Foto Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0
Oristano · Sardegna
Cosa vedere a Santu Lussurgiu
A Santu Lussurgiu l'atlante segnala 10 luoghi storici: 8 siti archeologici, 1 fortezza o torre e 1 museo.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Nuraghe Mura Lavros, nuraghe nel comune italiano di Santu Lussurgiu (OR).
- 10luoghi storici
- 2215abitanti
- 503 maltitudine
Il borgo
Santu Lussurgiu è un centro della Sardegna, nella provincia di Oristano.
Santu Lussurgiu fa parte dei Borghi Autentici d'Italia ed è famoso per la produzione del Casizolu, un formaggio di latte vaccino a pasta filata, ottenuto tipicamente dal latte delle vacche di razza sardo-modicana (bue rosso) allevate tutto l'anno allo stato brado.
Santu Lussurgiu si trova nella subregione storica del Montiferru e confina con Abbasanta, Bonarcado, Borore (Nuoro), Cuglieri, Norbello, Paulilatino, Scano di Montiferro e Seneghe.
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I 10 luoghi
Siti archeologici 8
Fortezze e torri 1
Musei 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Alghero-Fertilia
Aeroporto di Cagliari-Elmas
Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda
Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Santu Lussurgiu.
In auto: Santu Lussurgiu è attraversato dalla nel tratto tra Abbasanta e Bonarcado.
La collega Cuglieri a Santu Lussurgiu.
La collega Borore a Santu Lussurgiu.
Da Macomer: prendere la / per San Leonardo de Siete Fuentes. Arrivati all'innesto con la Cuglieri-Santu Lussurgiu, continuare per Santu Lussurgiu.
: uscita "Santu Lussurgiu-Ghilarza-Abbasanta", continuare per Santu Lussurgiu.
In nave: Dai porti di Porto Torres e Cagliari oppure dai porti di Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci e Tortolì-Arbatax.
In autobus: Le linee 423 e 424 Abbasanta-Oristano e viceversa, effettuano delle fermate a Santu Lussurgiu.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Architetture religiose: Chiesa di Santa Croce. In origine intitolata a san Lussorio ne custodiva le sue reliquie. Una pergamena ritrovata durante una restaurazione data la consacrazione dell'altare al 15 gennaio 1185. Chiesa di San Giovanni Bosco. Prima chiesa in Sardegna dedicata a Don Giovanni Bosco. Chiesa della Madonna del Carmine. Risalente al periodo compreso tra il XV e il XVIII secolo, venne ampliata e modificata ametà '800 rispetto al disegno originario, mentre la riconsacrazione del "nuovo" tempio risale al 1914. La sacrestia situata sul retro è probabilmente la parte più antica della struttura, mentre all'interno della chiesa sono custoditi una statua lignea seicentesca del santo e un altare marmoreo del XVIII secolo. Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Risalente al 1473, è stata edificata in stile tardo gotico-aragonese per volere dei Frati Minori Osservanti e del Beato Bernardino da Feltre. Chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo. Chiesa in stile neoclassico risalente al XIX secolo.
Punti panoramici: Belvedere del Cristo. Da qui è possibile godere del panorama del paese e dei monti.
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