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Potenza · Basilicata

Cosa vedere a Barile

A Barile l'atlante segnala 2 luoghi storici: 1 abbazia o monastero e 1 villa o palazzo storico.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Convento Padre Minozzi, edificio religioso di Barile.

  • 2luoghi storici
  • 2555abitanti
  • 598 maltitudine

Il borgo

Barile è una città della Basilicata.

La sentita identità del paese si fonda su diversi aspetti: la mescolanza di culture, lucana e albanese, costruitasi attraverso antiche flussi migratori; la produzione di olio e vino, ancora oggi condotta con metodi tradizionali; la processione del venerdì santo, cui tutta la popolazione partecipa attivamente.

Barile sorge a 664 m s.l.m., su due colline tufacee separate da un burrone. Si trova in provincia di Potenza, nel territorio del Vulture, e si raggiunge facilmente attraverso la strada provinciale che collega il capoluogo a Melfi. Confina con i comuni di Rionero in Vulture, Ginestra, Rapolla, Ripacandida e Venosa.

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I 2 luoghi

Abbazie e monasteri 1

Ville e palazzi storici 1

Come arrivare

In aereo: Gli aeroporti più vicini sono quelli di Bari-Palese e Napoli-Capodichino.

In auto: Per chi viene da Bari si consiglia di percorrere Autostrada Adriatica (A14) e successivamente l'Autostrada dei Due Mari (A16).

Dopo prendere SP 143, SS 93 e infine SP 90 del Macarico.

Per chi viene da Potenza si consiglia di percorrere tangenziale nord di Potenza, successivamente prendere la Potenza-Melfi con uscita a Barile.

Per chi viene dal nord si consiglia di percorrere Autostrada del Sole (A1), Autostrada Adriatica, SS 93 e prendere l'uscita di Barile.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Fontana dello steccato, Piazza Garibaldi. La Fontana dello Steccato è un particolare monumento realizzato nel 1713 su commissione di un nobile albanese. È formata da quattro pilastri, arricchita da uno stemma della patrona di Barile, la Madonna di Costantinopoli, e decorata con particolari figure apotropaiche in stile barocco che, secondo la leggenda, tengono lontano il paese da influssi magici negativi. Chiesa di Sant'Attanasio e San Rocco. La Chiesa di Sant'Attanasio e San Rocco risale presumibilmente al 1640, come attesta il quadro sulla volta maggiore. I terremoti del 1931e del 1980 procurarono danni alla struttura, che venne più volte restaurata. Al suo interno custodisce quattro dipinti del Seicento, di scuola napoletana. In uno di essi è rappresentato un soggetto non altrimenti noto: la Madonna con il Bambino insieme a San Rocco.

Parco delle cantine. Con questo nome viene indicata un'area limitrofa al paese, in cui nel tempo sono state scavate nella roccia molte delle famose cantine, destinate alla conservazione dell'Aglianico. Ancora oggi alcune vengono regolarmente utilizzate.

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