Teatro Curci
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Teatro storico

Teatro Curci

Teatro di Barletta, Italia

Barletta (BT), Puglia

Indicazioni

In breve

Architetto
Federico Santacroce
Coordinate
41°19′12″ N, 16°16′46″ E
Indirizzo
corso Vittorio Emanuele II, 71

Storia e descrizione

Il Teatro Comunale di Barletta, intitolato al compositore Giuseppe Curci, si trova in corso Vittorio Emanuele II e costituisce un rilevante contenitore culturale all'interno della città. È situato nel pieno centro cittadino, di fronte al Palazzo di Città.

Inaugurato nel 1872, l'edificio emerge tra quelli circostanti ed è ubicato nel tratto di corso Vittorio Emanuele II che inizia con la chiesa del San Sepolcro e la statua di Eraclio e termina in piazza Massimo d'Azeglio.

Storia

A partire dal XV secolo Barletta disponeva di uno spazio destinato a rappresentazioni sacre e profane, anche se non si conosce con precisione la sua ubicazione. Nel XVII secolo era attivo un teatro noto come Galera, così chiamato perché situato in un grande magazzino lungo la strada Galera, oggi via Prospero Colonna. Nel 1745 re Carlo di Borbone dispose lo sgombero dell'Arsenale dai locali situati in Largo Paniere del Sabato, l'attuale Piazza Plebiscito; alcuni anni dopo, quegli stessi ambienti, adeguatamente ristrutturati e attrezzati, divennero la sede del teatro denominato dell'Arsenale.

L'Arsenale di Barletta visse il suo massimo splendore durante il carnevale del 1789, quando fu rappresentata l'opera La modista raggiratrice di Giovanni Paisiello su libretto di Giambattista Lorenzi. In quegli anni le nuove idee della Rivoluzione Francese premevano anche su Barletta, veicolate dagli ufficiali del quartier generale dell'Armata francese di stanza in città da tempo. La società barlettana si preparava così a una svolta politica e culturale, e anche l'Arsenale divenne insufficiente rispetto alla crescente domanda di spettacoli teatrali. A questo si univa l'antico desiderio di disporre di un teatro vero e proprio, sul modello di quelli napoletani. A Barletta il teatro era concepito non solo come luogo di incontro e di spettacolo, o come strumento per la diffusione della cultura musicale, ma anche come un monumento architettonico capace di accrescere il prestigio della città, già nota come importante centro commerciale. In questo clima nacque l'iniziativa di alcuni cittadini che, richiedendo il suolo e le autorizzazioni necessarie, posero le basi per consolidare nel tempo una tradizione teatrale già profondamente radicata nella comunità.

Nel 1814 l'aspirazione di disporre di un vero teatro spinse alcuni cittadini facoltosi di Barletta a costituire una Società apposita per realizzarne uno con risorse private. L'area prescelta fu quella risultante dalla demolizione del Monastero dell'Annunziata, ormai divenuta di proprietà pubblica. Con decreto del 22 aprile 1817, re Ferdinando I autorizzò la concessione del suolo alla Società. I lavori furono affidati all'ingegnere Nicola Leandro, già impegnato nei lavori di costruzione della Casa della Sottointendenza nei locali demoliti del monastero. …

Descrizione

L'impianto del teatro ha uno sviluppo longitudinale, perpendicolare all'asse del corso; è fiancheggiato da una galleria più tarda, che ne è parte integrante e collega il corso con la retrostante via Ospedale dei Pellegrini.

Il fronte verso la strada con il timpano, le paraste corinzie dell'ordine superiore, il portico a tre fornici, riecheggiano ancora nel 1870 le architetture che gli allievi di Piermarini avevano esemplificato sulla Scala e ripetuto a Milano e provincia. Ma i dettagli, mai trascurati nelle linee delle cornici e nelle bugne del portico, ricordano modelli napoletani.

Inserimento successivo, nei primi anni del Novecento, in asse con le finestre, è quello di cinque nicchie circolari che contengono i busti di: Rossini, Verdi, Bellini, Mercadante e Donizetti.

La galleria consentiva di accedere comodamente al teatro agli spettatori che giungevano in carrozza; essa presentava sulla parte sommitale, al di sopra della loggia ionica, un gruppo scultoreo con lo stemma della città, attualmente conservato all'interno.

Le tre porte, in asse con le campate del portico, immettono al foyer che conduce a due vestiboli simmetrici, quello a sinistra contiene il bar mentre quello a destra conduce alla platea, la cui forma è a ferro di cavallo. Al di sopra di questi ambienti è presente una grande sala da ballo. Le strutture interne della platea e dei tre ordini di palchi più il loggione sono tutte realizzate in legno, accorgimento acustico molto raccomandato all'epoca. La decorazione interna è finemente realizzata, l'arco scenico reca nel mezzo l'orologio, circondato dalle allegorie del tempo e della storia, che incombe sul golfo mistico. L'interno dei palchi è color cremisi. Giovanni Battista Calò realizzò il soffitto della sala che rappresenta il Carro del Sole e il sipario della Disfida. Calò dipinse anche un primo sipario recante il tema della Disfida di Barletta e un secondo sipario raffigurante il Monte Parnaso e Apollo (in onore della cantata che aveva inaugurato il teatro San Ferdinando nel 1819). L'illuminazione è assicurata dai numerosi candelabri di ottone brunito disposti su ogni livello dei palchi ed originariamente alimentati a gas. Le macchine sceniche furono realizzate da Pietro Venier, scenografo del San Carlo di Napoli.

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  1. 1872Apertura

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Teatro Curcicorso Vittorio Emanuele II, 71
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Domande frequenti

Dove si trova Teatro Curci?

Teatro Curci si trova nel comune di Barletta, in provincia di Barletta-Andria-Trani (Puglia), all'indirizzo corso Vittorio Emanuele II, 71. Coordinate: 41.32001, 16.27950.

Cosa vedere vicino a Teatro Curci?

Nei dintorni si trovano: Palazzo dell'Arco Pretorio (a 0 m), Teatro Dilillo (a 200 m), Pinacoteca Giuseppe De Nittis (a 200 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

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Crediti delle 2 foto
  1. Teatro Curci 01 — Achille83, Public domain
  2. Teatro Curci Barletta — Albioca33, CC0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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