Foto Vignaccia76, CC BY-SA 3.0
Firenze · Toscana
Cosa vedere a Lastra a Signa
A Lastra a Signa l'atlante segnala 22 luoghi storici: 11 ville e palazzi storici, 4 siti archeologici, 3 fortezze e torri, 3 musei e 1 castello.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Villa Caruso di Bellosguardo (XVI secolo), Villa in Lastra a Signa.
Per epoca di costruzione prevale l'Età contemporanea (50% dei luoghi datati) e il Medioevo (25% dei luoghi datati).
- 22luoghi storici
- 19.589abitanti
- 36 maltitudine
Il borgo
Lastra a Signa è un comune in provincia di Firenze.
La chiesa più importante è la pieve di San Martino a Gangalandi, situata nella frazione di Ponte a Signa, che fu il nucleo originario del Comune di Gangalandi, antico nome amministrativo della città.
È chiamata città della pietra per la grande presenza nel passato di cave di pietra arenaria del tipo serena e città della musica per essere stata, fra l'altro, residenza di Enrico Caruso a Villa Caruso di Bellosguardo, ora sede del Museo Enrico Caruso. Porta inoltre il titolo di Città dello zafferano italiano.
Il comune ha avuto grande importanza per la sua posizione strategica fin dal Medioevo e desta interesse soprattutto a livello artistico e culturale.
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I 22 luoghi
Ville e palazzi storici 11
Fortezze e torri 3
Musei 3
Castelli 1
Come arrivare
In auto: Le tre strade principali per raggiungere Lastra a Signa sono la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno (spesso chiamata FIPILI), la strada statale 67 Tosco Romagnola che prende il nome di via Livornese e via vecchia Pisana, la quale collega il capoluogo con la frazione di Malmantile.
In treno: L'abitato è servito dalla fermata di Lastra a Signa, inaugurata nel 2006 contestualmente a una variante di tracciato della ferrovia Leopolda tra Pisa e Firenze, servita da corse regionali svolte da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Toscana.
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Da vedere secondo Wikivoyage
Architetture religiose: Chiesa di San Martino (A Carcheri). La prima testimonianza relativa a questa chiesa risale al 1260. Era posta su un antico percorso medievale che collegava la Badia e la Pieve di Settimo alla Valdelsa e di conseguenza alla Via Francigena. Dopo la battaglia di Montaperti il territorio della parrocchia venne distrutto e saccheggiato dai ghibellini. Nel XVI secolo la chiesa venne completamente restaurata e alla fine dello stesso secolo venne fondata la cappella della Compagnia della Santissima Annunziata. I resti più antichi si trovano nella facciata, oggi preceduta da un portico, dove sono visibili i resti di un portale con arco a tutto sesto in pietra arenaria; tale portale è stato in seguito tamponato e sostituito dal portale rinascimentale realizzato in pietra serena. L'interno è coperto a grandi capriate lignee ed è stato ridefinito in stile gotico. Nella zona presbiteriale si trovano due piccoli portali architravati con mensole concave. Conserva un pregevole trittico degli inizi del Quattrocento, attribuito all'anonimo Maestro del 1399, raffigurante San Martino e il povero tra santi. Chiesa di Santa Maria a Castagnolo.
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