Foto Azotoliquido, CC BY-SA 3.0

Siracusa · Sicilia

Cosa vedere a Sortino

A Sortino l'atlante segnala 11 luoghi storici: 6 siti archeologici, 2 abbazie e monasteri, 2 musei e 1 teatro storico.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Convento dei Cappuccini, convento di Sortino.

  • 11luoghi storici
  • 8234abitanti
  • 438 maltitudine

Il borgo

Sortino è una città della Sicilia.

Sortino è definita “la città del miele” per la sua eccellente produzione, ma è anche famosa in provincia per essere la patria del pizzolo e per l'elevato consumo di birra per persona, molto più elevato rispetto alla media dell'isola.

La città si trova su un pianoro circondato da fianchi scoscesi. A sud è attraversato dal torrente Guccione nel cui versante posto sotto il paese vi era ubicata l'antica Sortino oggi chiamata Sortino diruta. Questa vallata separa la città dall'altopiano di Pantalica.

Testo da Wikivoyage, CC BY-SA, abbreviato · Wikivoyage

I 11 luoghi

Abbazie e monasteri 2

Musei 2

Come arrivare

In auto: La città è collegata con viabilità provinciale.

Da est con la che collega a Melilli.

Da sud-est la o la che collega a Solarino.

Da sud la strada senza uscita che conduce a Pantalica.

Da ovest la che collega Ferla e Buccheri.

In autobus: Per raggiungere Sortino si possono utilizzare i collegamenti offerti dall'azienda AST

Da/per Catania e Catania aeroporto (1 ora a 15 min)

Da/per Siracusa (1 ora a 15 min) con diversi collegamenti al giorno

Da/per Noto 2 ore e 30 min

Testo da Wikivoyage, CC BY-SA, abbreviato · Wikivoyage

Da vedere secondo Wikivoyage

Convento dei Cappuccini. Venne danneggiato dal terremoto del 1693 e venne poi ricostruito e ingrandito nello stesso luogo dalla famiglia Gaetani, con il contributo del popolo sortinese. La chiesa, aperta al culto nel 1750, è dedicata alla SS. Maria Addolorata. L’altare maggiore è un’opera di particolare pregio, realizzata verso la fine del ‘700 da frate Angelo da Mazzarino, maestro d’intarsio. Il frate impiegò quasi vent’anni per completare l’opera ed utilizzò i materiali più impensabili quali avorio, tartaruga, madreperla, osso, noce, legno di rosa, legno di albicocco e pale di fico d’india. Il dipinto dell’altare maggiore è attribuito al Cristadoro, rappresenta l'incontro della Vergine Maria con il Figlio Gesù verso il Calvario. Nella chiesa sono conservate, inoltre, le spoglie di Fra Giuseppe Maria da Palermo. Nel chiostro adiacente è possibile ammirare la statua di S. Antonio da Padova, di scuola gaginesca del 1527.All'interno è anche presente una biblioteca con preziosi libri antichi. Chiesa Madre San Giovanni Apostolo ed Evangelista (Chiesa Madre di Sortino).

Testo da Wikivoyage, CC BY-SA, abbreviato · Wikivoyage · I nomi sottolineati portano alle nostre schede.