Parma · Emilia-Romagna
Cosa vedere a Colorno
A Colorno l'atlante segnala 6 luoghi storici: 3 ville e palazzi storici, 1 abbazia o monastero, 1 fortezza o torre e 1 museo.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Palazzo Ducale (XVII secolo), reggia ducale di Colorno, Italia.
Per epoca di costruzione prevale l'Età moderna (80% dei luoghi datati) e l'Età contemporanea (20% dei luoghi datati).
- 6luoghi storici
- 8941abitanti
- 29 maltitudine
Il borgo
Colorno è un comune dell'Emilia-Romagna in provincia di Parma.
Colorno è un centro della bassa parmense, poco discosto dalla sponda destra del fiume Po; il suo centro storico è attraversato dal torrente Parma, che riceve l'affluente Lorno per gettarsi a sua volta nel Po. Dista 8 km. da Casalmaggiore, 14 da Sabbioneta, 20 da Parma, 37 da Fidenza, 45 da Mantova.
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I 6 luoghi
Ville e palazzi storici 3
Abbazie e monasteri 1
Fortezze e torri 1
Musei 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Parma (G. Verdi), Via Emilia - località Golese
Aeroporto di Bologna (G.Marconi), Via Triumvirato 84
Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna
Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio (Caravaggio), Via Aeroporto 13, Orio al Serio
In auto: Colorno è attraversato dall'ex statale Asolana Parma - Brescia.
In treno: Colorno ha stazione ferroviaria propria sulla linea interregionale Parma - Brescia
In autobus: Linea di pullman Parma - Colorno - Casalmaggiore - Sabbioneta
Linea urbana 7 (Tep Parma) Parma - Colorno
Linea Parma - Colorno - Mezzani
Linea Colorno - Parma
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Da vedere secondo Wikivoyage
Palazzo Ducale: La Reggia (Palazzo Ducale). La Reggia attuale (sec. XIV - XVIII) è il risultato delle profonde trasformazioni apportate dai Farnese alla primitiva struttura della Rocca costruita nel 1337 da Azzo da Correggio; fu poi dei Terzi, quindi di Barbara Sanseverino che fra Cinquecento e Seicento la trasformò in residenza signorile, dotata di opere d'arte e dipinti di Raffaello, Correggio, Mantegna, Tiziano. Quando i Farnese ne entrarono in possesso, dopo la decapitazione di Barbara Sanseverino, il palazzo fu oggetto di grandi lavori di ristrutturazione ed ampliamento. Iniziati con Ranuccio II Farnese nel 1660 furono proseguiti dal figlio Francesco Farnese fino al 1719. Ferdinando Galli (detto il Bibiena) e l’architetto Giuliano Mozzani di Carrara ne segnarono l’impronta grandiosamente scenografica, con le quattro torri angolari e le statue a decorazione sulla sommità della costruzione. La salita al trono di Parma di Carlo I di Borbone, che divenne Re di Napoli nel 1734, ha come conseguenza il trasferimento a Napoli di tutte le collezioni della Reggia di Colorno, ora esposte al Museo di Capodimonte della città partenopea.
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