Modena · Emilia-Romagna
Cosa vedere a Novi di Modena
A Novi di Modena l'atlante segnala 3 luoghi storici: 1 sito archeologico, 1 teatro storico e 1 villa o palazzo storico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Teatro Sociale (XX secolo), teatro di Novi di Modena.
- 3luoghi storici
- 10.072abitanti
- 21 maltitudine
Il borgo
Novi di Modena è una città dell'Emilia-Romagna.
Sorge nella Pianura padana emiliana in territorio modenese a 33 km da Modena.
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I 3 luoghi
Siti archeologici 1
Teatri storici 1
Ville e palazzi storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Bologna, Via Triumvirato 84
Aeroporto di Parma (G. Verdi), Via Emilia - località Golese
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
In auto: Autostrada del Brennero A22 direzione Modena, uscire a Reggiolo/Rolo, continuare sulla SP 43 in direzione di Reggiolo, continuare seguendo indicazioni per Novi.
Autostrada del Sole A1 in direzione Bologna, seguire la direzione Brennero, continuare sull'autostrada A22, uscire al casello di Reggiolo - Rolo, continuare sulla SP 43 in direzione di Reggiolo, continuare seguendo indicazioni per Novi.
Autostrada Adriatica A14 in direzione di Bologna, in prossimità di Bologna continuare sull'autostrada del Sole A1, seguire la direzione Brennero, prendere l'autostrada A22, uscire al casello di Reggiolo - Rolo, proseguire sulla SP 43 in direzione di Reggiolo, continuare seguendo indicazioni per Novi.
SS 9 "Via Emilia" in direzione Modena, proseguire in direzione di Castelfranco Emilia, Carpi, Novi di Modena.
In treno: Dalla stazione ferroviaria di Carpi (distante 14 km circa e servita dalla linea Modena - Mantova - Verona), prendere la linea ferroviaria Modena - Carpi - Novi di Modena.
In autobus: Autolinee SETA (Società Emiliana Trasporti Autofiloviari): E' la principale azienda che gestisce il trasporto pubblico a Modena e provincia.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo. È tra gli edifici più antichi e rilevanti quasi isolato dal centro abitato. La struttura risale alla metà del 1600. Con l'alta torre campanaria (40 m) è il risultato di un rifacimento dell'antica pieve di Santa Maria Maddalena (che risale al 980). A testimonianza della primitiva pieve sono conservati e visitabili i resti absidali poligonali della fondazione preromanica e di quelli semicircolari romanici, trovati nel corso di scavi archeologici nel 1993. Della pieve romanica si conserva la grande lastra col bassorilievo del Cristo in gloria, ritenuta un'opera di scultura campionese del XII secolo. Dopo restauri l’intera decorazione pittorica è divenuta maggiormente fruibile. Importanti sono le cappelle di fine 800 e le navate del 1923. Nel presbiterio l'altare maggiore è in stile barocco, ed è opera di scagliolisti del 700. Davanti alla nuova mensa vi sono pregiati marmi policromi.I due paliotti del 1600 sono attribuiti al Barzelli. L'altare del Cristo morto è pregevole con marmi pregiati del 700 e l'ancona della Madonna del Rosario di fine 800 è opera dell'ultimo scagliolista carpigiano, Stefano Diacci.
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