Medio Campidano · Sardegna
Cosa vedere a Segariu
A Segariu l'atlante segnala 3 luoghi storici: 1 castello, 1 museo e 1 sito archeologico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Museo dell'argilla, museo di Segariu.
- 3luoghi storici
- 1111abitanti
- 129 maltitudine
Il borgo
Segariu è un centro della Sardegna nella provincia del Medio-Campidano.
Il nome Segariu, attestato in documenti del 1180, viene dal sardo campidanese "s'ega 'e riu", ("sa bega de riu") cioè "la valle acquitrinosa del fiume", in quanto l'abitato si trova sulla sponda sinistra della valle formata dal torrente Lanessi, affluente del Flumini Mannu. Il nome Segariu potrebbe anche derivare dal fatto che il paese è attraversato dal rio Pau (arriu Pau in campidanese), quindi ne deriva "segau de s'arriu" cioè tagliato/diviso in due dal fiume.
Situato in Marmilla, Segariu confina con Furtei, Guasila (Cagliari) e Villamar.
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I 3 luoghi
Castelli 1
Musei 1
Siti archeologici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Cagliari-Elmas
In auto: Prendere la SS 131 Carlo Felice, continuare fino all'uscita "SS293-SS197", poi, continuare in direzione Furtei-Barumini e percorrere la SS 197 fino all'ingresso di Furtei, quindi girare a destra per Furtei. Superato quest'ultimo centro, continuare sulla SS 547 fino a Segariu.
In nave: Dal porto di Cagliari oppure dai porti di Porto Torres, Olbia-Isola Bianca e Golfo Aranci.
In autobus: Da Cagliari con le linee ARST 127 e 131.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Architetture religiose: Chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire. Chiesa di San Sebastiano. Chiesa campestre di Sant'Antonio. La chiesa di Sant'Antonio fu realizzata in periodo tardo-romanico a cavallo del XIII-XIV secolo. È situata a breve distanza dal torrente Lanessi e dal complesso nuragico di Sant'Antonio. La chiesa è composta da una navata centrale e da una sacrestia laterale di epoca più recente. All'interno della navata centrale, nei pressi della porta d'ingresso, una botola consente la discesa mediante una gradinata ad un ipogeo contenente un pozzo sacro. Era presente un loggiato antistante sorretto da quattro colonne di più recente costruzione andato però perduto a seguito dell'esondazione del fiume Lanessi nel novembre 2008.
Siti archeologici: Villaggio Preistorico di Costa Faccia 'e Bidda. Nel 1987 venne individuato un insediamento preistorico in località Costa Faccia 'e Bidda situata sul versante Nord Ovest del rilievo calcareo di Monti Majori a Nord Est del centro abitato. Uno scavo del 1992 inquadrò l'ubicazione dei resti archeologici e il loro inquadramento culturale.
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