Caserta · Campania
Cosa vedere a Casapulla
A Casapulla l'atlante segnala 1 luogo storico: 1 museo.
- 1luoghi storici
- 8300abitanti
- 46 maltitudine
Il borgo
Casapulla è una città della Campania.
La storia di Casapulla ha origine incerta. La zona fu sicuramente abitata in epoca antica dai romani che nel 59 a.C. colonizzarono tra il Volturno e il Savone. L'abitato però come conosciuto oggi si è formato solo in epoca medioevale. Dal Medioevo fino alla costituzione del comune avvenuta il 18 marzo 1861 la storia è incerta. Fece da prima parte della provincia di Terra di Lavoro per poi passare alla vecchia provincia di Napoli nel 1927. Il 1º gennaio 1931, il regime fascista sopprime i comuni di Casapulla, Curti e San Prisco e accorpa i loro territori al comune di Santa Maria Capua Vetere. Casapulla riotterrà la propria indipendenza amministrativa il 1º gennaio 1947 ad opera del Decreto Legislativo Presidenziale N.
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I 1 luoghi
Da vedere secondo Wikivoyage
Architetture religiose: Chiesa di Sant'Elpidio (della Sacra Famiglia). È la chiesa principale di Casapulla situata nel centro storico della città, in piazza Giovanni XXIII, ed è in stile tardo barocco. La primitiva cappella fu eretta nel V secolo dallo stesso sant'Elpidio, vescovo di Atella. Di essa vi è già menzione in una bolla papale di Alessandro III del 1174 e in dei tariffari di tasse dovute alla Camera Apostolica del 1326, 1327 e 1375.La chiesa fu consacrata il 26 luglio 1467 dal vescovo Calvi Angelo Mazziotta; essa fu interessata da una quasi integrale ricostruzione tra il 1789 e il 1791 richiamando, stilisticamente, il Palazzo Reale di Caserta. Nel 1811 si procedette anche alla sistemazione della facciata secondo i canoni dell'ordine toscano. Nello stesso periodo fu anche ultimata la torre campanaria. All'interno della chiesa c'è una cappella detta del Monte dei Morti, e un presepe che viene esposto al pubblico nei periodi di Avvento e Natale. Nella chiesa è inoltre custodito un quadro, denominato "Madonna delle lacrime", dal quale sarebbero sgorgate lacrime dal 25 febbraio al 16 marzo del 1955.
Cappella dell'Assunta e San Nicola (detta di Sant'Antonio di Padova).
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