Foto Salvatore Migliari, CC BY 3.0
Reggio Calabria · Calabria
Cosa vedere a Bagnara Calabra
A Bagnara Calabra l'atlante segnala 5 luoghi storici: 2 musei, 1 castello, 1 fortezza o torre e 1 villa o palazzo storico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Castello Ducale Ruffo, castello nel comune italiano di Bagnara Calabra (RC).
- 5luoghi storici
- 9279abitanti
- 50 maltitudine
Il borgo
Bagnara Calabra (nota anche come Bagnara) è una città della Calabria, facente parte della Costa Viola.
Bagnara è situata a pochi chilometri dallo Stretto di Messina, in una zona costiera chiamata Costa Viola, lambita a ovest dal mar Tirreno e posta in fondo ad un'insenatura tra le colline a strapiombo sul mare.
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I 5 luoghi
Castelli 1
Fortezze e torri 1
Ville e palazzi storici 1
Come arrivare
In aereo: Gli aeroporti più vicini sono quelli di Reggio Calabria e Lamezia Terme, mentre risulta più distante quello di Catania.
In auto: La città è servita da un'uscita dell'Autostrada A3 Napoli - Salerno - Reggio Calabria, che ne permette il collegamento diretto con buona parte del Sud Italia tirrenico.
In treno: Stazione di Bagnara. La città è servita da una stazione di RFI, che la collega direttamente ai principali centri della costa tirrenica calabrese tramite treni regionali e a Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano tramite un treno Intercity notturno.
In autobus: La città è servita da alcune compagnie di autobus operanti in ambito locale.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa di Maria SS. del Monte Carmelo (Nel centro cittadino).
Chiesa di Maria SS. del Monte Carmelo (In frazione Ceramida).
Chiesa di Maria SS. del Rosario. Distrutta più volte da terremoti ancora a Polistena in casa Morani si conserva una cartolina dove si vedono gli stucchi rimasti dopo un sisma, cartolina di sicuro fatta per vedere i danni e divulgata, ospita la notevole statua marmorea cosiddetta "del Padreterno", secondo ricerche e testimonianze storiche risalente al periodo abbaziale e facente anticamente parte d'un gruppo di altre statue decorative del prospetto, create da botteghe d'arte messinesi, forse addirittura da quel Giannangelo Montorsoli, frate fiorentino, scultore e coadiutore di Michelangelo Buonarroti (o comunque della scuola manierista), che operò a Messina fra il 1547 ed il 1557. Villa De Leo. Di proprietà della famiglia De Leo e commissionata dal Commendatore Antonio De Leo all'architetto genovese Eugenio Mollino nel 1910, rappresenta il primo grande progetto di abitazione signorile a struttura antisismica.
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