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Modena · Emilia-Romagna

Cosa vedere a Vignola

A Vignola l'atlante segnala 12 luoghi storici: 3 fortezze e torri, 3 ville e palazzi storici, 2 castelli, 2 teatri storici, 1 abbazia o monastero e 1 museo.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Rocca di Vignola (XIII secolo), rocca nel comune italiano di Vignola (MO).

Per epoca di costruzione prevale il Medioevo (56% dei luoghi datati) e l'Età contemporanea (33% dei luoghi datati).

  • 12luoghi storici
  • 25.814abitanti
  • 125 maltitudine

Il borgo

Vignola è una città dell'Emilia-Romagna.

La denominazione Vignola, che deriva dal latino vineola, piccola vigna, indica la coltivazione della vite, in epoca romana largamente praticata sui terreni alluvionali del Panaro. Ancor oggi, anche se il tessuto economico locale è costituito da piccole e medie imprese che spaziano in diversi comparti economici, la vocazione agricola è molto radicata sul territorio, tanto che Vignola è conosciuta in tutta Europa per la sua produzione cerasicola. Prima fra tutte la nota ciliegia Mora di Vignola.

Si trova a breve distanza da Modena, in vista delle prime colline appenniniche.

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I 12 luoghi

Fortezze e torri 3

Ville e palazzi storici 3

Castelli 2

Teatri storici 2

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Bologna

Aeroporto di Parma (G. Verdi)

Aeroporto di Verona-Villafranca (Catullo)

In treno: Treno della linea Bologna-Vignola Trenitalia TPER.

In autobus: Autolinee SETA (Società Emiliana Trasporti Autofiloviari): E' la principale azienda che gestisce il trasporto pubblico a Modena e provincia.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Rocca. Chiesa parrocchiale dei santi Nazario e Celso. È citata per la prima volta in un documento del 1299. Rifatta nel XV secolo, fu ricostruita ancora a partire dal 1680 su disegno di Zaccaria Pellini. Vi sono conservati una Pietà in bronzo del Novecento, opera di Ivo Soli, dipinti seicenteschi di Elisabetta Sirani (Madonna fra i santi Antonio e Francesco), Simone Cantarini (San Giovanni evangelista), Francesco Stringa (Madonna e santi), una Adorazione dei Magi di scuola bolognese, e un Martirio dei santi Nazario e Celso del pittore ottocentesco Adeodato Malatesta-

Santuario della Madonna della Pieve. L'edificio romanico è citato per la prima volta in un documento del 1174. Caduto in rovina fu ricostruito nel 1615 e dell'originale romanico conserva solo la parte absidale. Vi si conservano una statua d'epoca medievale raffigurante la Madonna in trono col Bambino e alcuni frammenti murari in pietra con rilievi che attestano l'esistenza di un insediamento religioso ancora precedente all'epoca romanica. Nei pressi del santuario è presente una statua in bronzo della Sacra Famiglia, opera dello scultore locale Marco Fornaciari.

Palazzo Contrari-Boncompagni (Palazzo Barozzi).

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