Mantova · Lombardia
Cosa vedere a Gonzaga
A Gonzaga l'atlante segnala 6 luoghi storici: 3 ville e palazzi storici, 2 teatri storici e 1 abbazia o monastero.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Ex convento di Santa Maria (1490), edificio religioso di Gonzaga.
- 6luoghi storici
- 8696abitanti
- 22 maltitudine
Il borgo
Gonzaga è una città della Lombardia.
Nasce qui la storia della famiglia Corradi, che dopo avere accumulato ingenti ricchezze terriere, si lanciò nella lotta politica trasferendosi a Mantova, dove si identificarono come Corradi da Gonzaga. Giunti infine alla Signoria di Mantova, nel 1328 dopo avere spodestato i Bonacolsi, dal 30 aprile 1335 assunsero il solo cognome Gonzaga.
Sorge nella pianura lombarda sulla sponda destra del Po, nell'Oltrepò mantovano; è quasi equidistante da Mantova (32 km) e da Reggio Emilia (34 km).
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I 6 luoghi
Ville e palazzi storici 3
Teatri storici 2
Abbazie e monasteri 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
Aeroporto di Parma (G. Verdi), Via Emilia - località Golese
Aeroporto di Bologna, Via Triumvirato 84
In auto: È a poca distanza dall'Autostrada del Brennero
Casello autostradale di Pegognaga
Casello autostradale di Reggiolo - Rolo
In treno: Stazione di Gonzaga - Reggiolo, Via della Stazione. Ha stazione ferroviaria propria (Gonzaga - Reggiolo) sulla linea Verona - Modena.
In autobus: da Mantova linea Mantova-Suzzara-Moglia
da Reggio Emilia linea Guastalla-Reggiolo-Gonzaga.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Torre civica.
Chiesa parrocchiale di San Benedetto Abate. La cappella dedicata a San Benedetto fu demolita nel 1089; al suo posto si costruì una chiesa ben più grande, a tre navate e tre absidi, con transetto, secondo i canoni romanici. Di questa struttura rimangono due absidi, il presbiterio ed una parte del transetto, poiché la chiesa fu modificata nel 1534 quando si ricostruirono le navate, poi nel 1868 ed infine nel 1925, quando si demolì il protiro originale e si rifece la facciata ad imitazione del romanico. All'interno sono di un certo pregio alcune opere della quadreria: la pala dell'altare maggiore, riconducibile alla scuola di Giulio Romano, raffigurante la Vergine, il Bambino, San Benedetto e San Giovanni; alcune immagini di Santo carmelitani, che probabilmente provengono dal soppresso convento; una immagine della Madonna dei Miracoli, tela di piccole dimensioni del Quattrocento. L'altare maggiore è opera del 1781 in marmi policromi.
Piazza Castello.
Piazza Matteotti.
Convento di Santa Maria.
Chiesa dell'Immacolata Concezione (Chiesina di piazza).
Villa Canaro.
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