Palazzo Loffredo
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Villa / Palazzo storico

Palazzo Loffredo

Edificio di Potenza

Potenza (PZ), Basilicata

Indicazioni

In breve

Coordinate
40°38′23″ N, 15°48′22″ E
Indirizzo
Via Andrea Serrao

Storia e descrizione

Palazzo Loffredo è un palazzo storico situato nel centro storico di Potenza. Si affaccia su largo Duomo, largo Pignatari e via Andrea Serrao. L'edificio, la cui prima funzione fu ospitare gli uffici della sede amministrativa della contea, è fra gli esempi più rilevanti dell'edilizia civile potentina.

Dopo aver ospitato l'Ufficio dell'Intendenza, il Real Collegio e il Conservatorio di Potenza "Gesualdo da Venosa" nel XIX secolo, l'Istituto Tecnico-Commerciale "Leonardo Da Vinci" e il Convitto Nazionale "Salvator Rosa" nel corso del XX secolo, dal 2005 è la sede del Museo archeologico nazionale della Basilicata.

La storia

Il 26 febbraio del 1443 Alfonso V d'Aragona entrava trionfalmente a Napoli; al suo seguito si trovava anche Iñigo de Guevara. Al nobil uomo d'arme fu assegnata dal sovrano aragonese nel 1444 la contea di Potenza, insieme con le terre di Vignola, Anzi, Vietri e Rivisco. I Guevara lasciarono nel corso del possesso della contea, durato oltre un secolo e mezzo, numerosi segni tangibili della loro presenza nell'urbanistica cittadina, tra cui il palazzo comitale fatto costruire da Iñigo tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo su un sito che era occupato, a partire dalla prima metà del XIV secolo, da un monastero della congregazione dei Celestini.

La città passò nel 1596 ai Lannoy, con il matrimonio di Filippo II di Lannoy con Porzia de Guevara e nel 1604 ai Loffredo marchesi di Trevico, con il matrimonio di Beatrice con Enrico Loffredo.

Il sisma del 1694 danneggiò gravemente la Cattedrale e il palazzo comitale, mentre quello del 1698, caratterizzato da scosse minori ma più frequenti, suscitò molto panico fra la popolazione, ma nessuna grave conseguenza. Tuttavia altre fonti forniscono un resoconto molto più grave della situazione cittadina alle porte del XVIII secolo. I danni apparivano capillarmente diffusi per tutta la città, con gravi lesioni ad abitazioni e botteghe, fino a renderle inabitabili, e crolli lungo le strade pubbliche.

Agli inizi dell'800, con l'elevazione di Potenza a Capoluogo di Provincia, sorse il problema dell'ubicazione dell'ufficio dell'Intendenza, simbolo della nuova identità della città. Diversi furono gli edifici candidati ad accogliere tale prestigioso ufficio, fra cui il convento francescano; tuttavia, nel 1813, il regime murattiano dispose la temporanea ubicazione dell'Intendenza a Palazzo Loffredo. Lo stato e la distribuzione degli ambienti dell'edificio vengono descritti con precisione in una perizia dell'ingegnere Leonardo Olivieri: …

La struttura storica

Lo stabilimento attuale conserva la struttura monasteriale del chiostro centrale, attualmente esistente. Nell'attuale corpo del palazzo vennero inglobate le fondamenta del monastero, che costituirono materiale di spoglio per la costruzione del nuovo Palazzo Guevara, secondo l'abitudine di non demolire completamente edifici sacri ed includerli nei nuovi progetti di costruzione, sia per conservare la sacralità dell'edificio sacro, sia per conservarne la memoria nella mentalità collettiva.

Nei primi due secoli del dominio borbonico il palazzo comitale aveva una forma quasi cubica e priva della corte antistante. Il palazzo si ergeva su tre livelli: un primo, seminterrato, con accesso carrabile a valle; un piano nobile caratterizzato, nel prospetto da una loggia cinquecentesca a cinque archi a pieno sesto; un ultimo livello privo di aperture sul fronte principale, coperto da un tetto a spioventi.

Dopo il Concilio di Trento l'edilizia religiosa ebbe uno sviluppo più notevole rispetto a quella nobiliare, soprattutto per disponibilità economica dei conti. Imponente tuttavia risultava il Palazzo Comitale, che occupava una vasta area di fronte all'episcopato e alla Cattedrale. Era dotato di un ampio cortile con le scuderie e di una cappella privata. Sul volgere del '500, prospiciente il palazzo sorse la Cavallerizza dei Conti: la fabbrica, dotata di un'ampia corte, presenta ancor oggi un fronte definito da un robusto portale bugnato, che si apre su Largo Pignatari, sorto nello stesso periodo. Nel 1709 vennero accorpate nel complesso alcune case costruiti su terreni attigui di proprietà del monastero di San Francesco e nel 1722 il palazzo e le sue pertinenze occupavano un'area che si estendeva a sud fino all'attuale via Pretoria.

La struttura attuale

Il restauro dell'edificio compiuto nel Settecento dai conti Loffredo, diede all'edificio il suo aspetto attuale. La novità più rilevante fu la costruzione della gradinata monumentale che conduce all'attuale ingresso, sormontata da una loggia d'ingresso dove sono ubicate le due porte con fastosi portali in stile catalano-durazzesco e dello stesso stile sono i numerosi archi, che adornano con i loro stipiti e archi a tutto sesto, le sovrastanti finestre che donano completezza e bellezza architettonica a tutto il prospetto d'ingresso del palazzo stesso. Gli archi sono stati realizzati dal maestro Pappacoda di Lacedonia.

Nel capoluogo lucano sono attestati numerosi esempi di architettura tardo-gotica, che in Basilicata nel XV secolo ebbe ampia diffusione, specialmente nella variante catalano-durazzesca. Tale corrente architettonica nasce dall'incontro tra il gotico angioino-durazzesco, espressione meridionale del tardogotico europeo, con quello catalano e senese, introdotto fra '400 e '500 da lapicidi napoletani e casertani che operarono nel Mezzogiorno d'Italia. A Potenza, oltre che nel portale del Palazzo Loffredo, tale corrente architettonica è attestata negli absidi di Santa Maria del Sepolcro e del convento di San Francesco, nel portale d'ingresso di quest'ultimo convento e nell'arco d'ingresso del Sedile (andato distrutto nella seconda metà dell'800). La soluzione architettonica dell'arco in tali edifici prevede il peduccio d'imposta, riccamente decorato con motivi geometrici e floreali, su cui termina l'ultima ghiera.

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Testo da Wikipedia, l’enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Voce completa: «Palazzo Loffredo».

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Palazzo LoffredoVia Andrea Serrao

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Domande frequenti

Dove si trova Palazzo Loffredo?

Palazzo Loffredo si trova nel comune di Potenza, in provincia di Potenza (Basilicata), all'indirizzo Via Andrea Serrao. Coordinate: 40.63983, 15.80618.

Cosa vedere vicino a Palazzo Loffredo?

Nei dintorni si trovano: Museo archeologico nazionale della Basilicata (a 0 m), Palazzo Scafarelli (a 0 m), Palazzo Pignatari (a 100 m).

Fonti e licenze

Testo. Wikipedia, l’enciclopedia libera (CC BY-SA 4.0).

Dati. Wikidata (CC0); orari e contatti OpenStreetMap (ODbL).

Foto. Wikimedia Commons, autore e licenza su ogni immagine.

Crediti delle 9 foto
  1. Palazzo Loffredo- Ingresso(2) — Francescoruoti Ilmionome ( Francescoruoti ( talk )), Public domain
  2. Palazzo Loffredo Potenza — VJoke22, CC BY-SA 4.0
  3. Palazzo Loffredo pz — Redshift87, CC BY-SA 4.0
  4. Palazzo Loffredo- Ingresso(3) — Francescoruoti Ilmionome ( Francescoruoti ( talk )), Public domain
  5. Palazzo Loffredo — Redshift87, CC BY-SA 4.0
  6. Portale Palazzo Loffredo — Giorgio L. Rutigliano, CC BY-SA 4.0
  7. Veduta Palazzo Loffredo — Chiara Mattia, CC BY-SA 4.0
  8. Entrata Palazzo Loffedo — Carolinalorusso, CC BY-SA 4.0
  9. P 20190830 130036 — Illy74, CC BY-SA 4.0

Aggiornato il 28 ottobre 2026. Tutte le fonti e le licenze

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