Foto Zitumassin, Public domain

Chieti · Abruzzo

Cosa vedere a Casalbordino

A Casalbordino l'atlante segnala 2 luoghi storici: 1 abbazia o monastero e 1 fortezza o torre.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Abbazia di Santo Stefano in Rivomaris, abbazia italiana.

  • 2luoghi storici
  • 5791abitanti
  • 203 maltitudine

Il borgo

Casalbordino è una città dell'Abruzzo.

Il Lido di Casalbordino, attrezzata e frequentata località balneare con ampia spiaggia sabbiosa, dista 7,5 km dal capoluogo comunale e si estende lungo la suggestiva Costa dei trabocchi, a brevissima distanza dalla spettacolare costa rocciosa della Riserva Naturale Marina di Punta d'Erce (o Punta Aderci), chiamata in zona "la piccola Normandia".

Il paese è posto sui primi corrugamenti appenninici del Litorale adriatico abruzzese; dista 7.5 km dal proprio Lido sulla marina, 8 da Torino di Sangro, 17 da Vasto, 20 da Atessa, 28 da Lanciano, 71 da Chieti.

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I 2 luoghi

Abbazie e monasteri 1

Fortezze e torri 1

Come arrivare

In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100

In auto: Casello autostradale Vasto nord sull'autostrada A14 Adriatica

È attraversato dalla strada provinciale 216 che collega il litorale adriatico da Casalbordino Lido sulla statale 16 adriatica con la statale 652 della Val di Sangro.

In treno: Ha stazione propria - 1 Casalbordino - Pollutri, via G.Cibotti (a Casalbordino Lido). sulla dorsale ferroviaria adriatica.

In autobus: Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Borgo fortificato. L'originale castrum quadrangolare con quattro torri anch'esse quadrangolari, forse normanne o sveve, risale a prima del tardo Duecento quando un'espansione verso sud inglobò un'ampia fascia ove vennero costruiti edifici lungo l'asse di Via Castello. Su questo decumano vennero a sfociare i prolungamenti di Via Mattonata e Via Piazza di Sopra (oggi Via Marconi). In questo settore vennero aggiunte due torri cilindriche al termine del XIII secolo. Nel 1352 dovette difendere la città dai lancieri di Frà Moriale e, in seguito, nel 1566 difendere la città da Piyale Pascià. Nel XVI secolo vi fu la signoria dei D'Avalos, i quali, a metà Settecento erano arrivati a possedere 2840 ettari tra feudali e burgensatici (i cosiddetti privati) estendendo le loro imposizioni e controlli sia su boschi che su coltivazioni, sugli animali e sulle acque, sugli scambi ed impianti di trasformazione esigendo ogni tipo di tasse: decime, terratici, balzelli, ed altri tributi. Nel 1810 Alfonso Felice D'Avalos D'Aquino espropriò l'Università per rifarsi delle sue passività. Attualmente, del borgo fortificato, resta solo il torrione a sud-est.

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