treviso (Veneto). Coordinate: 45.95389, 12.11778.
A quando risale Abbazia di Santa Maria?
La datazione indicata da Wikidata è: 1146.
Cosa vedere vicino a Abbazia di Santa Maria?
Nei dintorni si trovano: Follina (a 400 m), Castello della Costa (a 2,1 km), Cison di Valmarino (a 2,7 km).
Fonti e licenze
Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).
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Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.
Crediti delle 1 foto
- FollinaChiostro — Lawrence Murray from Perth, Australia, CC BY 2.0
Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze
