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Chieti · Abruzzo
Cosa vedere a Bomba
A Bomba l'atlante segnala 1 luogo storico: 1 museo.
- 1luoghi storici
- 719abitanti
- 424 maltitudine
Il borgo
Bomba è un centro dell'Abruzzo.
Precedentemente parte della comunità montana Valsangro, è accorpata alla Comunità montana sangro-vastese.
La prima citazione storica di Bomba si trova in pergamene ora nella Curia arcivescovile di Chieti inerenti tasse ecclesiastiche nel XII secolo.
Nel 1269, Carlo d'Angiò donò Bomba, insieme a Chieti e a molti paesi della vallata del Sangro e del circondario, a Ranulfo di Courtenay.
Durante il censimento per la tassa del focatico, istituita da Alfonso V d'Aragona, si contarono a Bomba 79 fuochi, che equivalevano a 400 abitanti circa. Nel Cinquecento i fuochi erano divenuti 121 (per 600 abitanti circa).
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I 1 luoghi
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
In auto: Casello autostrade Val di Sangro sull'autostrada Adriatica.
È interessata dalla ex strada statale 652 di fondo valle Sangro
In autobus: Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi
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Da vedere secondo Wikivoyage
Chiesa parrocchiale di Santa Maria del Popolo. Il primo edificio, eretto su una rupe in posizione dominante nella Valle del Sangro, risale al 1100 circa. Del precedente luogo di culto non restano tracce, poiché su commissione di don Bertrando Spaventa (parroco di Bomba dal 1741 al 1761 e zio dei celebri Silvio e Bertrando Spaventa), fu completamente ricostruita intorno alla metà del XVIII secolo. Il portale laterale risale infatti al 1742, come testimoniato da un'iscrizione. Per ampliare la chiesa venne inoltre incassata nei muri la torre campanaria, sopraelevandola poi di un piano. La lapide del religioso, posta sulla controfacciata accanto all'ingresso principale, attesta che i lavori di rifacimento terminarono nel 1757.La facciata, è rivolta verso Ovest, con il suo stile barocco si armonizza con il campanile. L'interno presenta una pianta a croce greca con abside allungata. Il coro in legno di noce, ubicato nell'abside, i confessionali e il pulpito sono opera di Domenico De Simone di Agnone. Nell'angolo superiore sinistro del riquadro di destra vi è una Madonna dai lineamenti simili a quella della pala che sovrasta l'altare.
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