Sud Sardegna · Sardegna
Cosa vedere a Senorbì
A Senorbì l'atlante segnala 2 luoghi storici: 1 museo e 1 sito archeologico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Necropoli di Monte Luna, sito archeologico di Senorbì, Italia.
- 2luoghi storici
- 4777abitanti
- 198 maltitudine
Il borgo
Senorbì è una cittadina della Sardegna nella città metropolitana di Cagliari.
Principale centro della Trexenta, Senorbì confina con i comuni di Ortacesus, San Basilio, Sant'Andrea Frius, Selegas, Siurgus Donigala e Suelli.
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I 2 luoghi
Musei 1
Siti archeologici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Cagliari-Elmas
In auto: Dalla SS 131 Carlo Felice prendere l'uscita "Senorbì-Isili" e continuare sulla SS 128 fino a Senorbì.
In nave: Dal porto di Cagliari.
In treno: Stazione di Senorbì. La stazione è situata lungo la linea Cagliari-Isili.
Fermata di Senorbì. Fermata a richiesta situata lungo la linea Cagliari-Isili.
In autobus: Da Cagliari, Sanluri, San Gavino Monreale e Guspini con la linea ARST 131.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Musei: Museo archeologico comunale "Sa Domu Nosta". L'edificio si sviluppa intorno a una corte chiusa, al cui interno è stato ricavato un pozzo. Nei primi anni del XX secolo venne costruito il piano superiore, che attualmente ospita il museo. La prima sala presenta alcuni manufatti provenienti dalla zona comunale, datati a un periodo compreso fra il Neolitico (III millennio a.C.) e l'epoca medievale (XIV secolo). Le vetrine dedicate alla Preistoria contengono oggettistica in pietra e ceramica della cultura di Ozieri, di Monte Claro, del Campaniforme e di Bonnanaro, scoperti sia in necropoli sia in abitazioni. Seguono poi le attestazioni della civiltà nuragica, d'epoca fenicia e punica, nonché l'abbondante materiale d'importazione greca e centro-italica. I materiali presentati provengono dai centri rurali e dalla necropoli, dove è documentato il rito dell'incinerazione e quello dell'inumazione. In età medievale non si riscontra una presenza umana costante nel territorio, e i borghi locali sorgono prevalentemente intorno ai santuari.
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