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Udine · Friuli-Venezia Giulia
Cosa vedere a Paularo
A Paularo l'atlante segnala 5 luoghi storici: 2 castelli, 2 musei e 1 villa o palazzo storico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: La Mozartina, museo italiano a Paularo.
- 5luoghi storici
- 2334abitanti
- 650 maltitudine
Il borgo
Paularo è una città del Friuli-Venezia Giulia.
Situato nell'Arco alpino friulano in Carnia il capoluogo Paularo si distribuisce tra i 410 e gli 880 metri di altitudine nella Valle d'Incarojo, Valle di Paularo o Val Chiarsò, mentre nel suo complesso la valle è compresa tra i 410 e i 2.187 metri s.l.m.
Complessivamente la Valle è circondata dai monti Zermula (2.143 m), Findenigkofel (2.015 m) e Pizzul (1987 m) a nord; Tersadia (1.959 m), Castoia (1231 m) e Cuc (1569 m) a ovest; Salincjet (1.857 m) e Jouf (1211 m) a est; Sernio (2.187 m), Flop (1716 m), Mezzodì (1806 m), Palasecca (1929 m) e Grauzaria (2066) a sud.
Il Chiarsò, da cui la valle prende il nome (Val Chiarsò), è il torrente che si snoda lungo l'intero territorio; la valle annovera numerosi altri torrenti.
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I 5 luoghi
Castelli 2
Musei 2
Ville e palazzi storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto Friuli-Venezia Giulia, via Aquileia 60 (a Ronchi dei Legionari)
Aeroporto Marco Polo di Venezia, viale Galilei (a Tessera)
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
In auto: Casello autostradale Carnia-Tolmezzo sull'autostrada A23
Strada statale 52 Carnica da Tolmezzo, quindi strada provinciale 23
In treno: Stazione ferroviaria a Carnia sulla linea Pontebbana Udine-Tarvisio.
In autobus: L'azienda SAF gestisce corse extraurbane indirizzate a Tolmezzo e a Udine.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa parrocchiale dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia. Poggia le basi su una preesistente chiesa del Quattrocento ma l'attuale edificio sacro è stato costruito attorno al 1750 su progetto di Domenico Schiavi. L'interno è stato affrescato dal fratello Antonio della scuola veneziana del periodo Tiepolo-Piazzetta e rappresenta un capolavoro assoluto del pittore. La chiesa custodisce tra le altre: due opere su tela del pittore paularino Giovanni Francesco Pellizotti, seguace di Nicola Grassi, posizionate nelle pareti del battistero (Moltiplicazione dei pani e dei pesci e Nozze di Cana); nella cupola altre due opere (Trinità in gloria e I quattro dottori della Chiesa: Agostino, Girolamo, Ambrogio, papa Gregorio I); altre due tele, a olio su tela, nell'altare delle anime purganti (1803) e una in quello di san Valentino rappresentante la Madonna in trono con bambino e i santi Valentino, Agostino, Gerolamo e Giovanni Battista; un magnifico Crocifisso, a grandezza quasi naturale del XVI secolo circa; l'altare marmoreo offerto da Jacopo Linussio (lo ricorda una lapide bianca sul retro con l'epigrafe D.O.M.
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