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Chieti · Abruzzo
Cosa vedere ad Atessa
Ad Atessa l'atlante segnala 8 luoghi storici: 3 fortezze e torri, 2 abbazie e monasteri, 2 ville e palazzi storici e 1 teatro storico.
Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.
Da non perdere: Convento di San Pasquale (1408), edificio religioso di Atessa.
- 8luoghi storici
- 10.338abitanti
- 435 maltitudine
Il borgo
Atessa è una città dell'Abruzzo.
L'abitato di Atessa si snoda sulla sommità di un rilievo dalla pianta a forma di mezzaluna, isolato sulla campagna circostante.
I corsi d'acqua che solcano il territorio comunale sono numerosi, per lo più affluenti dei principali fiumi: il Sangro a ovest e l'Osento a est. Tra i principali tributari di essi possiamo ricordare il Torrente Appello, il Fosso Santa Barbara, il Fosso San Carlo, il Rio Falco e il Torrente Ceripolle.
Dista 19 km da Bomba, 21 da Casoli e da Lanciano, 25 da Roccascalegna, 32 da Vasto, 60 da Chieti.
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I 8 luoghi
Abbazie e monasteri 2
Ville e palazzi storici 2
Teatri storici 1
Come arrivare
In aereo: Aeroporto di Pescara (Aeroporto internazionale d'Abruzzo), Via Tiburtina Km 229,100
In auto: Casello autostrade di Vasto nord sull'autostrada Adriatica.
Ex strada statale 364 di Atessa
In autobus: Linee di pullman gestite da ARPA - Autolinee regionali Pubbliche Abruzzesi
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Da vedere secondo Wikivoyage
Duomo di San Leucio. La prima chiesa risale all'874 ed ebbe un restauro nel 1312, in occasione del quale sarebbe stato realizzato il rosone dalla scuola Lancianese di Francesco Petrini e le rappresentazioni simboliche dei quattro evangelisti. Infatti sono assai evidenti le somiglianze ai rosoni della stessa scuola presenti sulle facciate di Santa Maria Maggiore a Lanciano e del duomo di Larino. Intorno alla metà del XIV secolo il duomo poteva presentarsi con un impianto di tipo basilicale a tre navate con archi ogivali sorretti da pilastri. Nel 1596 gli intagliatori Antono Parvolo e Giambattista Cerinola ricevettero l'incarico di realizzare la custodia grande e un baldacchino all’altare maggiore. Una nuova ristrutturazione nel 1750 portò all'ampliamento dell'aula a cinque navate, alla costruzione del campanile e al rifacimento della facciata, con un timpano curvilineo e due volute laterali. Al 1769 è riconducibile l'aggiunta per opera degli intagliatori Mascio del coro ligneo, del pulpito, della cassa dell'organo, della cattedra prepositurale e delle due sedie del magistrato.
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