Foto Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0

Oristano · Sardegna

Cosa vedere a Bonarcado

A Bonarcado l'atlante segnala 27 luoghi storici: 27 siti archeologici.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Nuraghe Bantini Mura.

  • 27luoghi storici
  • 1520abitanti
  • 284 maltitudine

Il borgo

Bonarcado è un centro della Sardegna occidentale, nella provincia di Oristano.

Bonarcado è situato nella subregione storica del Montiferru e confina con Bauladu, Milis, Paulilatino, Santu Lussurgiu e Seneghe. In precedenza faceva parte della curatoria "Campidano di Milis".

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I 27 luoghi

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Cagliari-Elmas

Aeroporto di Alghero-Fertilia

Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda

Dai precedenti aeroporti è possibile, grazie a diverse compagnie di autonoleggio presenti, noleggiare un'auto per raggiungere Bonarcado.

In auto: Bonarcado è attraversato dalla nel tratto tra Santu Lussurgiu e Tramatza.

: prendere l'uscita "Paulilatino-Bonarcado-Santulussurgiu", continuare per Bonarcado.

In nave: Dai porti di Porto Torres e Cagliari oppure dai porti di Olbia-Isola Bianca, Golfo Aranci e Tortolì-Arbatax.

In autobus: La linea 422-422A dell'Arst Bonarcado-Oristano e viceversa, effettua delle fermate a Bonarcado.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Architetture religiose: Santuario di Nostra Signora di Bonacattu (Nostra Signora di Bonacatu). Risalente al VI–VII secolo, il santuario è considerato uno dei luoghi di culto mariano più antichi della Sardegna ed è stato costruito sopra i resti di un preesistente insediamento nuragico, un villaggio romano e un edificio termale tardoimperiale del V secolo. Basilica di Santa Maria. Risalente al XII secolo, la fondazione risale a circa il 1110, mentre la consacrazione della chiesa avvenne tra il 1146 e il 1147. Venne ampliata nel 1700 con l'aggiunta di una seconda navata e cappelle. Dal 2011 ha lo status di basilica minore.

Siti archeologici: Ponte Etzu. Risalente a un periodo compreso tra il VII e il X secolo d.C. e costruito a "schiena d'asino" con tre arcate, questo ponte è stato realizzato con blocchi di basalto di piccole dimensioni legati con malta di calce, mentre le arcate sono state realizzate con blocchi squadrati in trachite rossa.

Nelle campagne circostanti inoltre si trovano vari nuraghi e tombe dei giganti.

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