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Foto Massimiliano Scarabeo from Venafro, Italia, CC BY 2.0
Isernia · Molise
Cosa vedere a Venafro
A Venafro l'atlante segnala 12 luoghi storici: 4 musei, 3 siti archeologici, 2 fortezze e torri, 2 ville e palazzi storici e 1 castello.
Tra questi, 2 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Museo nazionale di Castello Pandone, museo statale italiano nel comune di Venafro (IS).
- 12luoghi storici
- 10.852abitanti
- 222 maltitudine
Il borgo
Venafro è una città del Molise.
Quarta città del Molise per popolazione, ha una storia antica ed insigne. Il consistente numero di chiese presenti sul territorio le è valso l'appellativo di città delle 33 chiese. Si tratta di molte chiese di dimensioni ed epoche varie presenti nel centro storico e nella zona pedemontana; purtroppo molte oggi sono chiuse al culto e abbandonate.
Un tempo parte della provincia di Terra di Lavoro (conosciuta anche con il nome di Liburia), era situata in Campania, territorio con il quale presenta tuttora affinità linguistico-culturali, ma nel 1863 venne annesso all'attuale Molise ed è oggi conosciuto come Porta del Molise.
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I 12 luoghi
Musei 4
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Castelli 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Capodichino Napoli (NAP), Viale F. Ruffo di Calabria, 80144 Napoli NA
Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
In auto: Autostrada del Sole: da nord uscita San Vittore, quindi seguire le indicazioni per Venafro-Isernia-Campobasso per altri 15 Km. Da sud uscita Caianello, proseguire per 20 Km in direzione Venafro-Isernia-Campobasso
In treno: Ha stazione propria sulle linee Roma - Cassino - Venafro - Isernia - Campobasso e Napoli - Caserta - Venafro - Isernia - Campobasso.
In autobus: Le principali aziende di trasporto pubblico che operano nel territorio molisano sono le seguenti
Autolinee C.L.P. S.p.A., +39 081 5312424, Collegamento diretto da Napoli per Campomarino e Termoli
Autolinee Lariviera.
Autolinee SATI.
Autolinee Molise Trasporti.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Concattedrale di Santa Maria Assunta. Il massimo tempio della città è situato ai piedi del Parco Oraziano. Attualmente è concattedrale della diocesi di Isernia-Venafro. Risalente al V secolo, fu costruita sotto il vescovo Costantino sul luogo in cui già da secoli si trovava un tempio pagano con materiali prelevati da altri monumenti di epoche precedenti, elementi romani e decorazioni cristiane, come il bassorilievo del vescovo Pietro di Ravenna, un rilievo che per il suo aspetto inconsueto viene chiamato dagli abitanti "Marzo Settecappotti".L'interno è a tre navate decorate da opere pittoriche del XIV secolo. Dalla navata laterale destra è possibile accedere alle quattro cappelle laterali. L'attuale aspetto è dovuto a lavori di restauro risalenti agli anni sessanta-settanta che hanno privato la concattedrale delle antiche forme barocche, riportando il luogo sacro all'aspetto gotico-medievale precedente. Sul finire del Seicento fu costruito il cosiddetto "cappellone", una cappella in cui amministrare i sacramenti. La chiesa è dotata di 5 portali, il portale alla destra di quello principale è porta santa fin dal 1500 almeno.
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