Foto Gianni Careddu, CC BY-SA 4.0

Gallura Nord-Est Sardegna · Sardegna

Cosa vedere ad Aggius

Ad Aggius l'atlante segnala 3 luoghi storici: 3 musei.

Tra questi, 1 con orari di apertura indicati.

Da non perdere: Museo etnografico Oliva Carta Cannas, museo in Italia.

  • 3luoghi storici
  • 1403abitanti
  • 514 maltitudine

Il borgo

Aggius è una città della Gallura, subregione della Sardegna, nella provincia della Gallura Nord-Est Sardegna.

Aggius è uno dei Borghi Autentici d'Italia, è stato nominato "Comunità Ospitale" ed è bandiera arancione secondo il Touring Club Italiano.

Aggius è famosa per il canto Aggese, un tipico canto corale che ha origine intorno al '300. Le cinque voci caratteristiche principali del coro sono lu tinori, lu trippi-tripli, lu contra, lu grossu e lu falzittu. Il canto Aggese fu apprezzato persino da D'Annunzio, che lo descrisse come un canto "antico quanto l'alba".

Il suo nome, attestato dal 1341 sotto le forme di Alvargos, Abbarios, Albargos, Albergas e Albergues, deriva probabilmente dalla parola greca aghios (sacrosanto) oppure dal latino agnus (agnello).

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I 3 luoghi

Come arrivare

In aereo: Aggius dista 57 km dall'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda e 98,5 km dall'aeroporto di Alghero-Fertilia.

In auto: Aggius dista

106,2 km da Alghero, passando per la Sassari-Tempio

146,8 km da Nuoro, passando per la Sassari-Tempio

In nave: Aggius dista

In autobus: Autolinee ARST Sardegna (Società unica sarda di trasporto), Via Roma 193

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Da vedere secondo Wikivoyage

Architetture religiose: Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria. Edificata nel 1536 e ben conservata, ha un interno stile romanico barocco con pianta a croce latina. Nei secoli ha subito numerosi interventi di ampliamento e restauro, tra i quali spicca il rifacimento della facciata nel 1854. Il vecchio campanile fu abbattuto e sostituito nel 1936 con uno alto 33 metri, ai piedi del quale spicca un monumento ai caduti. Oratorio di Santa Croce. Sede dell'omonima confraternita e situato di fianco alla chiesa di Santa Vittoria, l'oratorio di Santa Cruzi (in dialetto) è datato 1709. Chiesa di Nostra Signora d'Itria, Via Coltis. La Chiesa di Nostra Signora d’Itria risale alla metà del ‘700 e fu costruita dalla Famiglia Tirotto come ringraziamento alla Madonna per il ritorno di un familiare caduto nelle mani dei Saraceni. Pur essendo una chiesa urbana, presenta un'architettura simile a quella delle chiese campestri della Gallura. Chiesa di Nostra Signora del Rosario, Piazza del Rosario. La Chiesa di Nostra Signora del Rosario, sede dell'omonima confraternita, risale probabilmente al Seicento (un'iscrizione sul portale, la quale porta la data 1727, ricorda un restauro).

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