Reggio Calabria · Calabria
Cosa vedere a Scilla
A Scilla l'atlante segnala 3 luoghi storici: 1 castello, 1 faro e 1 sito archeologico.
Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.
Da non perdere: Castello Ruffo, castello di Scilla.
- 3luoghi storici
- 4513abitanti
- 113 maltitudine
Il borgo
Scilla è una città della Calabria; è una delle mete turistiche più note della regione, specialmente per quanto riguarda il turismo estivo.
La città prende il nome dal mostro marino che assieme a Cariddi imperversava dello Stretto di Messina. Il quartiere Chianalea è inserito nella lista de I borghi più belli d'Italia.
Scilla è situata sull'omonima punta, che sorge a nord-est del capoluogo: il Promontorio Scillèo, proteso sullo Stretto di Messina, che anticamente veniva infatti denominato Stretto di Scilla.
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I 3 luoghi
Castelli 1
Fari 1
Siti archeologici 1
Come arrivare
In aereo: L'aeroporto più vicino è quello dello Stretto, a Reggio Calabria; altri aeroporti considerabili, visto anche l'alto numero di voli in arrivo, sono quello di Lamezia Terme (si prosegue da lì in treno, autobus o automobile) e quello di Catania (si prosegue da lì in treno, autobus o automobile verso Messina, si traghetta fino a Villa San Giovanni e successivamente si continua in treno, autobus o automobile).
In auto: Si può arrivare in città principalmente tramite l'omonima uscita autostradale dell'A2.
In nave: Porto di Scilla, Vico II Spirito Santo (A Scilla). Porto turistico-peschereccio con 100 posti barca.
In treno: stazione di Scilla. La città è dotata di una stazione ferroviaria di Trenitalia; i treni che vi fermano sono quasi esclusivamente regionali, con origine a Reggio Calabria, Rosarno, Lamezia Terme, Paola o Cosenza.
In autobus: Alcune compagnie locali di autobus effettuano fermate in partenza ed in arrivo nella città.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Castello Ruffo, Piazza Matrice. Il castello di Scilla si erge sul promontorio che divide le due spiagge di Marina Grande e di Chianalea. L'edificio presenta una pianta irregolare con parti databili a diverse epoche ma che nel complesso conservano tutt'oggi la configurazione abbastanza omogenea di una fortezza dotata di cortine, torrioni e feritoie. L'ingresso è preceduto dal ponte che conduce all'edificio il cui ambiente principale è caratterizzato dal portale di pietra costruito con arco a sesto acuto, su cui campeggiano lo stemma nobiliare dei Ruffo e la lapide che celebra il restauro del castello eseguito nel XVI secolo. Superato l'androne a volta ribassata si apre un cortile, e da qui, percorrendo il grande scalone, si giunge all'ingresso della residenza. Questa è dotata di ampi saloni, essendo stata di proprietà di una delle più ricche e importanti casate del regno di Napoli. Ospita inoltre uno dei fari della Marina Militare, il faro di Scilla. Statua monumentale di Scilla, Belvedere di piazza S. Rocco. La statua rappresenta in maniera verosimile il mostro Scilla. Chiesa di Maria Santissima Immacolata. Chiesa di San Giuseppe. Chiesa di San Rocco. Faro. Grotte di Tremusa.
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