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Trapani · Sicilia

Cosa vedere a Gibellina

A Gibellina l'atlante segnala 7 luoghi storici: 7 musei.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.

Da non perdere: Museo d'arte contemporanea di Gibellina, museo italiano a Gibellina.

  • 7luoghi storici
  • 3724abitanti
  • 233 maltitudine

Il borgo

Gibellina è una città della Sicilia.

Gibellina, nota anche come Gibellina Nuova, è sorta dopo il terremoto del Belìce del 1968 in un sito che in linea d'aria dista circa 11 km dal precedente con architetture firmate da importanti architetti. E’ spesso descritta come un museo d'arte contemporanea a cielo aperto, dove gli spazi pubblici sono stati progettati come tele per la sperimentazione architettonica e scultorea. Gran parte della ricostruzione cittadina post-1968 ha coinvolto artisti e architetti di spicco, le cui opere oggi ne plasmano le strade, le piazze.

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I 7 luoghi

Come arrivare

In auto: Da Palermo prendere la per Mazara del Vallo e uscire allo svincolo per Gibellina.

Da Agrigento percorrere la fino allo svincolo per la in direzione Palermo.

In treno: Stazione di Salemi-Gibellina (sul perimetro occidentale della città). È una stazione ferroviaria posta sulla linea Alcamo Diramazione-Castelvetrano-Trapani. Il fabbricato viaggiatori è chiuso al pubblico ma è munito di tettoia. Vi sono una bacheca per gli orari cartacei e una macchina obliteratrice. La stazione è gestita in telecomando dal DCO di Palermo. Ci sono circa cinque partenze al giorno da Trapani, il viaggio dura circa 1 ora e 44 minuti.

In autobus: L'Azienda Siciliana Trasporti offre un servizio di autobus diretto ma poco frequente da Trapani a Gibellina, con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 12 minuti.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Un ottimo modo per orientarsi tra le vie della città e individuare più facilmente le opere è di scaricare questo pdf.

Installazioni: Aratro, Viale Segesta. Questa opera di Arnaldo Pomodoro rappresenta a tutti gli effetti un aratro, simbolo del lavoro contadino nella zona. Scultura 1. Opera di Giuseppe Spagnulo. Ritmi spaziali. Opera di Carmelo Cappello. Stella d'ingresso al Belice (porta del Belice). Opera in acciaio inox di Pietro Consagra. L'opera richiama le luminarie di paese che in passato erano presenti per le festività, ma è divenuta nel tempo anche identificativa della valle del Belice. È alta ben 26 metri. Montagna di Sale (presso il Baglio Di Stefano). Opera di Mimmo Paladino. Si tratta di un cumulo in cemento, vetroresina e pietrisco, su cui sono inseriti trenta cavalli in legno – animali ricorrenti nelle opere di Paladino – e disposti in posizioni diverse: in piedi o coricati. L'opera è stata duplicata ed esposta nel 1995 in Piazza del Plebiscito a Napoli, e nel 2011 in piazza Duomo a Milano. L’infinito della memoria. Opera di Costas Varotsos. Ascoltare (All'interno del museo di arte contemporanea).

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