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Udine · Friuli-Venezia Giulia

Cosa vedere ad Artegna

Ad Artegna l'atlante segnala 3 luoghi storici: 2 musei e 1 castello.

Per la maggior parte dei luoghi non abbiamo ancora orari verificati: controlla sempre il sito ufficiale prima di partire.

Da non perdere: Castello di Artegna, castello di Artegna.

  • 3luoghi storici
  • 2887abitanti
  • 210 maltitudine

Il borgo

Artegna (Dartigne in friulano) è un centro del Friuli-Venezia Giulia.

Sui primi rilievi prealpini dell'Arco alpino friulano, il paese dista 5 km da Gemona del Friuli, 29 da Tolmezzo, 24 da Udine.

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I 3 luoghi

Castelli 1

Come arrivare

In aereo: Aeroporto Friuli-Venezia Giulia, via Aquileia 60 (a Ronchi dei Legionari)

Aeroporto Marco Polo di Venezia, viale Galilei (a Tessera)

Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna

In auto: Casello autostradale Gemona - Osoppo dell'autostrada A23 con cui si raggiungono Palmanova e il confine con l'Austria.

Per Artegna passa la strada statale 13 Pontebbana.

In treno: Ha stazione ferroviaria propria sulla linea Tarvisio-Udine, servita da treni regionali nonché dagli autobus del servizio integrato Udine-Tarvisio.

In autobus: L'azienda SAF gestisce corse extraurbane.

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Da vedere secondo Wikivoyage

Chiesa di Santo Stefano in Clama. Sorge ai piedi del monte Faet, poco al di sopra del borgo Clama che prende il suo nome da un'antica casata del paese. L'esistenza di una chiesa in Clama, intitolata a San Leonardo, è attestata da un documento del 1281. La prima traccia documentale della dedicazione della chiesa a Santo Stefano risale al 1431.Nel 1977, durante i lavori di restauro successivi al terremoto del 1976, che colpì rovinosamente il Friuli, mentre si rimuove l'altare settecentesco, vengono rinvenute sette lastre di pietra risalenti all'Alto Medioevo, le quali probabilmente appartenevano alla chiesetta e che fanno presupporre che la fondazione dell'attuale chiesa di Santo Stefano risalga almeno al periodo carolingio. Infatti, i motivi decorativi connotano le lastre come elementi di un pluteo e di pilastrini databili tra l'VIII e il IX secolo, secondo quanto suggeriscono i confronti effettuati con analoghi manufatti conservati a Grado, a Cividale del Friuli e a Concordia. Inoltre, il restauro porta alla luce i lacerti di tre distinti cicli pittorici a fresco.

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