Vipiteno
  • Borghi più belli d’Italia
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Foto: Fantasy, CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Borgo

Vipiteno

Comune italiano

Vipiteno (BZ), Trentino-Alto Adige

Indicazioni

In breve

Tipo
Borgo
Altitudine
948 m s.l.m.
Superficie
32.970.000 m²
Coordinate
46°53′47″ N, 11°25′55″ E
Indirizzo
Amateursportverein WSV Sterzing-Ski, Piazza Città, 3, Vipiteno

Storia e descrizione

Vipiteno è un comune italiano di 7 065 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. La città è situata nell'Alta Valle Isarco in un punto d'incontro tra due valli laterali e fa parte de I borghi più belli d'Italia.

Storia

Dell'origine romana rimangono poche cose, come un cippo miliare di Settimio Severo, nel quale però non compare il nome della città. L'assonante Uuipitina invece viene attestato in un documento dell'827. In una mappa medievale, copia di un antico stradario romano, appare Vipitenum.

Il primo insediamento romano potrebbe risalire al 14 a.C., quando su una via di comunicazione tra l'Italia ed i paesi d'oltralpe, Druso maggiore vi fonda una stazione militare con il nome di "Vipitenum". Di epoca romana sono il monumento sepolcrale a Postumia Vittorina ed un cippo con bassorilievo mitriaco. Nel 550, a seguito di una invasione dei Baiuvari, si sviluppò il borgo di Vipiteno, ma solo nel 1180 si ha la prima menzione di "Stercengum". Un secolo dopo (1280) il Principe Mainardo II di Tirolo-Gorizia eleva il borgo a rango di città. Essendo sempre stato un luogo di transito, i Fugger di Augusta ne fecero un centro per lo smistamento dei prodotti delle miniere di argento delle vicine Val Ridanna e Val di Fleres.

Esiste una leggenda che racconta di Störz uno storpio pellegrino quale il primo abitante della moderna città, che anche ora rimane nello stemma cittadino sotto le ali dell'aquila tirolese. In realtà questa figura nello stemma potrebbe anche far pensare ai tre ospizi che il paese aveva in passato.

Già in epoca remota Vipiteno era posizionata in mezzo alle maggiori vie di comunicazione. Nel 1252 papa Innocenzo IV definiva Vipiteno "villa" e successivamente, nel 1295, iniziò anche a pagare le imposte come una città e fu quindi iscritta nel libro mastro del principe di allora come civitas (città in lingua latina).

Vipiteno conobbe il suo massimo splendore nel XV e XVI secolo specialmente dopo l'incendio, che nel 1443, danneggiò parte della città. Furono ricostruiti edifici merlati, alcuni tardo gotici, in Città Nuova (il nome della via) quali: Casa del Giudizio Cittadino (1450), l'Albergo "Aquila d'Oro" (1446), la Filiale Fugger (1553), Casa Rafenstein (in origine Köchl, 1472), il Palazzo Comunale (1473), Casa Geizkofler (1600) e la Casa del Giudizio Minerario (in origine degli imprenditori Messing e Pfarrkircher, 1500) che tuttora ne adornano la via principale. …

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di Nostra Signora della Palude (Unsere liebe Frau im Moos) è situata poco fuori città; misura 32 metri in altezza, la navata è 38 metri di lunghezza e 23 metri di larghezza. Fu edificata sui resti di una chiesa romanica nei pressi del cimitero romano, la cui testimonianza fu il ritrovamento della lapide mortuaria di Postumia Victorina ora esposta sulla parete nord della navata. I lavori, diretti da Hans Feur, iniziarono nel 1417 e furono completati nel 1451, mentre l'altare gotico, alto 12 m, opera dello scultore Hans Multscher di Ulma fu collocato nel 1458. Nel 1497 iniziarono i lavori per ampliare la navata, sotto la direzione di Hans Lutz di Schussenried, inserendo un colonnato di marmo bianco della vicina valle di Racines, i lavori terminarono nel 1525. Nel 1753 la chiesa fu sottoposta ad un nuovo rifacimento asportando le parti gotiche e sostituendole con arricchimenti barocchi e con affreschi di Joseph Adam Ritter von Mölk. Nel 1860 vi fu l'ultimo ritocco della chiesa in stile neogotico ripristinando alcune strutture rimosse precedentemente come l'altare nel presbiterio.

Chiesa di Santo Spirito. Costruita nel 1399, è la più antica chiesa gotica della città, originariamente annessa al vecchio ospedale. L'interno ha un'ampia navata divisa in due, quella maggiore, con volte a crociera, è stata completamente affrescata da Hans di Brunico (1410-1420) con rappresentazioni del: Giudizio Universale, Corteo dei Re Magi, Strage degli innocenti e scene della Passione.

Chiesa di Santo Stefano nella frazione di Novale.

Chiesa di San Giacomo nella frazione di Tunes.

Torre delle Dodici (Zwölferturm), che è diventata il simbolo della città che divide la Città Nuova (Neustadt) dalla Città Vecchia (Altstadt); completata nel 1472, è alta 46 m. Un incendio, nel 1867, distrusse la guglia originaria che fu sostituita con l'attuale tetto in pietra con motivo merlato. …

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Vipiteno».

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Come arrivare

Sterzing-Pfitsch - Vipiteno-Val di VizzeTreno, la più vicina
600 m in linea d’aria
VipitenoAmateursportverein WSV Sterzing-Ski, Piazza Città, 3, Vipiteno

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Domande frequenti

Dove si trova Vipiteno?

Vipiteno si trova nel comune di Vipiteno, in provincia di Bolzano (Trentino-Alto Adige), all'indirizzo Amateursportverein WSV Sterzing-Ski, Piazza Città, 3, Vipiteno. Coordinate: 46.89632, 11.43194.

Cosa vedere vicino a Vipiteno?

Nei dintorni si trovano: Torre delle Dodici (a 300 m), Castel Moos (a 1,5 km), Castel Reifenstein o Tasso (a 2,3 km).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Sterzing-Vipiteno — Fantasy, CC BY-SA 3.0
  2. Brennerautobahn Sterzing01 2012-01-07 — KlausFoehl, CC BY-SA 3.0
  3. Eisack in Sterzing (2026-07-08) — Sneeuwvlakte, CC BY-SA 4.0
  4. Josef Rampold Grundschule Sterzing-2026-01-msu-0739 — Matthias Süßen, CC BY-SA 4.0
  5. Mautstelle Sterzing Crop — Haneburger, Public domain
  6. Mautstelle Sterzing — Haneburger, Public domain
  7. Neustadt Sterzing-2026-01-msu--9623 — Matthias Süßen, CC BY-SA 4.0
  8. Sterzing-Margarethengasse-Bildstock — Leitzsche, CC0
  9. Sterzing, Notbremsweg der Brennerautobahn, 1 — Renardo la vulpo, CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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