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Ascoli Piceno · Marche

Cosa vedere a Montemonaco

A Montemonaco l'atlante segnala 3 luoghi storici: 1 abbazia o monastero, 1 fortezza o torre e 1 museo.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Mura, cinta muraria di Montemonaco.

  • 3luoghi storici
  • 519abitanti
  • 988 maltitudine

Il borgo

Montemonaco è una città delle Marche.

Il comune di Montemonaco sorge nella valle dell'Aso, nelle Marche meridionali, su un pianoro vicino al Monte Zampa e al Monte Sibilla a 998 m s.l.m. (secondo comune per altitudine della regione).

Nelle vicinanze del paese si trovano numerosi rilievi come il Massiccio del Vettore con il Lago di Pilato, i Rilievi dell'Argentella, il Pizzo del Diavolo, il Palazzo Borghese, il Monte Porche, che costituiscono il confine naturale e amministrativo tra Marche e Umbria a est e con il comune di Montefortino a nord.

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I 3 luoghi

Fortezze e torri 1

  • Fortezza / Torre

    Mura

    Montemonaco (AP)

Come arrivare

In aereo: Gli aeroporti più vicini sono quelli di Ancona (100 km circa) e di Pescara (130 km circa).

In auto: Per arrivare a Montemonaco sia da nord che da sud prendere l'autostrada A14 e seguire le indicazioni per San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno, quindi immettersi sul raccordo RA11 e, seguendo le indicazioni per Roma, imboccare la Strada Statale 4, quindi la Strada provinciale 237 passando per i comuni di Roccafluvione e Ropaga

Per arrivare a Montemonaco da Ascoli Piceno immettersi sulla SP 235 quindi sulla SS 4 e seguire le indicazioni soprariportate.

In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Ascoli Piceno raggiungibile con le Autolinee Mazzuca.

Per consultare gli orari dei treni visitare il sito web delle Ferrovie dello Stato.

In autobus: I collegamenti con autobus con i comuni circostanti e Ascoli Piceno sono gestiti dalle Autolinee Mazzuca e da Madebus.

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Da vedere secondo Wikivoyage

All'interno della cinta muraria, nella parte alta del paese, limitrofa alla porta San Biagio e addossata alle antiche mura, fu edificata nel XVI secolo la chiesa parrocchiale di San Benedetto. Contigua alla più antica San Biagio intra mœnia del XV secolo, che fu eretta ampliando un piccolo oratorio del XIII secolo, la chiesa di San Benedetto conserva all'interno di una lunetta, un affresco con una crocifissione attribuita alla scuola del Crivelli, un braccio d'argento, contenente la reliquia di San Benedetto da Norcia, opera del maestro orafo Cristoforo da Norcia e un crocifisso ligneo di arte marchigiana del XV secolo.

Scendendo lungo viale Italia s'incontra sulla destra la chiesa di San Giovanni Battista del XV secolo ad un'unica navata. Di pregevole conserva una Vergine del soccorso opera del pittore Vitruccio Vergari databile al 1520. Nell'abside, semicircolare, si trova una nicchia, incorniciata da due bastoni fioriti con finale a testa di serpente di ambito neoplatonico e che doveva accogliere probabilmente una statua in epoca quattrocentesca.

Proseguendo ancora lungo la via, si innalza il cinquecentesco palazzo dei Priori (oggi sede del comune).

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