Sud Sardegna · Sardegna
Cosa vedere a Barrali
A Barrali l'atlante segnala 3 luoghi storici: 3 siti archeologici.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Necropoli Mitza di Siddi.
- 3luoghi storici
- 1096abitanti
- 140 maltitudine
Il borgo
Barrali è un centro della Sardegna nella città metropolitana di Cagliari.
L'origine etimologica di Barrali ha radici incerte, "Barrali" potrebbe derivare dal termine "a barralis", ovvero la coltivazione di vigneti a pergolato praticata nella zona.
Situato nella Trexenta, il comune di Barrali occupa una superficie di 11,46 km ed è abitata da oltre 1100 persone, che in sardo vengono chiamati barrabesus. Il paese si colloca ai piedi del monte Uda, che ha un'altezza di 370 metri e ospita una pineta estesa 300 ettari. Dalla cima del monte Uda si può ammirare un vastissimo paesaggio: in direzione nord è visibile l'alta Trexenta con tutti i paesi, guardando oltre sono visibili le colline dell'alto Sarcidano, le montagne del Gennargentu che sovrastano le due Barbagie di Belvì e di Seulo.
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I 3 luoghi
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Cagliari-Elmas
In auto: SS 131 Carlo Felice Cagliari-Porto Torres: uscita SS128-Monastir-San Sperate, continuare in direzione Senorbì fino al bivio per Barrali.
In nave: Dal porto di Cagliari.
In treno: Fermata ferroviaria di Barrali. L'ARST collega la fermata con treni aventi destinazione Monserrato verso sud e Mandas e Isili verso nord.
In autobus: Da Cagliari con le linee ARST 9003 e 9126.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Architetture religiose: Chiesa parrocchiale di Santa Lucia Vergine e Martire.
Sulla vetta del monte Uda è stato costruito un suggestivo altare in pietra ed è presente la statua di Maria Ausiliatrice, rivolti entrambi verso il paese.
Architetture civili: Casa Maxia. Antica casa padronale tipicamente barralese del fine ottocento, restaurata e trasformata in casa museo. Le caratteristiche predispositive delle antiche case padronali della Trexenta si riportano esattamente in questo edificio. La casa è composta da un vastissimo vano (sa lolla) da dove si accede al resto dei vani, le stanze da letto (is apposentus po croccai), uno o più soggiorni (is apposentus bonus) e la cucina (sa coxina). Quasi sempre dalla lolla si accedeva anche al granaio, dove tra l'altro venivano immagazzinate anche tutte le riserve delle leguminose (is provista po' tottu s'annu). Presenti poi tutte le dipendenze accessorie, che vertono sul cortile centrale.
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