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Palermo · Sicilia

Cosa vedere a Piana degli Albanesi

A Piana degli Albanesi l'atlante segnala 3 luoghi storici: 2 musei e 1 abbazia o monastero.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.

Da non perdere: Museo civico Nicola Barbato (1989), Museo di Piana degli Albanesi.

  • 3luoghi storici
  • 5541abitanti
  • 740 maltitudine

Il borgo

È

Piana degli Albanesi (in albanese: Bashkia e Horës së Arbëreshëvet) è una città della Sicilia.

È storicamente, fra i cinquantacinque comuni albanofoni attuali, il primo comune albanese d'Italia per estensione del centro abitato; oggi secondo comune italo-albanese per abitanti residenti (dopo San Marzano di San Giuseppe in Puglia per popolazione), nonché il principale centro urbano italo-albanese dell'isola di Sicilia e dell'Italia insulare.

A sud-est della cittadina si trova il lago di Piana degli Albanesi.

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I 3 luoghi

Come arrivare

In autobus: La compagnia Prestia e Comandè, passando poi dal piccolo paese italo-albanese limitrofo di Santa Cristina Gela, è la corriera che collega storicamente la città con Palermo.

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Da vedere secondo Wikivoyage

cattedrale di San Demetrio Megalomartire di Tessalonica (kryeklisha e Shën Mitrit i Madhi Dëshmor). Nelle pareti laterali della cattedrale affreschi che raffigurano la vita della Vergine, le feste principali e i padri della Chiesa ortodossa, quella centrale con affreschi raffiguranti feste Despotiche. Tra il 1641 ed il 1644, il monrealese Pietro Novelli eseguì gli affreschi delle absidi. L'opera più antica e di maggior rilievo artistico è l'icona della Madre di Dio con il Cristo di scuola senese del 1500. Dal 1784 la chiesa è sede del vescovo di rito greco-bizantino in Sicilia. Chiesa rurale SS. Madonna Odigitria (Klisha Shën Mërisë së Dhitrjes te mali), Via Odigitria (ai piedi del Monte Pizzuta, poco distante dal centro abitato), Costruita nel 1488, anno in cui giunsero i primi esuli albanesi. A pianta quadrata, con abside rivolto a oriente e un altare centrale del XVIII secolo, custodisce una immagine su tela della Madonna Odigitria, opera del 1612 di Pietro Antonio Novelli, padre del più celebre pittore monrealese.

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